Pubblicare un libro da soli: come orientarsi nel Self-publishing

strumenti per l'autopubblicazione

Avrete sicuramente già sentito parlare di “self-publishing” o di “stampa on-demand”, ossia, quei servizi di editoria che consentono agli autori di pubblicare il proprio libro senza alcun costo iniziale e in tiratura limitata al numero di copie effettivamente richieste dai lettori.

In Italia, come all’estero, sono nate negli ultimi anni, insieme all’editoria digitale, numerose piattaforme che offrono servizi più meno professionali di impaginazione, grafica e rilegatura. La procedura da seguire è molto spesso quella di caricare un file di testo, stabilire un formato di stampa, un’immagine di copertina e un prezzo di vendita al pubblico. Il risultato finale sarà quello di un vero e proprio libro che l’editore avrà il compito di stampare su carta o distribuire in formato ebook, con tanto di codice ISBN (International Standard Book Number), per ogni nuovo ordine di acquisto.

Si intuisce che i vantaggi di affidarsi alla pubblicazione on-demand, per giovani scrittori esordienti, sono certamente innumerevoli: essere editori di se stessi significa avere il pieno controllo sulla propria opera. Ma, quegli stessi vantaggi – la possibilità di stabilire autonomamente il prezzo di copertina e la percentuale sui diritti d’autore da trattenere, oppure, occuparsi dell’aspetto promozionale del libro – possono rivelarsi anche un’arma a doppio taglio. Non sono rari i casi in cui libri, per quanto meritevoli, siano passati del tutto inosservati.

Come orientarsi, allora, tra gli innumerevoli siti di self-publishing? E quali sono i passi successivi da compiere una volta dato alle stampe il vostro libro?

Per proseguire il filone delle alternative possibili alle grandi case editrici, Storia Continua vi propone una serie di interviste agli editori specializzati nella pubblicazione on-demand, che vanno ad integrare le numerose testimonianze di autori che nell’auto-pubblicazione hanno trovato una possibilità di successo.

Cominciamo con Lampi di Stampa, primi in Italia ad offrire questo genere di servizi.
E poi Unibook,
Phasar Edizioni,
IlMioLibro,
Youcanprint,
Narcissus di Simplicissimus,
infine PubMe.

Con loro ho cercato di scoprire se davvero l’auto-pubblicazione è una strada percorribile.

Confronto tra i servizi di self-publishing

Le informazioni raccolte mi sono servite a stilare delle tabelle comparative dei vari servizi di self-publishing, sia italiani

Self-publishing Tabella comparativa

che internazionali

SelfpublishinInt

Le tabelle integrali, che contengono anche i prezzi richiesti per pubblicare (insieme alle interviste agli editori on demand) le trovate all’interno dell’ebook “Self-publishing a Confronto” con il quale ho provato a dare una risposta chiara e definitiva ai dubbi che possono insorgere sul mondo dell’auto-pubblicazione.

Self-publishing in Italia: i risultati del sondaggio

Come anticipato, non poteva mancare l’opinione degli stessi autori su questa modalità di pubblicazione, così tramite Storia Continua a Novembre dello scorso anno ho lanciato un sondaggio; è stata una faticaccia diffonderlo, raccogliere le risposte, renderlo il più chiaro possibile. Questo a riprova del fatto che non essendo una società di statistica non c’è nessuna presunzione di verità assoluta nei risultati raccolti, ma solo l’opinione di un gruppo di self-publisher italiani che hanno voluto condividere con noi la loro esperienza diretta.

D’altronde l’obiettivo dichiarato è sempre stato quello di “indagare più a fondo nelle scelte degli autori, esordienti e non, che hanno deciso di auto-pubblicarsi”.

Hanno risposto in 152 a un questionario di 6 domande: le prime quattro riguardanti gli strumenti dell’auto-pubblicazione, le ultime due, invece, provavano ad indagare il livello di disponibilità degli scrittori nel condividere online le loro opere.

Pubblico di seguito i risultati della prima parte, che è quella che ha destato maggiore interesse. A voi il compito di commentarli.

Domanda 1: Tipo di Selfpublishing scelto
Domanda 2: Criteri di scelta del Self-publishing
Domanda 3: margini di miglioramento dei servizi di Self-publishing
Domanda 4: il giudizio degli autori

Le analisi sui dati e gli ulteriori approfondimenti, ancora una volta, li ho tenuti in serbo per i lettori dell’ebook. Ma anche così, se date un’occhiata più approfondita, gli autori che vogliono pubblicare il proprio libro da soli, possono iniziare a farsi un’idea sui criteri da prendere in considerazione nella scelta dell’uno o dell’altro servizio, tra quelli elencati.
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10 risposte

  1. Salve, è un argomento molto interessante, grazie per la possibilità di capirne un po’ di più.
    Sarebbe utile per noi autori una sorta di scheda di comparazione tra i vari curatori di self-publishing per non incappare in fraintendimenti tra i vari servizi offerti e tariffe… Chissà se è possibile! Spesso una sorta di diffidenza, di timore d’imbroglio trattiene dal provare questa strada alternativa alla ‘tradizionale’ casa editrice nonostante sia più vantaggiosa in termini economici per un autore che vede andare oltre il consueto 10% il suo guadagno. Grazie per il tema affrontato comunque! Continuerò a leggervi!

    1. Ciao Dor,
      grazie del suggerimento. E’ un’ottima idea e ci mettiamo subito a lavoro per realizzarla. Ci vorrà qualche giorno, ma appena è pronta ve lo segnaleremo subito.

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