Self-publishing è un termine improprio, visti i vari modi in cui gli autori possono pubblicare libri al di fuori dell’editoria tradizionale. In particolare, possiamo considerare due modalità di pubblicazione indipendente: DIY (Do It Yourself) e auto-pubblicazione assistita. La prima è utilizzata dagli autori che intendono fare tutto da soli; la seconda è per gli autori che preferiscono coinvolgere altri professionisti, in particolare per i servizi che di norma vengono forniti dagli editori tradizionali, ovvero, grafica, editing, marketing e promozione.

Quale delle due modalità di pubblicazione è la migliore? Gli autori farebbero meglio a risparmiare i loro soldi o esistono dei vantaggi nell’affidarsi alle competenze di un team editoriale?

All’inizio del 2014 un sondaggio svolto da Digital Book World e Writer’s Digest Author, ha chiesto agli autori auto-pubblicati se e di che tipo di servizi hanno usufruito a supporto dei loro progetti editoriali, così come quanto hanno speso complessivamente per realizzare il loro ultimo libro auto-pubblicato. Il campione di indagine considerato comprende 2.197 autori, tra ibridi e auto-pubblicati; non rappresentano la popolazione degli auto-pubblicati, dal momento che l’indagine è volontaria, però le loro risposte lasciano intuire l’esistenza di una correlazione tra i guadagni ottenuti e i servizi acquisiti.

Poco meno della metà degli autori intervistati ha assunto un professionista o si è rivolto ad una società che potesse aiutarli ad auto-pubblicare il loro ultimo libro. La spesa media è stata nel range di $ 500 – $ 999 e il numero medio di servizi utilizzati è stato di tre. Il servizio più richiesto è la realizzazione della copertina.

Il sondaggio non si sofferma sulla qualità dei servizi ricevuti dagli autori, ma cerca comunque di spiegare di quali ha più senso usufruire, avendo a disposizione un budget limitato, e se ci sia poi un impatto effettivo sulle vendite.

Sempre basandosi sui dati forniti dal campione volontario, si scopre che tra gli autori che non ottengono alcun reddito dal loro libro, solo il 22% ha richiesto dei servizi per la grafica di copertina, rispetto al 52% di quelli che guadagnano più di $ 5.000 e al 63,6% di coloro che ne guadagnano 25.000. Allo stesso modo, meno di un quinto degli autori a reddito zero ha assunto un editor per lo sviluppo di contenuti, rispetto al 38,5% di coloro che guadagnano più di $ 5.000 e al 50% di coloro che guadagnano $ 25.000 dollari o più. Con differenze percentuali meno impressionanti tra i due gruppi, lo stesso andamento può comunque essere osservato per ciò che riguarda i servizi di marketing e promozione.

team-publishing-2

Attenzione, questi risultati mirano a dimostrare come gli autori che ottengono maggiori guadagni dalle vendite del loro libro siano più orientati verso un approccio di squadra alla pubblicazione, ma non che questo approccio sia una garanzia di successo. Ci sono probabilmente una miriade di altri fattori che determinano le vendite e i relativi guadagni (ad esempio il genere, il numero di libri pubblicati, ecc…) oltre alla qualità dei servizi impiegati, ma è innegabile il potenziale vantaggio di lavorare con un team per produrre un prodotto più professionale.

DIY o Assisted selfpublishing? Il miglior modo per pubblicare un libro ultima modifica: 2014-06-09T18:05:53+00:00 da Sonia Lombardo
Share This!