Vista la quantità e varietà di strumenti messi a disposizione dal digitale, esistono diverse modalità per poter vedere il proprio libro pubblicato, di seguito vi elenco quelle che reputo le 3 principali connesse al mondo del self-publishing: DIY, la vera e propria auto-pubblicazione, il POD, la stampa su ordinazione e infine la pubblicazione assistita, ovvero, realizzata in collaborazione con professionisti del settore (editor, grafici, marketing manager, ecc…) per sopperire ai servizi che di norma vengono forniti dagli editori tradizionali, ovvero, grafica, editing, marketing e promozione.

Nella presentazione troverete anche una serie di link ai migliori servizi per l’autopubblicazione, con relativi pro e contro per ognuno dei modelli proposti.

  • Do It Yourself
    L’autore si occupa da solo di ogni aspetto della pubblicazione, dalla scrittura alla distribuzione del libro terminato. Oggi il DIY si intende relativo soprattutto agli ebook.
  • Print on Demand
    Stampa su richiesta, ovvero, il POD prevede che le copie del libro vengano stampate solo dietro richiesta di acquisto da parte dei lettori.
  • Assisted Self-publishing
    Agenzie Web o Assistenti Virtuali che affiancano alla pubblicazione servizi editoriali e campagne marketing per autori indipendenti.

Quale delle 3 modalità di pubblicazione è la migliore? Gli autori farebbero meglio a risparmiare i loro soldi o esistono dei vantaggi nell’affidarsi alle competenze di un team editoriale?

All’inizio del 2014 un sondaggio svolto da Digital Book World e Writer’s Digest Author, ha chiesto agli autori auto-pubblicati se e di che tipo di servizi hanno usufruito a supporto dei loro progetti editoriali, così come quanto hanno speso complessivamente per realizzare il loro ultimo libro auto-pubblicato. Il campione di indagine considerato comprende 2.197 autori, tra ibridi e auto-pubblicati; non rappresentano la popolazione degli auto-pubblicati, dal momento che l’indagine è volontaria, però le loro risposte lasciano intuire l’esistenza di una correlazione tra i guadagni ottenuti e i servizi acquisiti.

Poco meno della metà degli autori intervistati ha assunto un professionista o si è rivolto ad una società che potesse aiutarli ad auto-pubblicare il loro ultimo libro. La spesa media è stata nel range di $ 500 – $ 999 e il numero medio di servizi utilizzati è stato di tre. Il servizio più richiesto è la realizzazione della copertina.

Il sondaggio non si sofferma sulla qualità dei servizi ricevuti dagli autori, ma cerca comunque di spiegare di quali ha più senso usufruire, avendo a disposizione un budget limitato, e se ci sia poi un impatto effettivo sulle vendite.

Sempre basandosi sui dati forniti dal campione volontario, si scopre che tra gli autori che non ottengono alcun reddito dal loro libro, solo il 22% ha richiesto dei servizi per la grafica di copertina, rispetto al 52% di quelli che guadagnano più di $ 5.000 e al 63,6% di coloro che ne guadagnano 25.000. Allo stesso modo, meno di un quinto degli autori a reddito zero ha assunto un editor per lo sviluppo di contenuti, rispetto al 38,5% di coloro che guadagnano più di $ 5.000 e al 50% di coloro che guadagnano $ 25.000 dollari o più. Con differenze percentuali meno impressionanti tra i due gruppi, lo stesso andamento può comunque essere osservato per ciò che riguarda i servizi di marketing e promozione.

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Attenzione, questi risultati mirano a dimostrare come gli autori che ottengono maggiori guadagni dalle vendite del loro libro siano più orientati verso un approccio di squadra alla pubblicazione, ma non che questo approccio sia una garanzia di successo. Ci sono probabilmente una miriade di altri fattori che determinano le vendite e i relativi guadagni (ad esempio il genere, il numero di libri pubblicati, il prezzo, ecc…) oltre alla qualità dei servizi impiegati, ma è innegabile il potenziale vantaggio di lavorare con un team per creare un prodotto più professionale.

Personalmente ritengo che sceglierne una non esclude automaticamente le altre, anzi è possibile utilizzarle tutte contemporaneamente o mixarle a seconda dei propri obiettivi e delle proprie tasche, magari dando vita a ulteriori nuove modalità di distribuzione per un libro indipendente da cui trarre profitto.

DIY o Assisted selfpublishing? Il miglior modo per pubblicare un libro ultima modifica: 2014-06-09T18:05:53+00:00 da Sonia Lombardo
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