Le 5 migliori piattaforme per il self-publishing in Italia

Nelle slide, che seguono, trovate un riepilogo delle caratteristiche di alcune tra le migliori piattaforme di self-publishing recensite da Storia Continua fin qui. Ho ridotto il numero a 5 – Kindle Direct Publishing – StreetLib SelfPublish – Youcanprint – Ilmiolibro.it – Lulu – ovvero a quelle che a fronte di una spesa iniziale minima, a volte pari a zero, permettono di ottenere i maggiori guadagni dalla vendita dei libri, e distribuirli in formati multipli.

1. Ho scelto Kindle Direct Publishing perché pubblicare un libro con KDP significa poterlo vendere direttamente su Amazon, ecommerce per eccellenza, su cui passa il 50% di tutte le vendite dei libri online.

Per contro il sistema di Amazon ti chiude un po’ in un recinto, il formato disponibile per gli ebook è solo per gli ereder Kindle e se vuoi usufruire dei servizi di promozione devi concedere in cambio l’esclusiva, senza poter distribuire il tuo libro su nessun altro sito web, nemmeno il tuo personale.

2. Ho scelto StreetLib perché la visione di editoria di questa azienda è soprattutto digitale, quindi rende semplice la vita degli autori che in pochi clic possono scrivere, pubblicare (con ISBN gratuito) e distribuire attraverso un’ampissima rete di librerie online; in più guadagnando due volte con il sistema Sell.

Per contro il cartaceo viene distribuito solo su Amazon e poche altre librerie, in modalità Print on Sale (ma è davvero un aspetto negativo?).

3. Se si parla di cartaceo allora Youcanprint appare la scelta più conveniente, anche se credo sussista ancora un grosso equivoco: è vero che distribuisce in più di 4mila librerie fisiche, ma la modalità è sempre quella della stampa su richiesta. Attenzione perciò, il lettore deve ordinare il vostro libro in negozio prima di poterlo acquistare.

Pro: va riconosciuta a Youcanprint la capacità di innovarsi, la piattaforma è arrivata alla versione 4.9 e cerca sempre di offrire nuove opzioni agli autori. Ad oggi, ad esempio, è l’unica che dia la possibilità di pubblicare un audiolibro; visti i numeri che sta registrando il settore è un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

4. Ilmiolibro.it l’ho scelto perché, malgrado sia economicamente meno abbordabile delle piattaforme di self-publishing elencate sopra, pone molto l’attenzione sull’aspetto sociale e ludico della scrittura. L’idea dietro la comunità online e i premi è che il giudizio sulla qualità delle opere debba partire dal basso, dai lettori o dagli stessi scrittori, con tutto ciò che ne consegue (critiche comprese).

Per contro, molti autori scelgono ilmiolibro per essere presenti nel circuito Feltrinelli, sebbene sia necessario pagare per accedervi.

5. Lulu andava menzionata, anche solo perché è la più longeva; in un’epoca in cui le startup nascono e muoiono nell’arco di pochi mesi, suona come un punto a favore, no? L’offerta non è molto cambiata dagli inizi – puoi pubblicare in formato ebook o cartaceo un libro e venderlo sulle principali librerie internazionali – ma resta comunque quella che permette di ottenere le più altre percentuali di guadagno, come mostrano anche le slide.

Scegliere la giusta piattaforma di self-publishing

A fronte dell’offerta sempre più ampia, diventa arduo per un autore decidere quale sia il servizio di autopubblicazione che più si adatti alle sue esigenze. Io personalmente ho iniziato con Smashwords, l’unico che nel 2012 offrisse l’ISBN gratuito e che in un solo colpo ti permettesse di convertire un file .doc in un libro digitale (epub, mobi, pdb, html). Poi sono passata su quella che all’epoca era Narcissus per ampliare la distribuzione nelle librerie online italiane, e infine ho condotto un breve esperimento con KDP per l’ultimo ebook della serie di Storia Continua, uscito alla fine del 2017. Tutti questi passaggi, credo, dimostrino che esiste un unico parametro cui attenersi se si vuole pubblicare un libro in self-publishing: un autore deve poter fare ciò che vuole; non deve in alcun modo sentirsi vincolato a un’unica piattaforma o modalità di distribuzione. Anche se, come abbiamo visto, i servizi opzionali alla pubblicazione sono tantissimi, nessuno deve venire vincolato all’acquisto con una qualsivoglia clausola nascosta nei termini d’uso.

Per approfondire: Contratto di (auto)pubblicazione: 4 clausole indispensabili

Un volta essersi assicurati di poter rimanere in pieno possesso dei propri contenuti e relativi diritti d’autore, allora si possono prendere in considerazione anche altri criteri nella scelta del giusto servizio di self-publishing, ovvero:

Per avere un quadro completo e sempre aggiornato delle piattaforme di self-publishing, attive sia in Italia che all’estero, potete consultare le tabelle disponibili su SocialCompare e nell’ebook “Self-publishing a Confronto”, dove trovate indicati anche i costi richiesti, da ogni piattaforma, per pubblicare il vostro libro online.

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11 risposte

  1. Salve
    Come traduttore di poesia ho pubblicato, a partire da marzo 2019 quattro libri contemporaneamente su Amazon (ebook e cartaceo) e Youcanprint (solo ebook, il cartaceo essendo a pagamento).
    Si tratta di libri di nicchia: poesia espressionista tedesca, modernista portoghese, ecc.
    Ad oggi ho venduto via Amazon 32 copie (€ 175) e 5 via Youcanprint (€ 22,5).
    Il caricamento di revisioni (refusi ecc.) è gratis presso Amazon mentre Youcanprint vuole € 5 a caricamento (pari alle royalty guadagnate per una copia venduta; mi spiace per i lettori che l’acquisteranno presso questa piattaforma: avranno dei refusi).
    Ho appena pubblicato altri due libri presso Amazon e avrei voluto farlo anche presso Youcanprint ma quando ho cominciato la procedura di pubblicazione ho scoperto che nel frattempo quest’ultima piattaforma vuole € 7 per ogni libro anche se fornito dall’autore in formato epub. Essendo un esperto IT (era il mio mestiere prima della pensione) posso garantire che i miei ebook dal punto di vista tecnico sono impeccabili oltre che ovviamente controllati con l’apposito programma epubcheck. Non vedo quindi alcuna giustificazione per questo costo.
    Peraltro le ricerche basate sui metadati dei miei libri sulle varie piattaforme di vendita collegate a Youcanprint (Feltrinelli, IBS, Mondadori, ecc.) spesso non segnalano i miei libri o allora solo dopo molte pagine di visualizzazione dei risultati; su Amazon, dopo pochissimo tempo appaiono fra i primi.
    Conclusione non pubblicherò più alcun libro con Youcanprint.
    Spero che la mia esperienza possa essere utile.

    1. Grazie, Sergio, per questo commento.
      Sono stato editore anni fa.
      In italia ho dovuto cessare, come molte altre attività.
      Sorvolo sulle ragioni specifiche.
      Ho ripubblicato con Youcanprint 3 libri miei in ebook e cartaceo.
      Le mie ricerche su Amazon e librerie varie online, non mi fanno trovare gli ebooks, dopo alcune settimane…
      Taluni editori/librerie online ho visto che contengono libri di stesso tema ma snobbano i miei rispetto a quel tema. So il perché, ma lo sorvolo.
      Tutto sommato ho venduto una quarantina di copie dalle Librerie online, tipo Feltrinelli, ecc., quasi tutti i cartaceo. Pochi kindle da Amazon.
      Per quel che Youcanprint ti dà di royalty da kindle di Amazon, conviene pubblicare direttamente su kindle a prezzo molto più basso, per avere praticamente lo stesso.
      Con Youcanprint pare di fare un figlio, … è tutto un botta e risposta di invii di files, per controlli e ricontrolli del tutto inutili, con varii soggetti, visto che io preparo un file pdf perfettamente terminato e con editing già fatto, impaginato pronto per la stampa. Ma pare non basti. Do anche la copertina pronta. Insomma è una fatica notevole. Tempo perso ogni volta. Non sembra ma partono ore ed ore, mezze giornate. Fornisco anche un .pages da Mac pronto e gestibile (che han detto che è ok), già tutto impaginato.
      Con l’ePub per l’ultimo libro, hanno inviato una trasformazione in ePub da controllare, con capitoli tutti mescolati. Praticamente come il servizio ePub online che ho usato e come fa il Mac nell’esportare ad ePub. Va tutto fatto con appositi software che non ho.
      Ci vuole un mese, dicono, per farlo a mano. Ma se uno prende i dindi per trasformare un file, deve per forza farlo con professionalità, non semplicemente usando un software ed inviando il File senza nemmeno averlo (loro) controllato.
      Non ci siamo! Tanto fumo e poco arrosto.
      Sto cercando una soluzione autonoma o qualche self-publisher che lavori veramente bene e senza l’esosità di certi. Streetlib, mi pare che sia piuttosto esoso.
      Non è facile.
      Vedremo.
      Avrei grandi editori che già hanno accettato i miei libri, ma poi ho detto io di no, leggendo i loro contratti. Preferisco libertà. | Piccolo contributo alla riflessione.
      Cordialità ed auguri a tutti.

  2. Kobo ruba i libri. Dopo che li hai caricati, ti cancella l’account, cosicché non puoi più intervenire per modificarli, aggiungerne altri oppure cancellarli.
    Barnes and Noble ha un sistema che non funziona
    Lulu é facile, ma ha mercato solo negli USA, quindi puoi scaricare libri solo in inglese
    Yourcanprint dopo ottomila visite dei clienti, mi ha detto che non avevo venduto nulla sia e-book che cartaceo. Un mio amico ha comprato in una banvcarella a Firenze un mio libro cartaceo a cinque euro
    Simplicissimi ha stampato e venduto miei libri oltre a quelli in formato e-book. Non ho mai ricevuto un euro.
    Scoraggiato, ho caricato 102 libri su Amazon. VEDERE PER CREDERE

      1. Io sono in sospeso di 800-900€ con youcanprint e devo ancora sapere se li hanno mandati al c/c … , verificherò. Ma sono molto deluso di quella piattaforma.

  3. Mi rincresce deluderla ma Youcanprint non distribuisce in nessuna libreria. Questo lo so per certo e per esperienza e mi è stato anfermato anche da loro.

      1. Federico, ci sono alcuni perché a cui ho risposto io sopra, … lunghi, poco professionali, non controllano, mille revisioni inutili, gli ebook non si trovano su Amazon, e se sì, lo si fa con fatica, … cambiano varii soggetti interlocutori in assistenza, è un po’ una bolgia. Io ho perso moltissimo tempo ed ho visto che non posso fidarmi. Io faccio l’Editing, io impagino, io faccio copertina, tutto 100%, ero editore. Ma ciò nonostante è una fatica immane. Cordialita

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