Oggi, grazie al digitale, è possibile pubblicare un libro da soli, è possibile promuovere un libro da soli, ma l’editing di un libro è qualcosa che da soli proprio non si può fare.
Mi direte: “Ma tu non eri quella che… C’è un’app per tutto?”. E infatti, esistono applicazioni capaci di dare precise indicazioni sulla qualità della scrittura: ci segnalano il livello di leggibilità del testo, se abbiamo uno stile scorrevole, o utilizziamo troppe parole superflue. Alla fine, però, sono sempre le persone a fare la differenza.

Questi programmi vengono infatti istruiti sulla base del linguaggio umano, elaborando altri testi, di altri autori (magari migliori di quanto lo siamo noi in questo momento). Per di più si fermano sul particolare – le parole, la lunghezza delle frasi, l’errore di ortografia – mentre solo un vero editor può davvero capire se l’opera nel suo complesso funziona.

D’accordo (volete obiettare ancora?), ci sono i beta-reader, i gruppi di scrittura, i colleghi, gli amici e i parenti a cui farete leggere il libro, nella speranza di ricevere un giudizio che vada oltre il moderato complimento, per non ferirvi troppo. Ma nessuno di loro vi dirà cosa va modificato, e come, per migliorare il manoscritto affinché sia degno di essere pubblicato.

Cosa fa un redattore editoriale

Un editor è chiamato a darvi un giudizio professionale riguardo l’impatto del contenuto di un libro, la sua chiarezza espositiva, l’efficacia dello stile di scrittura; ambientazioni, trama, personaggi, se si tratta nello specifico di un romanzo.

I servizi editoriali di Self (Publishing) Assistant

I servizi editoriali di Self (Publishing) Assistant

Vedete? E’ un lavoro che si svolge sul lungo termine e in più fasi, poiché prevede la revisione di un testo sotto vari aspetti, da quello strutturale a quello grammaticale. Per questo nella scelta del redattore più adatto a seguire il vostro libro, vanno considerate anche le sue doti relazionali. Come si diceva all’inizio, il fattore umano incide notevolmente sulla buona riuscita di un progetto editoriale, e tra scrittore e editor dovrebbe scattare quell’intesa perfetta, mirata al miglioramento del testo senza snaturarne l’idea iniziale.

Come scegliere il redattore che lavorerà al libro

Innanzitutto è importante comprendere che genere di modifiche sono necessarie al testo. Se avete finito di scrivere il libro e siete in cerca di un giudizio autorevole sulla sua qualità, allora un servizio base di valutazione potrebbe fare al caso vostro. Le schede di valutazione di solito sono corredate con consigli utili su come migliorare un manoscritto e ancora più importante con precise indicazioni su cosa eliminare a beneficio della storia, nonché il tipo di pubblico verso cui indirizzarla. Se, invece, siete proprio alle prime armi e vi gira in testa solo un’idea su cui si potrebbe basare il libro, potreste rivolgervi a un Coach che vi segua in tutte le fasi di sviluppo.

Facciamo ancora un’altra ipotesi: avete finito di scrivere il vostro libro e siete pronti a pubblicarlo, avete solo bisogno di qualcuno che dia un’ultima occhiata per essere certi che non vi siano errori grammaticali e refusi. La correzione bozze è l’ultimo stadio del lavoro di revisione di un testo e, attenzione, si ci arriva soltanto dopo essersi accertati che la narrazione nel suo complesso funzioni. E’ molto difficile che un autore abbia questa visione complessiva, perché troppo coinvolto emotivamente per guardare alla propria opera quasi come un meccanico che si accerta che tutti gli ingranaggi della storia (o della sua tesi) si incastrino al punto giusto.

Quello dell’editor, infatti, è un lavoro tecnico più che creativo; si accerta che un testo risponda ai tre “sacri” principi di coerenza, coesione e completezza, non si limita certo soltanto a ripulirlo dagli errori, e non è detto che la stessa figura si occupi di ogni fase della revisione.

Dove trovare un editor

Una volta stabilito il tipo di servizio di cui avete bisogno vi aspetta il compito di scegliere il professionista giusto a cui affidarlo.
La spesa può andare dai 0,50 € a cartella (1800 battute) per la correzione bozze ai 2,50 € – 3 € per l’editing. C’è anche chi imposta un prezzo per numero di parole o una tariffa progressiva in base alla lunghezza dell’intero manoscritto. Ad esempio: 25 € per le prime 5.000 parole e 10 € per le successive 10.000 e così via. Certo il budget da investire che avrete a disposizione potrebbe fare la differenza, ma visto il livello di competizione tra gli editor di questi tempi, non è detto che un prezzo basso sia indicativo della professionalità della persona che contatterete, non a caso molti accettano di effettuare un editing gratuito su qualche pagina del libro per dare prova delle loro capacità. Anche se c’è il rischio che il cliente sparisca dopo aver ricevuto il lavoro, la maggior parte dei professionisti non si tirerà indietro, poiché mostrare le proprie competenze è l’unico modo per crearsi una buona reputazione.

C’è una bella testimonianza di Stefania Crepaldi, che spiega bene quali sono le dinamiche che si creano a volte con gli scrittori:

Un autore edito da una grossa casa editrice italiana mi contatta sotto falso nome per una valutazione gratuita.
Come per qualsiasi altro autore, leggo il romanzo, lo valuto e scrivo la valutazione al meglio delle mie possibilità: do dei consigli, individuo dei limiti e delle forzature, metto in evidenza quelli che, secondo me, sono i punti di forza del romanzo.
L’autore mi ringrazia e sparisce.
Sei mesi dopo il romanzo è sugli scaffali di tutte le migliori librerie d’Italia – indovina un po’? – con le modifiche che gli avevo suggerito. Questo autore è passato dalla mia porta, ha preso quello che ha potuto, e si è dileguato nel vento.
Non c’è nulla di male, fa parte del gioco.
Mi interessa che, dopo un percorso di formazione e di confronto, lo scrittore abbia tra le mani un prodotto di qualità.

Stefania è una delle professioniste che personalmente stimo molto, insieme ad Alessandra Zengo e Chiara Beretta Mazzotta, altri nomi li trovate elencati qui, ma voi non comportatevi come l’autore di cui sopra, mi raccomando…

Una volta scelto il redattore, prestate molta attenzione ai termini dell’accordo che andrete a chiudere: accertatevi che risultino chiari i tempi di revisione e consegna del libro, i costi (alcuni editor prevedono un costo aggiuntivo per modifiche successive a quelle stabilite nell’accordo) e le modalità di pagamento.

Il passaparola e le testimonianze di altri scrittori, che hanno lavorato in modo proficuo con un redattore professionista, saranno un buon punto di partenza per la vostra selezione. In mancanza di contatti diretti, potrete comunque fare affidamento alle referenze che vengono messe in bella mostra su piattaforme professionali come LinkedIn, Fiverr, Melofile e Vivlìo.pro marketplace dedicato proprio ai servizi per scrittori.

Trova il professionista adatto al tuo Libro

Scandagliando i vari profili, vi sarà anche possibile verificare se la persona che intendete contattare ha già esperienza nell’editing di libri simili al vostro, per genere o tematica.

Cosa aspettarsi quando si invia il manoscritto a un editor

Soprattutto non scagliatevi subito all’attacco per ciò che vi è stato fatto notare non funziona nel libro. Sì, lo so, è difficile ricevere delle critiche, ma l’editor è interessato a portare a termine un buon lavoro tanto quanto voi, perciò fatevi almeno venire il dubbio che i suoi suggerimenti siano fondati, se non per esperienza acquisita, quanto meno perché arrivano da qualcuno che non aveva mai letto prima il vostro testo.

Evitate perciò di ribattere con: ma io volevo dire che… quell’immagine voleva essere rappresentativa di… e non hai capito il mio messaggio, perché non è detto che l’idea che avevate in testa si traduca sulla pagina così come era nelle vostre intenzioni né che un lettore la interpreti secondo i vostri canoni.

Un libro terminato è sempre frutto di una collaborazione, quindi se volete collaborare al meglio con il vostro editor per ottenere alla fine un buon libro, entrate nell’ottica che entrambi siete alla ricerca del modo migliore di esprimere quell’idea iniziale e che serviranno diversi passaggi prima di ottenere il risultato sperato.

Editing letterario, quello che la tecnologia non può fare ultima modifica: 2016-11-26T14:01:03+02:00 da Sonia Lombardo
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