Parlando di editing, non ci si riferisce soltanto alla semplice correzione dei refusi o a controllare che i verbi siano coniugati correttamente, quanto piuttosto alla verifica dell’efficacia della trama di un libro nel suo complesso.
Il modo in cui abbiamo scelto di sviluppare la storia nel romanzo è quello giusto? E’ l’unico possibile? Il lettore crede veramente in ciò che gli stiamo raccontando?

Non è raro imbattersi in romanzi con una buona idea di base, ma sviluppata malissimo, o in scrittori che amano giocare con le parole, ma in realtà non ti stanno raccontando nulla.
Per evitare di figurare tra questi e ottenere delle pessime recensioni fin dall’esordio, ho pensato di interpellare Valeria Ferracuti, direttrice editoriale dell’agenzia letteraria Rosso China. Lei ci guiderà attraverso le varie fasi del lavoro di revisione di testo quando viene svolto a livello professionale, dispensando qualche utile consiglio anche per chi, una volta terminato di scrivere il proprio romanzo, si trova nel delicato momento dell’auto-valutazione.

L’autore deve essere cosciente del fatto che è bene proporre all’editore un’opera già controllata, il più possibile rettificata da refusi che rendono fastidiosa la lettura e più difficile un giudizio positivo.
Ma l’autore è il peggior lettore di se stesso, perché non riesce a esaminare il proprio testo con il distacco necessario per scovare errori e sviste grammaticali.

Come avviene l’editing di un romanzo

La correzione di una bozza è il primo passo necessario per rendere un testo più leggibile e scorrevole, serve ad eliminare e ripulire con attenzione il contenuto da errori di battitura, refusi grammaticali e di punteggiatura: è un passaggio imprescindibile e un’operazione senza la quale qualsiasi scritto non può essere dato alle stampe né si può presentare all’attenzione di una casa editrice. Noi di Rosso China la eseguiamo in modo totalmente manuale e non meccanizzato.

Quando ci viene commissionato un testo, per prima cosa viene creata una scheda anagrafica dell’autore, con i suoi dati e il lavoro richiesto e vengono pianificate le tempistiche per la consegna del lavoro in base alla lunghezza del testo. A questo punto viene effettuata una prima lettura, per avere una visione d’insieme del lavoro che dovrà essere svolto.
Il testo viene letto sempre da almeno due persone per avere pareri multipli sulle peculiarità dello scritto in esame.

La bozza viene poi suddivisa in diverse parti e riletta con più attenzione. Qui inizia la revisione vera e propria: i refusi riscontrati si appuntano a matita direttamente sul testo originale appena stampato, quindi lo scritto viene passato a un secondo editor per scovare errori che possano essere sfuggiti a una prima revisione.

L’editing, invece, è una revisione approfondita che riguarda la forma e la struttura di un testo ed è effettuata in costante collaborazione con l’autore.

L’autore è spesso concentrato su ciò che sta scrivendo e rischia a volte di non riuscire ad avere una visione d’insieme del suo lavoro, per questo l’editing verrà effettuato tenendo conto dell’opera nel suo complesso, andando a evidenziare quelli che sono:

– errori di carattere temporale (es. un personaggio corre tra il grano maturo e poche pagine dopo si festeggia il Natale)

– errori di carattere spaziale (es. ritroviamo un personaggio a una distanza che non può aver percorso in un certo lasso di tempo)

– errori di logica (es. un personaggio che esprime idee o esegue azioni in completa contrapposizione con un carattere precedentemente descritto)

– errori di ricerca (tutti quegli errori, cioè, dati dalla scarsa conoscenza di un certo argomento, come un’errata rievocazione storica, nomi o date confuse, citazioni sbagliate, ecc.)

Nel caso dell’editing, gli appunti dei nostri correttori vengono inseriti e sovrascritti al testo, per permettere all’autore di avere l’ultima parola sulle modifiche da apportare.
L’ultimo passaggio consiste nel riportate le correzioni sul file originale digitale (lasciando sempre ben visibile il testo originale). Lo scritto verrà letto un’ultima volta prima dell’invio.

Insieme al testo revisionato, verrà inviata all’autore una scheda di valutazione nella quale si esaminerà il genere letterario, la trama, l’ambientazione, i personaggi, i dialoghi, la lingua e lo stile, indicando se l’opera è pronta per una pubblicazione editoriale ed eventualmente consigliando le case editrici che potrebbero essere interessate a quel tipo di opera.

La scheda di valutazione è quindi un parere tecnico sui principali punti focali che determinano la costruzione dello scritto; a questa seguiranno suggerimenti, consigli e proposte su come ovviare alle mancanze evidenziate, nonché su come insistere su pregi e qualità.

Buona struttura, grammatica corretta, stile definito, capacità di catturare e mantenere l’attenzione del lettore, equilibrio e fluidità sono qualità che dovrebbero appartenere a ogni scritto.

Risorse utili per un buon editing

E’ possibile per uno scrittore ottenere da solo un tale risultato?
Non vi riporterò i soliti esempi noti, anche perché credo che andarsi a rileggere quanto si è scritto ed essere colpiti da quella sensazione di straniamento del tipo “ma che davvero l’ho concepita io una cosa del genere”, faccia parte nel bene o nel male del percorso di crescita di qualunque scrittore. Non possiamo nasconderci nemmeno di essere nell’era dell’automazione, che la fase di correzione avviene in contemporanea con la creazione quando si utilizza un qualsiasi programma di scrittura pertanto affidarsi all’ausilio di un correttore automatico non è sbagliato a priori, soprattutto se ad attanagliarvi sono costanti dubbi sulle regole grammaticali e di sintassi. Molteplici sono gli editor di testo che potrete trovare online e che vengono costantemente migliorati grazie al machine learning, quindi non vi dirò che no avete per forza bisogno di un professionista per fare un buon editing sul vostro romanzo, a patto però di sapere su cosa esattamente porre l’attenzione.

Se i consigli della direttrice non fossero già stati sufficienti, voglio condividere con voi ancora una serie di risorse che io stessa ho trovato davvero utili muovendo i primi passi da editor freelance.

Cominciamo con “Chi è il redattore” dispensa scritta da Alessandro Miglio per un corso dedicato agli aspiranti editor, ma contenente alcune istruzioni pratiche su come intervenire all’interno del testo scritto.

Proseguiamo con la guida all’editing e alla correzione bozze di Writer’s Dream, sito per aspiranti scrittori; molto utile per capire come utilizzare il vostro Wordprocessor come strumento principale per la revisione delle bozze.

Rimaniamo in tema bozze con “I quaderni del Mestiere di Scrivere”, in particolare il pdf di Francesca Pacini, per scoprire la differenza fra editing e correzione bozze.

Una distinzione ancora più specifica la fornisce Stefano Airoldi (alias L’Alchimista) distinguendo ben tre macro-categorie di intervento sul testo: editing formale, contenutistico e grafico.

E infine una sintesi di tutti questi suggerimenti la trovare nella guida di Storia Continua sugli errori da evitare quando si scrive, insieme a qualche altra dritta a sorpresa per chi è interessato a migliorare la qualità dei propri testi.

E tu, sei interessato a migliorare la qualità dei tuoi libri?
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Editing di un romanzo: cos’è e perché bisogna farlo, bene! ultima modifica: 2012-10-15T19:28:50+02:00 da Sonia Lombardo
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