Inauguriamo ancora una serie di articoli dedicati agli aspiranti scrittori, quelli che non hanno alcuna intenzione di far passare le loro opere al vaglio delle case editrici e si sentono già pronti a confrontarsi direttamente con il giudizio dei lettori. Se vi rispecchiate in questa descrizione, allora, un’ottima alternativa al self-publishing di Amazon e simili, se non volete avere troppe complicazioni, sono le piattaforme per la libera distribuzione di contenuti digitali.

Si tratta in pratica di siti vetrina, attraverso i quali dare la possibilità ai lettori di scaricare gratuitamente ebook o qualsiasi altro tipo di prodotto realizziate, purché in un formato accessibile online, dalla narrativa alla saggistica, dalle riviste alle sceneggiature, poi audiolibri e persino spartiti musicali. Ma come vedremo più avanti, pubblicare con questa modalità, oltre a permettervi di iniziare a farvi un nome, può rivelarsi anche una fonte di guadagno.

Entriamo più nello specifico, cominciando a conoscere il funzionamento di Scribd: fondata nel 2006, la piattaforma oggi vanta 50 milioni di utenti e partnership con editori del calibro di Random House e Simon & Schuster. All’epoca venne definita la “YouTube dei libri”, che rende bene l’idea alla sua base. Sebbene, ormai, la sua offerta sia andata oltre, candidandosi a diventare l’Itunes dei libri, un servizio di lettura in streaming che per di più divide fra gli autori ampie percentuali dei ricavi provenienti dai download.

Prendervi parte è molto semplice, come mostra anche questa guida passo passo all’utilizzo scaricata dallo stesso sito di Scribd.

Tutorial Scribd in Italiano by Perlmuter_IrreToscana

Una dimostrazione pratica di come, oltre a consentire il caricamento dei vostri file (Pdf, Word, Excel, Ppt, Odt) e la loro conversione in una versione agilmente accessibile da tutti i tipi di browser e dispositivi digitali, Scribd, offre anche diverse funzioni di condivisione, sia tramite social network che mediante “embed”, codici utili per incorporare il contenuto di un ebook all’interno siti terzi (come mostrato sopra).

E chiaro che le molteplici possibilità di distribuzione, sebbene siano a tutto vantaggio di chi intende promuovere il proprio libro online, comportano anche non poche complicazioni sotto l’aspetto della tutela dei diritti d’autore. Per questo Scribd sembra essere attrezzata con un algoritmo in grado di riconoscere i contenuti caricati senza i dovuti permessi e una sezione dedicata alle licenze d’uso.

Concludiamo con un ultimo appunto sulla promozione: ottenere da un semplice foglio elettronico un elegante testo sfogliabile come un vero e proprio libro, potenzialmente da migliaia di lettori, è indubbiamente un’occasione da non lasciarsi scappare, ma come sfruttarla davvero a pieno?

Dall’inizio del 2014, appunto, la piattaforma ha attivato un servizio per la lettura in abbonamento, che promette proprio di dare più visibilità alle pubblicazioni degli scrittori indipendenti. Ogni volta che un utente sceglierà di leggere, tra i tanti a cui è abbonato, un ebook autopubblicato, Scribd pagherà una percentuale all’autore dell’opera esattamente come se fosse stata venduta, ovvero secondo il prezzo pieno; a differenza di Amazon che corrisponde agli autori una percentuale basata sulle pagine lette.

Allora, non perdetevi questa ulteriore opportunità e soprattutto non perdetevi i prossimi articoli sulle altre piattaforme di distribuzione dei libri online Issuu, SlideShare e Prezi.

Le App per pubblicare libri online: guida a Scribd ultima modifica: 2011-02-25T18:41:50+00:00 da Sonia Lombardo
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