La società di analisi Jellybooks, in vista della prossima Digital Book World Conference, che si terrà il 7 marzo a New York, sta provando ad individuare qual è il “Fattore X” in un libro; il cosiddetto Net Promoter Score, ovvero, quell’elemento che fa scattare nei lettori la voglia di raccomandarne la lettura ad amici, parenti, conoscenti, ecc…

“L’NPS è ampiamente utilizzato nel mondo degli affari come una metrica chiave per aumentare i ricavi, nell’editoria lo chiamiamo “passaparola”, ed è uno dei fattori chiave per vendere un libro”.

Il fattore di raccomandazione è legato alle abitudini di lettura dei consumatori – velocità, tasso di completamento – ovviamente, se si legge un romanzo tutto d’un fiato è più probabile che alla fine si voglia raccomandarlo. Anche se, osservando i lettori nel loro habitat naturale, a casa, in spiaggia, o durante gli spostamenti, così come hanno potuto fare quelli di Jellybooks, non è detto che un buon libro scateni sempre il passaparola.

La maggior parte dei libri non riescono a catturare l’attenzione del lettore per più di 50-100 pagine. Come mostra il grafico, più si prosegue nella lettura e più scende il tasso di coinvolgimento.

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“I lettori perdono interesse e smettono di leggere. Qual è la lezione? Nel mondo delle infinite distrazioni, è necessario catturare l’attenzione del lettore entro le prime pagine”.

Quello che serve è un approccio totalmente diverso all’impostazione stessa del libro.
Alcuni mesi fa, Davide Rampoldi di Temposuper diffuse una infografica dal titolo “Marketing-in-the-book” in cui viene mostrato, appunto, quali sono gli elementi che vanno curati per rendere un libro più coinvolgente. In particolare, Indice / Premessa / Appendice, dovrebbero essere utilizzati come strumenti di dialogo con i lettori: perché dovrebbero acquistare proprio il vostro libro? Cosa dovranno fare se e quando finiranno di leggerlo? Vi possono contattare? Possono darvi dei suggerimenti sulla storia? Dove possono trovare altri vostri libri?

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Chiaramente, sui tassi di completamento influiscono diversi altri fattori, come il genere, l’argomento trattato, lo stile di scrittura. Ad esempio, le donne amano il romanticismo e pare continuino a leggere anche se sanno già che il libro non è di loro gradimento, mentre gli uomini non si concedono più di 20-50 pagine per decidere. Hanno bisogno di arrivare al punto in fretta, sentire la suspense, oppure, spariranno.

Sembra piuttosto ovvio, ma dove entrano in gioco gli strumenti di analisi è proprio nell’individuare l’eccezione alla regola. Esistono, infatti, casi in cui un libro con tassi di completamento modesti, abbia raggiunto un alto livello di raccomandazioni. Questo succede quando un autore riesce a fare appello ai bisogni e desideri di una precisa nicchia di lettori.

In conclusione, è il coinvolgimento emotivo il quid che tiene il lettore agganciato alla storia e a quel punto non ci sono interruzioni e distrazioni della vita moderna che tengano.

Libri con l’X Factor: cosa scatena il passaparola fra i lettori ultima modifica: 2016-02-25T21:00:50+00:00 da Sonia Lombardo
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