La produzione e distribuzione di racconti e romanzi in formato audio può essere un’ottima tecnica di promozione online per scrittori, al pari dei booktrailers. Tuttavia, l’autopubblicazione di audiolibri può risultare dispendiosa per un autore agli esordi, pertanto in questo post affronteremo il podcasting come possibile alternativa. Per semplificare, non si tratta che della versione in formato audio del post di un blog, quindi, la caratteristica che più ci interessa sottolineare è la sua serialità che ben si adatta alla narrazione di una storia online.

Se siete a digiuno delle necessarie conoscenze tecniche per creare un podcast, non disperate, Internet è piena di tutorial che vi guideranno passo passo nella produzione della vostra serie di racconti audio, primo fra tutti quello del Web Guru RobinGood . Nei prossimi passaggi proveremo insieme a testare l’efficacia dei suoi consigli. Chiunque volesse aiutarmi è il benvenuto e può lasciare i suoi commenti tramite il form.

Allora, si comincia.

Registrare la voce narrante

Il primo step è, ovviamente, registrare la propria voce. Inutile dire che esistono tantissimi software utili allo scopo, anche web-based, rintracciabili in Rete. Un elenco completo si trova, come anticipato su MasterNewMedia.org. Ma per semplicità, vi consiglio Audacity, programma distribuito gratuitamente – sia per Mac, che per Windows – con cui è possibile editare le tracce registrate, aggiungere effetti, musica ed esportare i file in diversi formati, oltre l’mp3.

Una guida completa all’uso di Audacity si trova su HTML.it

Il passo successivo è la pubblicazione. Una volta ottenuto il vostro audio-racconto, dovrete affidarlo ad un servizio di hosting per podcast: siti – come Podomatic – dove è possibile caricare i vostri file mp3 e redistribuirli in Rete tramite un Feed Rss. Chi pubblica con con WordPress, invece, può affidarsi a un plug-in, che consente di personalizzare facilmente il podcast con logo, descrizione, tag (importantissimi per la rintracciabilità sui motori di ricerca) e, sopratutto, di distribuirlo attraverso le più importanti directory, prima fra tutte quella di iTunes. Il vostro blog assumerà tutte le caratteristiche di un vero e proprio host e non dovrete affidarvi a servizi terzi per pubblicare.

Ecco un video tutorial per l’istallazione di PowerPress.

In alternativa, a quanti odiano il suono della loro voce registrata, consiglio il plug-in di Amazon Polly per WordPress, che consente di convertire i post in audio con un linguaggio realistico, grazie a alle tecnologie di apprendimento automatico utilizzate anche per Alexa. Si possono aggiungere pause, regolare la velocità del parlato, il tono e il volume. La sintesi vocale è disponibile in 24 lingue, tra cui l’italiano, e si può scegliere tra 47 voci, sia maschili che femminili. In pratica, voi pubblicate il libro a puntate sul vostro blog WordPress e Polly lo convertirà in un audiolibro; potete anche filtrare quali tra i post dovranno essere aggiunti alle puntante del podcast.

Infine, la distribuzione: le directory per podacast rappresentano l’ultimo, ma non meno importante, scalino nell’impresa di promuovere il vostro audiobook online. La presenza è tutto, quindi, distribuite i vostri audio-racconti ovunque sia possibile. Mettetevi alla caccia di aggregatori e motori di ricerca, piattaforme come SoundCloud, ad esempio, su cui caricare le vostre tracce audio. Perché?

I benefici della distribuzione di un audiolibro

Questi sono alcuni dei benefici che potrete trarre dalla distribuzione del vostro libro “ad alta voce”:

Migliora il marchio dell’autore e lo aiuta ad emergere. Gli esseri umani entrano in connessione attraverso la voce prima che con la parola scritta. Parlare all’orecchio di qualcuno è qualcosa di molto personale e contribuisce a creare un rapporto diretto con i lettori.

diffusione dei contenuti audio sui dispositivi mobili

L’audio può anche espandere il contenuto del libro, approfondirne gli aspetti di cui si desidera parlare di più. Inoltre, è una forma di marketing indiretto, si crea un contenuto di valore per il pubblico, che alla fine si convincerà che il vostro libro vale altrettanto.

Il podcasting è serializzazione, abbiamo visto, quindi vi permetterà di fidelizzare i lettori puntata dopo puntata. Perciò, non abbandonatelo dopo appena un paio di episodi, siate attivi e aggiornate il vostro podcast più spesso possibile.

Vi lascio con un ultimo consiglio: concentratevi sull’offrire qualcosa di veramente nuovo; troppe persone creano podcast e finiscono per dire tutte la stessa identica cosa.

A voi la parola!

Promuoversi “a voce alta”: come realizzare da soli il proprio audiolibro ultima modifica: 2011-02-10T13:11:53+00:00 da Sonia Lombardo
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