Secondo romanzo di Lorenzo Ramadoro, che dopo “I mutevoli sensi dell’Umano” sembra aver affinato ancora di più la sua scrittura tratteggiata d’immagini e realtà possibili, da vero appassionato di fantascienza umanistica qual è.

Recc è la storia di un viaggio raccontato in tempo reale dal suo protagonista: un personaggio alla continua ricerca di se stesso, delle sue origini e di una verità che non viene mai veramente svelata.

Grazie ad una narrazione che assume a tratti sfumature oniriche, al lettore vengono offerte diverse interpretazioni delle realtà con cui deve confrontarsi, sempre in bilico tra intime riflessioni e vicende oggettive.

Colpisce, infatti, l’assoluta mancanza di un narratore esterno che possa rassicurare il lettore sulla fondatezza delle ipotesi poste dal protagonista; lo stesso indosserà diversi nomi nel corso della storia, senza che questi siano, tuttavia, elementi rivelatori della sua identità.

Unica certezza la presenza costante e scostante di un personaggio dalle doti eccezionali, Elme, che appare sotto forma di bislacche entità dotate di grandi poteri e che dimostra un particolare interesse verso il protagonista, in un crescendo che ricollegherà alla fine tutte le tessere del mosaico.

Estratto da “Recc”:

I suoi occhi ora si stanno facendo vitrei, come se una patina li coprisse. Sul fondo vedo deformato il volto di una bimba. Mi sovviene un ricordo, come fosse qualcosa di già visto; ma non si imprime nella mente, si dissolve, fuggendo ogni mio tentativo di trattenerlo immobile per qualche secondo. Poi Elme sorride sardonico, credo abbia l’intenzione di irritarmi.

Domando spiegazioni e lui tace. Allora mi avvicino, stringo la mano, attendo un attimo che vada in autocombustione e la alzo sopra di lui. Il suo sorriso scompare e l’attimo dopo i suoi denti sono piantati sul mio polso. La mano è a terra, tagliata di netto. Poi lui si stacca e mi sorride, all’apparenza ora sembra un piccolo orsetto lavatore che scodinzola come un cane. Mi domando se voglia giocare.

Raccolgo la mano sinistra per terra, ancora fiammeggiante, la sento bruciare mentre il fuoco ne corrode i tendini. È un attimo, e la mano bruciata non esiste più, mentre l’osservo rigenerarsi intatta dal moncherino. Elme scodinzola ancora, prendo un soprammobile e glielo scaglio contro. Lo vedo rimbalzare su di esso frantumando ninnoli della casa. Rumore di cose rotte, ceramiche, vetri, si spargono assieme in terra. Poi i pezzi vanno a formare uno sgorbio, un volto, o forse una casa.

Mi sembra di guardare un ammasso di nubi, sono come macchie a terra a tirar fuori quanto c’è di sepolto in me. L’ingranaggio mentale che lega i miei pensieri alla penna s’incrina, si sta per inceppare. Gli occhi di Elme sono l’ultima cosa”

“Recc” – ebook in adozione del mese – è disponibile in vari formati, anche per Kindle, su UltimaBooks e nei principali store on-line compreso Amazon e iTunes.

“Recc” in adozione: scritti dal presente su futuri incerti ultima modifica: 2012-10-03T19:28:05+00:00 da Sonia Lombardo
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