Siamo ancora legati al concetto di libro come oggetto, con tutto ciò che esso racchiude oltre al testo?Oppure, siamo pronti all’arrivo dell’era digitale?

Se lo chiede Massimo Granieri nel suo articolo Reinventare il libro, ricco di spunti e di risorse per chi fosse interessato ad approfodire il tema.

La nostra idea di partenza del libro, secondo il giornalista de LaStampa, è concepita su una tecnologia che (con molti aggiornamenti ma senza nessuna rivoluzione) è lì da secoli. Ed è un’idea costruita non sul testo ma sull’«oggetto» che utilizziamo come supporto e che non a caso, incarnando la metafora negli atomi, chiamiamo «volume».

Ora che il testo potrà avere una sua distribuzione svincolata da un tipo riconoscibile di oggetto, ci chiediamo se e come cambierà la nostra concezione di libro. E se cambierà la logica del libro come prodotto industriale e creativo. Non è uno sguardo al futuro: se il Kindle di Amazon in qualche modo tenta di concentrare tutta l’esperienza sulla lettura (tecnologia e-ink, schermo in bianco e nero), dall’iPad in poi il testo ha facoltà di utilizzare una piattaforma che gli permette molto altro

Cos’altro? Provate a dare un’occhiata a questa video-dimostrazione dei nuovi formati di e-book che la Penguin sta sperimentando in vista della commercializzazione del tablet di Apple.

Per tirare le somme, dall’era dell’iPad dovremo aspettarci

1) un’infinità di formati: “le soluzioni destinate a funzionare per la narrativa saranno diverse da quelle che funzioneranno per i reportage o i racconti di viaggio, così come quelle per i saggi e i textbook”;

2) l’interazione del libro con altri media: “l’interattività, l’ipertestualità, l’esperienza di lettura arricchita e tante altre deviazioni dal metodo classico”;

3) libri che potenzialmente non hanno più un inizio ed una fine ben definiti: un ebook infatti può essere continuamente aggiornato.

Tirate voi le conclusioni su cosa significherà, allora, leggere quando i lettori digitali diventeranno alla portata di tutti. E soprattutto vi chiedo: sareste disposti ad abbandonare la carta, quella sensazione che solo un libro stampato può dare?

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Il libro nell’era dell’IPad ultima modifica: 2010-03-08T20:03:32+00:00 da Sonia Lombardo
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