Nato da una collaborazione tra Rizzoli, Amazon e 20lines, BigJump è un concorso letterario pensato per permettere a scrittori inediti e autopubblicati di fare appunto il “grande salto”, ossia di vedere il proprio romanzo pubblicato sotto il marchio di una grande casa editrice.

E’ una questione di cui si discute molto ultimamente, ovvero della presunzione che si nasconde dietro le iniziative dell’editoria indirizzate ai self-publisher, come se questi non desiderassero e aspettassero altro che le “vere case editrici” li consacrassero finalmente come “veri scrittori”.

L’ultima sentenza spetta ovviamente a voi, ma leggendo le condizioni di partecipazione a BigJump, trovo il concorso decisamente in linea con questa tendenza.

Modalità di partecipazione

Logo_Big-Jump

I romanzi dovranno prima essere pubblicati su Amazon Kindle Direct Publishing (KDP).
Una volta approvati da KDP, gli autori dovranno registrarsi a 20lines.com, accedere alla sezione “BigJump” dedicata al concorso, compilare la richiesta di partecipazione e pubblicare una versione breve dell’opera della lunghezza massima di 120 righe.

Il processo di selezione dei vincitori:

– Tra il 14 febbraio e il 16 marzo, i lettori iscritti a 20lines potranno leggere e interagire con i racconti brevi estratti dai romanzi in gara.
20lines determinerà, in base alle interazioni ricevute, i 10 romanzi più apprezzati per ciascuna delle tre categorie:
Top 10 – Categoria Giallo (Thriller)
Top 10 – Categoria Rosa
Top 10 – Categoria Ambientazione Storica.

– Entro la fine del mese di aprile 2014, Rizzoli sceglierà, tra i 10 romanzi selezionati per categoria, un romanzo vincitore. Le tre opere così selezionate saranno i BigJump Category Winner ( il premio prevede la pubblicazione delle opere in digitale).
Tra queste poi Rizzoli eleggerà il vincitore assoluto del concorso a cui assegnare il premio BigJump Rizzoli Winner (l’opera sarà pubblicata e distribuita in formato cartaceo).

– Amazon darà invece voce ai suoi clienti e decreterà il romanzo più apprezzato sulla piattaforma KDP, vincitore del premio BigJump KDP Winner (l’opera sarà promossa e pubblicizzata su Kindle Store).

Prima di decidere se concorrere al BigJump, però fate bene attenzione ai vostri obblighi come partecipanti:

nel caso in cui l’opera risulti vincitrice di uno dei Premi BigJump Category Winner e/o del Premio BigJump Rizzoli Winner, l’autore deve cedere a RCS in via esclusiva tutti i diritti di utilizzazione economica dell’opera.

E ancora:

nel caso in cui la propria opera risulti vincitrice di uno dei Premi BigJump Category Winner e/o del Premio BigJump Rizzoli Winner, la stessa sarà rimossa dal Kindle Store di Amazon.it

Ok, pubblicare un libro con Kindle Direct Publishing è praticamente alla portata di tutti, ma chi ha autoppubblicato sa che scrivere, editare, creare la copertina di un romanzo, doverlo promuovere secondo gli oscuri principi di valutazione di Amazon, costa tempo ed impegno, che verranno ricompensati rinunciando a tutti i diritti sulla vostra opera. Quanto ne vale davvero la pena?

Con questi presupposti BigJump sembra una grande giostra (forse per questo si chiama così?) su cui a divertirsi sono soltanto i gestori.

BigJump, il contest per self-publisher (che non convince) ultima modifica: 2014-01-16T20:34:54+00:00 da Sonia Lombardo
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