A risponderci è Francesca Bufera, autrice di Clover, romanzo selezionato per la pubblicazione dalla casa editrice Centauria, proprio sul noto sito italiano di fanfiction.
In questo primo post, Francesca ci spiegherà come sfruttare al meglio la piattaforma per farsi conoscere, quali sono i pro e i contro nel confronto con Wattpad e, nelle prossime settimane, scenderemo più nel dettaglio, vedendo praticamente come si pubblica un racconto (che sia originale o una fanfiction) su EFP.

Ma intanto cominciamo: cosa distingue EFP dagli altri siti di scrittura online?

A differenza di Wattpad o Ao3, il sito EFP ha una caratteristica non trascurabile: è stata ed è a tutt’oggi la più grande e utilizzata piattaforma gratuita di scrittura creativa – e lettura, naturalmente – prettamente italiana.
Nata nel 2001 per volontà di un’unica persona, Erika (l’acronimo infatti significa Erika’s Fanfiction Page), la finalità iniziale era quella di raccogliere, similmente all’anglosassone Ao3, soprattutto fan fiction, ovvero storie scritte da fan dei media più diversi – film, telefilm, libri, anime – per altri fan.
Il sito è mutato molto nel corso del tempo, e l’apice dell’attività è stata tra il 2007 e il 2013, quando uno staff direttamente coinvolto si occupava di moderare le storie, di selezionare e segnalare quelle di interesse qualitativo, di cancellare quelle che avevano contenuti inappropriati.
Quasi subito si sono aggiunte le storie originali, che hanno generato una loro grande macrosezione parallela a parte, divisa per categorie e per generi.

Nel bene o nel male dunque, come Wattpad anche EFP può essere una grossa vetrina per far conoscere il proprio lavoro, per far uscire il proprio romanzo dal cassetto e permettergli, mal che vada, di essere letto da qualcuno. Negli anni suddetti, tra il 2007 e il 2013, vi era moltissima vitalità nel sito ed era molto raro che una storia venisse del tutto ignorata (eccettuati ovviamente i casi di illeggibilità totale, che purtroppo sono più diffusi di quanto si possa immaginare). Venivano anche organizzati molti contest, di cui veniva data informazione nella Home Page del sito.
Lo staff (e, principalmente, Erika) esprimeva la sua personale valutazione inserendo le storie che più riteneva meritevoli tra le “scelte dal sito”, indicazione poi visibile a tutti. Inoltre, monitorava il materiale postato, bannando le storie che per forma e contenuto sforavano le regole del sito.
EFP è noto infatti per avere un codice più restrittivo sui contenuti rispetto alle altre piattaforme: il rating è rosso per scene di violenza e sesso iperdescritte, arancione per quelle alluse, giallo per storie in cui c’è un accenno leggero a violenza e/o sesso, e verde se la storia ne è priva.

Sfortunatamente, un sempre minor coinvolgimento di Erika nella gestione e l’avvicendarsi di altre piattaforme popolari – Wattpad su tutte – ha avuto come risultato una sensibile minore attività di EFP, che da qualche anno continua praticamente a sopravvivere in una quasi autogestione e senza aggiornamenti di sistema. Per esempio, non esiste una applicazione di EFP per smartphone ed è probabile che, a meno di un miracoloso svecchiamento della piattaforma, non esisterà mai. È un peccato, perché era proprio la presenza umana a capo di EFP che distingueva in qualche modo questa pagina dalle altre.
La frequentazione è anch’essa, di conseguenza, un poco scemata, e molti autori che fino a qualche anno fa pubblicavano quasi esclusivamente su EFP, si sono dirottati su Wattpad oppure pubblicano in contemporanea su entrambe le pagine (o, nel caso di fan fiction, sia su EFP sia su Ao3). In alternativa, si sono spostati sull’autopubblicazione (Amazon, Kobo, Create Space…).
Il sito è comunque tuttora attivo e polo di attrazione per autori e lettori, un patrimonio comunicativo italiano forse ancora non abbastanza considerato ma attraverso cui sono passati ormai molti giovani autori che ora collaborano con case editrici (è il caso di noi autori coinvolti nel progetto Centauria Talent) oppure che pubblicano self con successo.

EFP è una piattaforma di intrattenimento, quindi è normale che le storie di intrattenimento, a prescindere dal genere, rappresentino il format con più potenziale. Penso che un capolavoro come Alla ricerca del tempo perduto di Proust su EFP avrebbe avuto ben poche chance di essere apprezzato. Quindi accettate l’idea che si sta parlando di un contenitore dove il vostro target ricerca evasione, sogno, emozioni; prendetela in considerazione come vetrina solo nel caso riteniate che il vostro lavoro si possa inscrivere in questo ambito, altrimenti tentate altri canali. Questo non significa necessariamente “svendere le proprie velleità artistiche”: ricordate che Dostoevskij, Tolstoj, Dickens, Hugo hanno scritto i loro grandi romanzi in origine sotto forma di storie d’appendice, che venivano pubblicate a puntate su riviste. Nonostante la profondità del loro lavoro, dunque, anche essi non trascuravano la necessità di appassionare il lettore attraverso narrazioni avvincenti. Confrontarsi col pubblico, nel bene o nel male, è la palestra migliore per un autore.

Altro consiglio – puramente personale, molti dissentono –: cercate di instaurare un buon rapporto con i lettori. Siate pazienti, accettate le critiche costruttive e ignorate le critiche distruttive. Uno scrittore se vuole sopravvivere incolume deve allenarsi a incassare, come un pugile.
Evitate i ricatti morali – “se non mi recensite, non continuo” – e, soprattutto, lo spam selvaggio per pubblicizzarvi. La questua di attenzione da parte degli autori dà subito una nota fastidiosa, anche perché è ormai una piaga diffusa ed esasperante. Ovviamente un conto è l’attività promozionale – ci sono innumerevoli pagine sui social in cui ci si può pubblicizzare –, un contro è scrivere in privato a una persona singola (che sia lettore comune, blogger o vlogger) per chiedergli di leggere la propria storia.
Come nella vita, vi sono mille canali in cui mettersi in mostra senza mendicare l’attenzione: siete persone creative, siatelo anche in questo.
Ricordate che i lettori hanno scelto di impiegare il loro tempo per voi, fatto per nulla scontato al giorno d’oggi in cui tutti scrivono e nessuno legge. Non correggeteli, semmai instaurate (ove possibile) un dialogo con loro. Le risposte alle recensioni servono anche a questo.

Dal 2010, è possibile rispondere alle recensioni che vengono lasciate dai lettori. Naturalmente, più recensioni significa una posizione più alta nelle classifiche del sito e di conseguenza una maggiore visibilità, ecco perché le recensioni vengono considerate un po’ la “moneta” di EFP.
Un altro valore numerico che offre molta visibilità è il numero di persone che ha inserito quella storia tra i preferiti: secondo me è un numero anche più interessante delle recensioni poiché, banalmente, una storia più avere molte recensioni per il semplice fatto di avere molti capitoli (e quindi dieci recensioni possono essere in realtà dello stesso lettore), mentre i Preferiti rappresentano un numero di consensi fatto di teste singole, più preciso e definito.

E infine, leggete: sia per vostra formazione, sia per mettervi in relazione con gli altri autori. Se pubblicate su EFP leggete le storie di EFP: oltre a essere piacevole, vi sarà utile a conoscere meglio la piattaforma e l’umanità e le dinamiche che la popolano.

Cosa ne pensate dei consigli di Francesca? Raccontateci qual è stata la vostra esperienza: pubblicate le vostre storie su EFP o preferite Wattpad?

Siti di Fanfiction: EFP è ancora una valida alternativa? ultima modifica: 2017-04-11T18:37:24+00:00 da Sonia Lombardo
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