Se c’è un modo concreto in cui le tecnologie digitali stanno cambiando il modo di scrivere libri è riconducendo l’atto del narrare alla sua natura collettiva.

Che scegliate di diffondere le vostre opere tramite piattaforme interattive, o di pubblicarle sui social network (media collettivi per eccellenza) o ancora di autopubblicare un libro avvalendovi del supporto di editor professionisti, altri autori o lettori, non state facendo altro che aprirvi al contributo altrui. Perfino se sponsorizzate i vostri libri sui siti di social reading, come Anobii e Goodreads per intenderci, i commenti degli altri membri diventeranno contenuti aggiuntivi a quelli da voi già creati.
Diventa, quindi, fondamentale per i nuovi scrittori comprendere, oltre l’uso pratico degli strumenti di publishing, anche quali siano le regole che conducono ad una collaborazione fruttuosa con la propria rete di contatti.

La scrittrice Ashley Maker, su Valorpen.com, ne propone alcune che potrebbero sembrare all’apparenza ovvie, ma invece è bene ribadire.

Le 7 regole della scrittura collaborativa

Regola 1 – Non fare ipotesi.

Voi conoscete il modo in cui lavorate, ma non conoscete il modo in cui lavorano i vostri compagni. E’ importante sedersi e discutere circa le vostre aspettative e il modo in cui pensate che il processo di scrittura debba svolgersi, contribuendo così a renderlo più agevole.

Regola 2 – trovare un equilibrio tra le visioni.

Scrivere da soli significa dover colmare da sé i buchi nella trama. Scrivere con un partner significa che il soggetto dell’opera sarà sottoposto ad una straordinaria quantità di idee. Quando arriva il momento di immaginare la trama, è essenziale comprendere che non è un progetto individuale. L’altro autore vorrà avere voce in capitolo. Anche se si hanno visioni opposte, bisogna trovare un equilibrio tra di esse. E’ importante che il punto di vista di ognuno sia ascoltato e preso in considerazione.

Regola 3 – progettare.

Delineare in anticipo trama e personaggi è essenziale. Aiuta a mantenere tutti sulla stessa pista, in modo da sapere esattamente dove si sta andando. Questo creerà una continuità tra i capitoli ed eviterà che i lettori si accorgano che il libro è frutto di una scrittura a più mani.

Regola 4 – fissare un termine.

Dare ad ognuno un termine da rispettare aiuta il progetto ad andare avanti e vi motiverà a scrivere. Non c’è niente come la pressione di una scadenza.

Regola 5 – scrivere ora, modificare in seguito.

È facile quando si scrive da soli il proprio libro, saltare tra i vari capitoli, avanti e indietro, per migliorarli durante la stessa fase di scrittura. Tuttavia, quando si rilegge il capitolo di un altro autore, è importante non modificarlo. Soffermarsi a sottolineare ogni singolo errore scoraggerà l’altro e vi farà sembrare dei tiranni. Ritoccate piccoli errori, ad esempio di battitura, ma per il resto attendete almeno la seconda stesura per diventare pignoli.

Regola 6 – editare, non dominare.

Spulciando tra i capitoli di altri autori, bisogna essere consapevoli delle modifiche che si vanno ad apportare. Ogni autore lavora su un punto di vista specifico e cose come il tono del racconto possono essere facilmente perse se si tenta di modificarle secondo le proprie aspettative. Siate rispettosi dello stile altrui, forse non è come lo avevate previsto, ma potrebbe essere anche meglio.

Regola 7 – contrattualizzare.

Se si decide di pubblicare infine il romanzo, è bene porre in essere un contratto che delinei con chiarezza il modo in cui royalty e diritti creativi vanno suddivisi, evitando così che qualcuno si ritrovi in mano la pagliuzza più corta.

Se volete approfondire il tema della scrittura collaborativa eccovi 4 lezioni da imparare per scrivere sulle nuove piattaforme digitali, alcuni consigli per sviluppare seguiti e spin-off; una raccolta di applicazioni web per scrivere insieme. Buon divertimento!

7 regole d’oro per collaborare alla stesura di un romanzo digitale ultima modifica: 2014-11-06T20:51:33+00:00 da Sonia Lombardo
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