Secondo l’analisi dell’Out Think Group, sito americano di marketing strategies per autori, il mercato dell’editoria statunitense (figurarsi quello italiano) è ormai saturo, si producono più libri di quanti se ne riescano a vendere e l’avvento del dell’ebook, contrariamente a quanto si pensi, non ha certo contribuito a migliorare la situazione.

La rivoluzione digitale sta espandendo il numero di prodotti messi in vendita, e il numero di canali di vendita. Ma non sta aumentando la vendita dei singoli libri. Il libro digitale non fa altro che consentire un allargamento del mercato a titoli che un tempo non sarebbero mai stati pubblicati. Ciò aumenta l’offerta, ma riduce le potenziali vendite del singolo titolo, ovviamente a causa della vastità di titoli a disposizione.

A questa situazione si aggiunge il fatto che molti libri, oggi, vengono venduti solamente nelle community degli autori e degli editori.

Ogni libro ha una sua potenziale audience, ma vista la dispersione sopra descritta, i libri di un determinato autore finiscono per essere comprati solamente dalla stretta cerchia di fan dell’autore stesso. Difficilmente avviene un acquisto occasionale o per passa-parola.

E ancora:

la maggior parte del marketing di un libro, oggi, è fatta dall’autore e non dall’editore. Visti i ridotti guadagni, l’editore tende a scaricare sull’autore la responsabilità di realizzare un buon marketing. Ruolo dell’editore diventa sempre più quello di fornire supporto logistico ai vari eventi… che però sono organizzati dagli autori, o di rendere reperibile il titolo sui vari canali di distribuzione.

Questi due aspetti, però, vengono allo stesso tempo segnalati anche tra le possibili strategie di uscita dalla crisi, cioè, proprio la capacità degli autori di essere lì dove sono i loro lettori, costruendosi prima di tutto una buona reputazione e un proprio marchio, in un mercato sovraffollato, potrebbe sostenerli nelle vendite.

Quando qualcuno prende un libro fra le mani, in libreria, un estratto della storia o una sintesi descrittiva dei contenuti possono bastare per convincerli a comprare. Ma online è differente, le persone acquistano in modo differente. Non possono saggiare la consistenza dei bordi, le dimensioni della pagina, insomma, vengono meno molti di quei segnali emozionali che un libro trasmette e sui quali ci basiamo per capire se sarà o no una lettura epica. Ma non deve essere per forza così.

Non essendoci un limite massimo alle informazioni che si possono inserire nella sinossi, allora, perché non elencare alcuni dei punti vendita in cui è possibile reperire il libro o evidenziarne gli elementi che più potrebbero appassionare i lettori. Si potrebbe spiegare, comparandolo con altri prodotti, perché è proprio questo il libro che dovrebbero scegliere; cosa ne fa una lettura essenziale; perché vale la pena di pagarlo più di un Mp3, a fronte delle lunghe ore di piacere che darà loro in cambio.

Prendete in considerazione la SEO. Ottimizzare le informazioni sul prodotto è fondamentale, altrimenti come faranno i lettori a trovarlo online? A meno che il libro non sia in promozione o linkato da qualche parte, sarà tramite le ricerche o i motori di comparazione dinamica degli store, quindi, ottimizzare i contenuti in modo che indichino esplicitamente ai motori cosa si sta vendendo, farà la differenza per la rintracciabilità di un titolo.

Il Digitale è la chiave. Sono gli autori a possedere il contenuto, che senza dubbio Internet ama, quindi, perché non pensare a come utilizzarlo per agganciare le persone e investire nella crescita di una community. Alle persone piace approfondire la conoscenza, piace sentirsi vicino agli autori. Vorrei perciò incoraggiare ognuno a individuare una nicchia in cui pubblicare e operare per assicurarsi l’accesso al pubblico.

Certo è diverso dal classico modo di pubblicizzare i libri titolo per titolo, è un metodo che richiede pazienza, cura, tempo e investimenti, ma cominciamo da qui: accettiamo il fatto che in un mondo in cui le “vetrine” vanno scarseggiando sono necessari nuovi modi di pensare.

Estratti da “3 important questions about digital that nobody is asking” di Nick Atkinson

L’articolo integrale si trova all’interno dell’ebook “Promozione dell’Altro Mondo”, che raccoglie i migliori articoli sul marketing editoriale – tradotti da StoriaContinua – per dare lo SPRINT ai tuoi libri.

Strategie possibili per aumentare le vendite di un libro: il digitale è la chiave ultima modifica: 2012-02-10T21:01:49+00:00 da Sonia Lombardo
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