Estratto da “Elogio degli Ebook” di Mauro Sandrini, un libro in cui gli ebook non sono solo un’occasione per discutere del futuro dell’editoria, ma di una società possibile.

manuale dell'autopubblicazione La vita di migliaia di persone è stata finora condivisa attraverso i libri di carta grazie alla parola scritta e, prima dei libri, diffusa attraverso papiri e pergamene. Storie, racconti, favole, diari, invenzioni e scoperte sono stati portati a noi su questi supporti che ci hanno permesso di beneficiarne leggendoli. Oggi stiamo assistendo all’apparente svaporare della parola scritta, proprio quella che ci ha accompagnato negli ultimi millenni della vicenda umana: per questo l’arrivo degli e-book è importante. Non perché gli e-book reader o l’iPad sono fighi.

I nuovi oggetti, però, non segnano la fine delle storie da raccontare. Anzi. Per molti versi si tratta di una vicenda che inizia proprio ora. Venendo meno la materia fisica con cui le parole vanno a spasso, le storie e i libri (ovvero gli e-book) costeranno di meno e si diffonderanno ancora di più. Sarà più facile per scrittori ed editori pubblicare un libro, contemporaneamente sarà più difficile per lettori e librai selezionare quelli di valore. Siamo nell’occhio del ciclone ed è impossibile capire come si svolgerà il futuro. Gli strumenti analitici tradizionali, quelli sociologici da un lato, quelli economici dall’altro, ci aiutano poco. Le previsioni che si fanno durano il tempo di un giorno.

Questo lavoro non si occupa di fare previsioni, ma di condividere desideri concreti: in particolare quello di immaginare scenari possibili di un futuro migliore. A partire da quel modello per la condivisione delle idee di cui l’umanità beneficia da quando si è dotata della parola scritta. A partire quindi da quello che il libro è stato finora, e che sta diventando qualche altra cosa proprio in questi giorni. Si tratta di un fenomeno diverso da Internet (spesso confuso con quello degli e-book) ove si condividono informazioni, ma più raramente conoscenze.

Con i libri e gli e-book accade esattamente il contrario. Un libro, un testo, è l’esito di informazioni impastate con esperienze assimilate e digerite dal corpo fisico dell’autore per essere rimesse in circolo in forma nuova: come fosse un fertilizzante culturale necessario alla società per non fermarsi, per andare oltre l’orizzonte dell’oggi. Ciò implica un tempo lento che non è quello di Internet ove tutto viene schiacciato sull’urgenza del qui ed ora lasciando poco spazio alla riflessione. Il tempo, appunto, che non é quello di una lettura veloce e distratta di una pagina Internet ma quello lento dell’immersione nel pensiero di un altro, di un’altra. Si tratta del primo passo verso la possibilità di una comunicazione. L’importanza dell’arrivo degli e-book sta tutta qui: nella possibilità di salvare questo processo riflessivo in un periodo storico in cui la velocità delle nostre vite tecnologiche sembra negarlo.

[..] Io sono incazzato con l’innovazione. Mi ruba la memoria. Magari non ci riesce. Però ci prova.

E in quella libreria con pochi libri mi sono immaginato come potrebbe essere la libreria del futuro. E perché il futuro delle librerie e dei libri è importante per tante persone, e non solo per i librai o per chi legge, ma anche per chi in una libreria non ci è mai entrato. É la storia che vorrei raccontare in questo libro. La storia di un amore sull’orlo di un precipizio che viene salvato all’ultimo momento da un paio di braccia inattese. Mi duole dirlo, ma queste braccia si chiamano libri elettronici o, peggio, e-book. É una storia che parla di come la cultura e il pensiero possano essere salvati in un mondo assurdo come quello di oggi. É una storia che guarda a come sarà il mondo domani e a come diventeranno l’educazione e il lavoro per i nostri figli e i figli dei loro figli.

E per non smentire la sua vocazione al sociale, più che alle analisi di mercato, Sandrini ha messo in vendita il suo “Elogio deli Ebook” a 0,99 €. Lo trovate qui.

Uno sguardo sul futuro digitale ultima modifica: 2011-03-24T19:04:13+00:00 da Sonia Lombardo
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