Nell’attesa che i libri digitali diventino una sorta di realtà virtuale in cui immergersi, per attraversare mondi e tempi differenti, non solo con l’immaginazione, così come ipotizzato da Google, vediamo quali sono i formati disponibili oggi sul mercato e che genere di contenuti è possibile realizzare.

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Pdf: formato nato per l’impaginazione dei documenti digitali destinati alla stampa, quindi, a layout fisso, risulta comunque tra i più diffusi per la lettura su schermo. Anche se supportato da tutti i lettori digitali in commercio, non ne è prevista la vendita tramite Kindle Store, iBooks Store e KoboBooks.

Applicazioni per creare Pdf: OpenOffice, LibreOffice.

ePub: di fatto lo standard per i libri digitali. Basato su linguaggio XML, ha un layout variabile, si adatta cioè a qualsiasi tipo di schermo ed è praticamente accessibile tramite quasi tutti gli ereader in commercio. Nella versione 3.0, basata su XHTML5, permette di incorporare anche contenuti multimediali.

Applicazioni per creare ePub: Calibre, Sigil, Writer2ePub, Web app, Aquafadas e Pubcoder (per ePub3).

iBooks: formato per libri multimediali distribuiti esclusivamente tramite e per dispositivi Apple.

Applicazioni per creare .iBooks : iBooks Author.

Mobipocket: anche questo reflowable, il .mobi è il formato adottato da Amazon per il lettore digitale Kindle.

Applicazioni per creare .mobi: Calibre, Kindle Previewer, Kindle Direct Publishing

KF8: formato che sta sostituendo il Mobi 7, è basato su HTML 5 e CSS 3, ideale per ebook illustrati.

Applicazioni per creare KF8: Kindle Gen

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Fixed-layout o Reflowable

Il layout fisso (Pdf, ePub3, KF8), mantenendo appunto la stessa risoluzione su qualsiasi schermo, è la soluzione più adottata quando si tratta di creare design complessi – libri illustrati, libri d’arte e altre pubblicazioni con una piccola quantità di testo circondato da immagini – anche se si potrebbe incorrere in problemi di accessibilità, poiché il FL non è supportato da tutti i dispositivi.

Con il formato reflow (.mobi, ePub), l’aspetto puramente grafico (decorazioni, numero di pagine, ecc..) perde d’importanza. Gli utenti possono cambiare il font e la dimensione del carattere a piacimento, ma resta fondamentale l’architettura delle informazioni. La navigazione all’interno dell’ebook, anche se di puro testo, deve essere progettata minuziosamente per offrire esperienze di lettura coerenti.

Perché è importante per uno scrittore conoscere tutte le opzioni a propria disposizione.

Attualmente gli ebook sembrano essere solo un mezzo per rendere i dispositivi di lettura più redditizi. Quando paghi per un ebook, in pratica compri il diritto di installare una copia elettronica del titolo su un dispositivo o un’applicazione, che viene venduta e approvata dal suo rivenditore.

Come ironicamente spiega Derek Haines su Just Publishing Advice, se i libri veri e propri fossero distribuiti con lo stesso sistema degli ebook, sarebbero in vendita nei negozi di mobili, e legati alle librerie di rovere.

“Poi, una volta che la libreria è stata installata nel salotto di casa, i libri acquistati sarebbero legati agli scaffali con un cavo, che consente di leggere solo a distanza di sicurezza”.

Un’immagine assurda, ma rende bene l’idea di ciò che sta accadendo, soprattutto su Amazon, che propone un formato proprietario. Molti scrittori autopubblicati si stanno lasciando murare nel giardino dorato di Kindle Unlimited, cedendo l’esclusiva sui loro titoli in cambio di una – presunta – maggiore visibilità, quando la scelta più sensata sarebbe quella di ampliare la propria offerta di libri e formati. Almeno, finché non ci sarà uno standard per ebook più flessibile e portabile.

Come scegliere il formato ideale per un ebook ultima modifica: 2016-02-11T20:04:19+00:00 da Sonia Lombardo
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