Quando all’inizio dello scorso anno, Amazon ha lanciato Write On, si è creata molta confusione su cosa siano le piattaforme dedicate alla scrittura e cosa invece il self-publishing; tra le opzioni offerte agli autori dal Kindle Direct Publishing e quelle dell'”ipotetico” concorrente Wattpad.

In realtà, le due cose hanno ben poco in comune e anche dando un rapido sguardo al sito Write On ci si accorge che non c’è alcun riferimento al self-publishing.

“Siamo impegnati nel portare ai lettori una selezione incredibile di storie”, specificano, “ma quali percorsi avventurosi potrebbero prendere queste storie se incontrassero i loro lettori in precedenza?

Come amanti della scrittura e sostenitori di Kindle, non c’è niente di più eccitante per noi che guardare autori e lettori trovare modi innovativi per collegarsi tra di loro”.

Write On vuole essere, quindi, una sorta di laboratorio dove si sperimenta la scrittura del futuro.

A darne un’esatta definizione è Valentina Bertani, che in un articolo su ParlimoDigitale, la definisce una piattaforma di scrittura ed editing in crowdsourcing.

Ossia, un sito dove ogni autore può pubblicare i propri racconti e a mano a mano che una storia si sviluppa, testare la reazione dei lettori, per capire se si sta scrivendo qualcosa degno di essere pubblicato. E’ prevista anche una funzione apposita di invito ai lettori, che a loro volta possono scegliere quali storie o scrittori seguire e venire aggiornati sui vari sviluppi.

Come funziona nel dettaglio Write On

writeon

I racconti possono essere scritti sia tramite il desktop della piattaforma, che importati da un documento separato (.doc o .docx) selezionando “Upload Story” dal menù nella pagina di creazione.

Per pubblicare un racconto a episodi e quindi suddividere il testo in più parti, basta aggiungere le interruzioni di pagina nel documento sorgente, alla fine di ogni capitolo; l’uploader di Write On, importerà automaticamente le parti separate con tanto di stili di formattazione.

Quando si è pronti a condividere il proprio racconto si clicca su “Submit Story”, scegliendo esattamente quali parti rendere pubbliche. Anche se avete caricato più capitoli è possibile condividerne uno soltanto e magari cadenzare le uscire dei successivi. I lettori che decideranno di seguirvi riceveranno un aggiornamento ogni volta che viene pubblicato un nuovo episodio.

Bisogno di aiuto con la storia?

Grazie alla richiesta feedback potete indicare ai lettori qual è il supporto di cui avete bisogno. È possibile specificare se siete alla ricerca di commenti sulla trama, personaggi, ambientazione, o aiuto per la correzione bozze. Le richieste vengono visualizzate sulla pagina di dettaglio della storia ed è possibile modificarle in qualsiasi momento.

Ma queste funzionalità riusciranno a fare di Write On il diretto concorrente di Wattpad?

Personalmente, credo che i Kindle Serials, gli ebook a puntate lanciati da Amazon tempo fa, fossero molto più innovativi, perché senza pretese di imitazione e senza intaccare uno dei core business del marchio, veramente miravano ad integrare self-publishing e scrittura sperimentale.

E voi che ne pensate? Avete già provato ad utilizzare Write On o una delle altre piattaforme social dedicate alla scrittura? Aspetto i vostri commenti.

Cosa non è Kindle Write On: alcuni chiarimenti sulle piattaforme di scrittura ultima modifica: 2015-04-13T18:56:35+00:00 da Sonia Lombardo