Questa è la domanda sbagliata.
La domanda giusta è: “quanto costerà un ebook?”
Poiché non tocca ad autori o editori rispondere, ma al mercato, che è un’entità di gran lunga più complessa. Sul mercato non esistono ipotesi, solo realtà.
D’altra parte, i costi della distribuzione di un singolo ebook sono vicini allo zero; Amazon e B&N potrebbero spendere qualche moneta, ma certamente per un editore i costi sono nulli. (Le persone che dissento da questa asserzione non comprendono il concetto di costi marginali e dovrebbero andarselo a rivedere prima di partecipare alla discussione. Il costo marginale non ha nulla a che vedere con il costo d’occasione o il mancato profitto).
In un mercato dove i costi marginali sono vicini a zero, i prezzi tendono altrettanto a raggiungere lo zero. Eccetto…
Eccetto quando non ci sono alternative. Se vuoi che Elvis Costello ti chiami al telefono per augurarti un felice compleanno, lui può chiederti qualsiasi compenso in cambio perché non hai altre alternative, persino se a lui costa veramente poco chiamarti. Se vuoi Elvis, bene, ce n’è uno solo… Prendere o lasciare.
Così, la nostra analisi parte dal principio che ci saranno due limiti di prezzo per gli ebook: uno super economico, 1 euro ad esempio, per gli ebook che hanno dei possibili sostituti – narrativa, manuali di istruzioni, guide turistiche o libri per dimagrire – se non sai già di cosa parlano prima che tu li legga, allora, puoi certamente comprarne una versione economica, e questo equivale per tutto il resto (recensioni, reputazione, ecc…).
Ma per i libri che non hanno un’alternativa evidente? Un libro di Neil Gaiman o un libro di Ellery Queen che non hai letto?
A questo punto abbiamo bisogno di soffermarci un momento a riflettere sulla natura delle alternative. Ovvio, non ci sono sostituti di Neil, ma a fronte di 100 euro per libro, molti di noi vorrebbero passare alla seconda scelta. E un’alternativa c’è, non perfetta o facile, ma c’è. Continued…
Commenti recenti