Quando letteratura ed informatica si incontrano

via InfoWebTech: "Il progetto Storiacontinua.com nasce per spiegare i cambiamenti nel mondo della letteratura ai tempi di Internet e del Web 2.0"

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Su Storia Continua scoprirai linguaggi nuovi e nuove tecnologie per diventare un Vero Scrittore dell’Era Digitale; non dovrai più metterti alla ricerca di un editore e non dovrai stampare pile e pile di carta per farti conoscere.
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Storia Continua ti guida tra i migliori siti per pubblicare da solo il tuo libro. Qui trovi le interviste ai più importanti self-publisher italiani e le tabelle comparative dei vari servizi per l’auto-pubblicazione attivi online.
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Comporre una trama che sia avvincente attraverso brevi battute è davvero tutta un’altra storia; non si tratta soltanto di spezzettarla in frasi da 140 caratteri. Storia Continua ti svela i segreti della narrativa di successo su Twitter.
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Su Storia Continua puoi imparare come fare per i tuoi racconti una promozione dell'"Altro Mondo", grazie ai suggerimenti dei più importanti scrittori, self-publisher ed esperti di marketing a livello internazionale.
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Come scrivere il miglior libro possibile con Google Analytics

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L’analisi dei dati relativi alle abitudini di lettura degli utenti online, non è più solo appannaggio dei brand o degli esperti di marketing e posizionamento. Ne abbiamo avuto conferma anche durante l’ultima Conferenza internazionale sul futuro dell’editoria, quando Peter Brantley ha spiegato: “Più dati vengono raccolti sulla lettura più capiamo sulla letteratura stessa, guardando come viene fruita. E allora mi chiedo se, interpretandoli, potremmo iniziare a raccontare storie diverse da quelle scritte fino ad oggi”.

Mi sono ricordata, allora, di un interessate esperimento di narrativa realizzato da Samuel Gusso con “Blog di un Libro”. Il suo è stato un modo insolito di sfruttare le informazioni raccolte sugli accessi al sito.

Dietro l’ironia si nasconde un’efficace tecnica di marketing conversazionale. Grazie alle parole chiave Samuel ha 1) creato discussione sui social network; 2) aggiustato, in tempo reale, stile, tono e la trama stessa del racconto che stava pubblicando sul blog.

Uno degli strumenti più utili per raggiungere tali obiettivi è sicuramente Google Analytics, poiché circa il 90% delle ricerche degli utenti del Web passa da Google e di conseguenza i rapporti forniti risultano più che attendibili.

Cosa potete scoprire sulla vostra scrittura utilizzando Google Analytics. Read More

Cosa non è Kindle Write On: alcuni chiarimenti sulle piattaforme di scrittura

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Quando all’inizio dello scorso anno, Amazon ha lanciato Write On, si è creata molta confusione su cosa siano le piattaforme dedicate alla scrittura e cosa invece il self-publishing; tra le opzioni offerte agli autori dal Kindle Direct Publishing e quelle dell'”ipotetico” concorrente Wattpad.

In realtà, le due cose hanno ben poco in comune e anche dando un rapido sguardo al sito Write On ci si accorge che non c’è alcun riferimento al self-publishing.

“Siamo impegnati nel portare ai lettori una selezione incredibile di storie”, specificano, “ma quali percorsi avventurosi potrebbero prendere queste storie se incontrassero i loro lettori in precedenza?

Come amanti della scrittura e sostenitori di Kindle, non c’è niente di più eccitante per noi che guardare autori e lettori trovare modi innovativi per collegarsi tra di loro”.

Write On vuole essere, quindi, una sorta di laboratorio dove si sperimenta la scrittura del futuro.
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Vendere libri all’estero, in pochi semplici passaggi, grazie a Babelcube

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Come scrittori autopubblicati, dovreste saperlo, siete in possesso di tutti i diritti relativi alle vostre opere, tra cui quelli di traduzione. Poter distribuire il proprio libro anche sui mercati stranieri, magari dove ebook e self-publishing hanno un’incidenza maggiore, significa poter ampliare le possibilità di guadagno.

Se non sapete ancora come fare, questo è il post che fa per voi.

Oggi vi presento Babelcube, un servizio che permette gli autori indipendenti di vendere i propri libri in più lingue a livello mondiale, lavorando in partnership con i traduttori.

Babelcube distribuisce libri in 10 lingue diverse, attraverso oltre 300 rivenditori, sia locali che internazionali, e 20.000 biblioteche, trattenendo in cambio una percentuale sui proventi delle vendite.
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Come organizzare un Blog Tour per promuovere un libro

selfpublishing di successo

Ormai esistono almeno 20 blog per ogni nicchia di mercato immaginabile, perciò, non importa quanto grande sia il vostro pubblico, apparire sui blog di riferimento vi consentirà di entrare in contatto diretto con loro.

I contenuti pubblicati online, infatti, restano accessibili praticamente a tempo indeterminato attraverso i motori di ricerca, che sempre più vengono utilizzati dalle persone per trovare le informazioni di cui hanno bisogno. Allora, condividere informazioni a proposito del vostro libro su più siti, significa renderlo rintracciabile anche da coloro che ancora non ne hanno sentito parlare.

E’ un po’ lo stesso meccanismo che si nasconde dietro le recensioni, sebbene un blog tour per funzionare dovrebbe avere la portata di un evento, con tanto di programma, lanci promozionali, e una durata certa. Per questo il passo più importante per organizzare al meglio il vostro tour è identificare i blog e media online su cui apparire; dovranno ovviamente essere in tema con il libro.
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Ebook in Adozione: “Fidia”, un’odissea contemporanea

Fidia - Copertina di Cosimo Miorelli

La prima cosa che colpisce del romanzo che vi propongo per l’iniziativa Ebook in Adozione del mese, è la sua appartenenza al genere New Italian Epic, cosa piuttosto rara tra gli autopubblicati.

“E’ un’odissea contemporanea”, mi spiega Marco Belloni, percussionista e compositore imprestato alla narrativa; al suo attivo ha anche la pubblicazione dei racconti di viaggio “Carretera al Norte” (scritto in spagnolo, edito da Points de Lunette) e “Incontri Geografico-tipati” (in italiano, edito da Vallardi Editore).

“Fidia” è il suo primo romanzo, pubblicato on-line con Lulu.

“Le vicende narrate in Fidia sono ambientate in un luogo realistico ma non determinato, perché è una storia che potrebbe, e vuole, essere fatta propria da più persone in vari paesi, essendo una rappresentazione dello scenario politico-sociale contemporaneo”.

Lo stesso scenario che in qualche modo ha spinto Marco Belloni a scegliere il self-publishing:

“Oggi le case editrici si aspettano da un autore che faccia tutto da solo: scrivere, correggere, preparare i vari formati digitali, pensare a una bella copertina e buttarsi nel marketing. Se tutto quello che uno fa da solo porta a buoni risultati allora si può pensare a una pubblicazione.

Qual è il ruolo culturale di una casa editrice se si muove solo quando è sicura che un investimento editoriale sia a colpo sicuro? Che ne è dell’innovazione culturale? Hanno capito davvero come muoversi al giorno d’oggi o stanno aspettando di captare nuove idee dai nuovi autori?

È il riflesso del mondo del lavoro oggi in Italia, riassumibile così: la crisi è per chi dorme, vieni a lavorare per noi, se ci fai fare dei soldi, te ne puoi tenere una particina.

Viva l’autopubblicazione e chi crede in quello che fa!“.

Sinossi Read More

#IBT15 Dallo scrivere libri al creare esperienze, un nuovo ruolo per scrittori dell’era digitale

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Il tweet di Paolo Costa riassume bene il focus dell’ultima Conferenza internazionale sul futuro dell’editoria digitale.

D’altronde, come anticipava Marco Ferrario di BookRepublic, nel post di presentazione If Book Then 2015:

“Oggi le storie si identificano sempre meno con un prodotto e sempre di più con esperienze; la tecnologia ci consente di fare esperienze nuove e diverse delle storie e con le storie; tutti ne saremo coinvolti e sarebbe un peccato che non ci dessimo la pena conoscerle”.
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Promozione libri: ecco perché i Contest possono rivelarsi un’efficace strategia

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I Book Contest sono facili da organizzare, poco costosi e un’opportunità unica per entrare in contatto con i lettori, anche se il vostro libro è ancora in fase di pre-pubblicazione.

Molti scrittori, infatti, sfruttano i contest per attirare l’attenzione del pubblico sulle prossime uscite o per avere suggerimenti sulla scrittura.
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NaNoWriMo, ovvero, come scrivere un romanzo in 30 giorni

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Sapete che una volta ideata la trama del vostro romanzo, potreste riuscire a scriverlo in meno di 30 giorni? E che esiste online un’iniziativa dedicata proprio agli scrittori che intendono raggiungere questo obiettivo?

Il NaNoWriMo (National Novel Writing Month), è un contest annuale in cui i partecipanti, sotto la pressione di una scadenza precisa – 30 giorni per scrivere 50.000 parole – vengono maggiormente invogliati a buttare giù la prima bozza della propria storia.

“La nostra esperienza”, spiegano, “dimostra che 50.000 è un obiettivo difficile ma fattibile, anche per le persone con un lavoro a tempo pieno e dei bambini. La lunghezza è quella di un romanzo breve (circa la lunghezza del Grande Gatsby)”.

Come partecipare al NaNoWriMo
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Quante trame per scrivere un libro?

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Abbiamo già sfiorato l’argomento elencando le 36 situazioni di Polti e i “7 basic plot” di Christopher Booker; ebbene sì, soltanto sfiorato, perché molti altri scrittori e studiosi hanno cercato di individuare quale sia il numero delle trame possibili in narrativa. Oggi, poi, che la catalogazione può avvenire tramite i computer, l’impresa sembra interessare anche i matematici.

Matthew Jockers, dell’Università del Nebraska, ad esempio, ha raccolto e catalogato le sequenze di 41.383 romanzi, suddividendoli in due grandi gruppi: il 46% rientrano in quello già denominato da Kurt Vonnegut “Man in Hole” (il protagonista finisce nei guai e poi ne esce migliorato);
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Inklewriter, una app per scrivere racconti interattivi senza programmare

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Scrivere un racconto interattivo, che sia flessibile e allo stesso tempo coerente, non è semplice. C’è bisogno di buoni strumenti, che consentano di sviluppare le idee nel modo più pratico possibile, coniugando l’informatica alla scrittura creativa, senza che ad ogni minima modifica la struttura di base del nostro racconto venga giù.

Ma come inserire interattività in un racconto senza avere però la sensazione di programmare?

Se non siete gli irriducibili della carta e penna, allora, vi propongo di utilizzare Inklewriter, un’applicazione gratuita online, progettata per aiutare gli scrittori a raccontare storie interattive con il minimo sforzo.

Inklewriter è in grado, infatti, di mantenere traccia dei percorsi impostati, così come delle scelte e dei collegamenti inseriti in una storia, senza doversi destreggiare tra diagrammi e codici di programmazione, in modo da potersi concentrare prettamente sulla scrittura, come si farebbe su un comunissimo word-processor.

Vediamo come Read More