Scrivere bene significa spesso riuscire a dosare nella giusta misura tutti i seguenti elementi:

 

idee interessanti e importanti, che possano piacere ai lettori (proponi, mostra, stupisci…);

un’organizzazione logica ed efficace, semplice da seguire (dividi in sequenze, guida i tuoi lettori fino alla fine);

una voce appropriata e personale, in cui i lettori si possano ritrovare (trova gli argomenti giusti, emoziona…);

parole specifiche e memorabili, che spieghino bene il significato di ciò che si intende esprimere (scegli con cura verbi e sinonimi);

un linguaggio fluente e musicale, che renda divertente la lettura a voce alta (studia l’effetto delle tue frasi);

una struttura corretta e comunicativa, che si attenga alle regole della grammatica, così che tutti possano comprenderla (dividi in paragrafi, controlla l’ortografia e la pronuncia delle parole).

Via “The Posters, essential reading and writing lessons in a handy 11 by 17 potrait format” by Teaching That Makes Sense.

 

Trovare idee per scrivere un romanzo

La buona scrittura nasce fondamentalmente da un’idea forte, che i lettori (nel bene o nel male) possano aiutarci a diffondere. Ma da dove nascono le buone idee? E soprattutto cosa fa di un’idea una buona idea?

Ecco alcune domande che potrebbero aiutarti a capirlo.

– La mia scrittura racchiude un messaggio importante. La cosa più importante che voglio comunicare ai lettori è….?

– Ho incluso molti dettagli interessanti. Quello più interessante è….?

– Ho scritto per una buona ragione. Ho scritto perché…?

Una buona idea nasce da:

– Qualcosa che ti fa emozionare.
Quali sono i tuoi sentimenti? Come li comunicherai ai lettori? C’è nella tua scrittura un particolare o un dettaglio importante attraverso il quale puoi far sentire loro esattamente quello che provi?

– Qualcosa che conosci bene.
Qual è l’argomento più importante che vuoi coprire? Qual è la parte più importante di ciò che hai scritto? Cosa vuoi che i tuoi lettori apprendano?

– Qualcosa che puoi descrivere bene.
Quali sono i dettagli del tuo tema? Perché sono importanti? Come questi dettagli possono aiutare i lettori a capire il tuo messaggio?

– Qualcosa che può interessare i lettori.
Conosci la tua audience? Perché dovrebbe interessarsi a ciò che scrivi? A quale aspetto potrebbero essere più interessati?

– Qualcosa che i lettori possano percepire come importante da leggere.
Cosa ne ricaveranno dalla lettura? Impareranno qualcosa di nuovo? Cosa li farà arrivare fino in fondo alla tua storia?

Organizzare la scrittura

Aggiungere immediatamente quanti più dettagli possibile all’idea di partenza per una storia è fondamentale per la buona riuscita del romanzo. Il segreto sta tutto nel sapersi organizzare.

Dall’idea ai dettagli

Pensa ai dettagli della trama.

Immagina le scene nella tua mente e annota ogni più piccolo particolare.

Descrivi cosa vedi, tratta ogni dettaglio come fosse un personaggio della storia.

Raccogli il tutto in paragrafi organizzati secondo una struttura logica sequenziale di Transizione (quando) – Azione (cosa) – Dettaglio (come); dovranno essere solo degli abbozzi, non un lavoro finito.

Scarica lo schema da seguire per scrivere un libro

Etichetta tutto ciò che ti viene in mente, ogni etichetta sarà un dettaglio ulteriore di cui scriverai. Usa singole parole o frasi brevi utili a identificare ogni immagine. Più dettagli avrai chiari, migliore sarà la tua scrittura.

Adesso hai l’azione e lo scenario, per passare alla stesura effettiva del romanzo non ti resta che aggiungere i dettagli emotivi di ogni scena.

Al termine del lavoro chiediti:

Il mio incipit invoglia chi lo legge a voler scoprire di più della storia?

Il mio finale fa pensare a qualcosa di importante? Resterà impresso quanto ho scritto?

Ho organizzato il contenuto secondo il miglior ordine possibile?

Trovare la propria voce

Se le idee migliori per una storia nascono da qualcosa che ci fa emozionare, allora non c’è metodo migliore per trovare la propria voce interiore, quella che imprimerà alla scrittura uno stile del tutto personale e unico, di scavare a fondo nella nostra vita, tra le nostre esperienze di vita.

Molto semplicemente, stila un elenco delle cose che ti piacciono e quelle che invece odi. Ancora meglio, fai una classifica dei temi più rilevanti partendo da:


Esperienze ordinarie / inusuali.

Cose fatte per divertimento / dovere.

Azioni di cui ti sei pentito / vai fiero.

L’importante è, alla fine, ricavarne un argomento al quale davvero tieni, di cui davvero ti importa scrivere e riuscirai a farlo trasmettendo lo stesso identico interesse anche a chi ti legge.

Chiediti, una volta scelto il tema della storia:

mi piace e piacerà ai miei lettori perché…?

voglio scrivere proprio di questo argomento perché…?

i sentimenti che provo riguardo questo tema sono…?

Scegliere le parole giuste

Una volta trovata la propria voce d’autore (lavoro non proprio immediato, visto che passa attraverso l’elaborazione delle proprie emozioni, delle idee e delle esperienze…) la fase successiva riguarda la ricerca delle parole giuste e del linguaggio più appropriato per esprimerla tale voce. Questo significa banalmente:

1) utilizzare parole che si conoscono e di cui si è in grado di capire il significato;

2) utilizzare le parole giuste, che ti aiutino ad esprimere esattamente ciò che vuoi dire.

La prova per capire se la scelta delle parole è stata efficace è la lettura a voce alta. Leggere ad alta voce ciò che si è scritto dovrebbe risultare piacevole e divertente, quindi, chiediti se, lette insieme, le parole che hai usato hanno un bel suono forte.

Quali frasi suonano meglio?

Hai utilizzato parole interessanti che possono rimanere impresse nella memoria?

I tuoi lettori ricorderanno le tue parole perché…?

Per essere sicuro di avere scritto nel modo giusto, rileggi lentamente le tue parole, ascoltane attentamente il suono; allunga letteralmente ogni parola e riempiti la bocca del loro

…s o u n o…

pensando a ogni singola lettera che lo produce.

Per le parole nuove, che non conosci o di cui non sei sicuro dell’ortografia, invece, non starci troppo a pensare. Nella prima fase di stesura del testo, scrivile così come credi vadano scritte, poi, sottolineale e prosegui nel tuo lavoro di stesura del romanzo. Avrai modo di correggerle alla fine.

Una volta trovata la parola corretta e il suo significato, non sottovalutare la pratica di memorizzarla nel tuo vocabolario personale per non sbagliare successivamente, quanto ti capiterà di doverla riutilizzare; continua così fino all’ultimo

s u o n o

dell’ultima l e t t e r a.

di ogni nuova p a r o l a che incontrerai.

Revisionare il testo

Anche sotto l’aspetto visivo il testo scritto dovrebbe trasmettere un senso di uniformità e armonia. Per ottenere tale risultato è utile attenersi a convenzioni grammaticali che, sebbene elementari, consentono di raggiungere ottimi risultati dal punto di vista comunicativo.

Piccoli dettagli:

– iniziare una frase con la lettera maiuscola e terminarla con un punto fermo;
– utilizzare sempre le lettere maiuscole per i nomi, le persone e i luoghi;
– fare del proprio meglio per scrivere le parole secondo la corretta ortografia;

possono sembrare scontati, ma in realtà permettono alla tua scrittura di essere comprensibile a tutti e di mostrarti uno scrittore attento e interessato al godimento del pubblico per la lettura.

Per proseguire: Risorse utili per l’editing del manoscritto.

Dall’idea al dettaglio: come organizzare la stesura di un romanzo ultima modifica: 2012-07-27T20:15:43+00:00 da Sonia Lombardo
Share This!