“Immersione, Interattività, Integrazione e Impatto”.
Secondo la società di ricerca e consulenza Latitude, che nel 2013 ha condotto uno studio su 1.107 possessori di smartphone, residenti tra Brasile, Regno Unito e USA, quelli appena elencati sono i principi chiave che caratterizzeranno le narrazioni del futuro.

Lo scopo della ricerca era capire che tipo di esperienze e di personaggi le persone cercano in una storia, affinché se ne sentano pienamente coinvolti. Al campione è stata rivolta, appunto, una semplice domanda: “Come vi piacerebbe sperimentare le storie in futuro?”.

Analizzando le risposte, la Latitude è riuscita ad estrarre 4 differenti tipologie di lettori – Cercatori, Relatori, Realisti e Giocatori – dai più passivi, ovvero, coloro che vogliono andare più a fondo nel mondo di una storia, ai più attivi, che vogliono portare la storia fuori nel mondo reale.

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Cercatori

Voraci di informazioni, i lettori appartenenti a questo gruppo sono interessati ad andare in profondità nelle storie, esplorando mondi diversi per imparare nuove cose. Vogliono più retroscena, più contenuti bonus, più aticipazioni, e ne voglio usufruire senza distrazioni. Infatti, per quanto siano propensi a utilizzare uno schermo (per la ricerca di contenuti correlati, e-mail, shopping, sms) mentre sono impegnati con una storia, esprimono interesse per il check-out di contenuti correlati solo in un secondo momento.

La loro “I” è quella di Immersione: vogliono andare in fondo ad una storia, per saperne di più anche attraverso esperienze sensoriali accresciute, ad esempio, esplorare una stanza o un paesaggio, esaminare gli oggetti, ecc… I generi di maggiore interesse sono mistero, dramma e crimine.

Relatori

Vogliono discutere e condividere i loro racconti preferiti con amici e famiglia, sia di persona che online. Naturalmente, i social media giocano un ruolo chiave per questo gruppo, sia per scoprire che per rimanere aggiornati sui nuovi contenuti. I Relatori, non sono solo interessati ad entrare in contatto con altri lettori, ma anche a creare profonde connessioni emotive con i personaggi, specialmente quando questi sono fonte d’ispirazione.

La loro “I” è quella di Interattività: posso interagire con i personaggi, la trama, o altri fans, anche tramite realtà virtuale, effetti 3D, ecc… I generi di maggiore interesse sono commedia, dramma e realismo.

Realisti

L’idea di integrare le narrazioni nel mondo reale e fisico intriga questi lettori con i piedi per terra, soprattutto se l’integrazione porta a risultati tangibili e significativi, come imparare qualcosa di nuovo o influenzare il modo in cui termina una storia, ad esempio, con il voto. I realisti vogliono storie che portano alla crescita personale, la produttività, l’auto-miglioramento.

La loro “I” è quella di Integrazione: la storia si svolge su più piattaforme, o è in grado di interfacciarsi con il mondo reale tramite i codici QR e simili. Il genere di maggior interesse è la non-fiction (documentari, notizie, viaggi, pubblicità).

Giocatori

Sono aperti a qualsiasi tipo di coinvolgimento, dal seguire su Twitter i loro personaggi preferiti, a diventare personaggi essi stessi. Gravitano verso narrazioni con elementi di gioco con spirito di avventura e competizione. Ma perché fermarsi qui? I Giocatori vogliono anche prendere parte alla creazione delle storie, ad esempio, proponendo le loro idee agli scrittori o firmando la propria produzione letteraria.

La loro “I” è quella di Impatto: le storie riguardano la vita reale, ispirandoli a scoprire di più e ad agire in qualche modo. Sono appassionati di diversi generi, tra cui sport, commedie, horror, pubblicità.

Voi conoscete già il vostro lettore tipo? E che genere di storie gli state proponendo?

Saperlo, adesso che le esperienze di lettura cross-piattaforma non sono più interesse di un pubblico di nicchia, è più importante che mai. Riconoscere che esistono diversi tipi di lettori e altrettanti modi per coinvolgerli, è una grande opportunità per gli scrittori di spingere i limiti del come, quando e dove, le loro storie possono essere raccontate e diffuse.
Aspetto i vostri commenti.

Le 4 “I” dello Storytelling ultima modifica: 2015-08-03T17:22:20+00:00 da Sonia Lombardo
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