Medium è nata come un’innovativa piattaforma di blogging, incentrata sul testo e votata all’approfondimento. Fin qui ha funzionato tutto benissimo, tanto che il CEO Ev Williams ha parlato di una crescita di lettori e post del 300% su base annua. Allora perché rilasciare una feature come “Series”, per creare contenuti del tutto simili alle storie a tempo di Snapchat (e Instagram… e Facebook… :O ).

Secondo Williams il problema sarebbe che Medium non risponde al modello di consumo degli utenti “la profondità, l’originalità e la qualità è condannata in un sistema che preme per mettere fuori sempre più contenuti a buon mercato”, lui che è stato fondatore di Twitter, be’, ne sa qualcosa…

Ma a ben vedere queste Series offrono delle funzionalità che potrebbero fare la differenza per gli scrittori in cerca di audience; “permettono di lavorare in modi mai visti prima”, sostiene lo scrittore Todd Brison, uno dei pochi che non ha denigrato la novità lanciata da Medium.

Vediamo perché.

Cosa sono le Medium Series

Le serie sono storie che combinano immagini e testo in formato accessibile in mobilità. I vari episodi si possono scorrere, avanti e indietro, semplicemente sfiorando lo schermo del proprio dispositivo. Gli utenti possono seguire le Series scegliendo di ricevere una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo episodio o aggiornamento.

Questo significa che oltre a consentire un’esperienza di lettura più immersiva rispetto ai muri di testo che a volte ci si ritrova davanti su Medium, le Series sono orientate ad incentivare alla narrazione seriale.
I lettori non devono più saltare da una pagina all’altra per leggere un nuovo episodio, vengono allertati sui nuovi aggiornamenti e possono riprendere la lettura lì dove l’avevano lasciata.

“La parola scritta qui è ancora il punto focale”, avverte però Brison.
“La gente arriva su Medium con l’aspettativa di leggere e riflettere. Series è una naturale estensione di questo. Medium non sta cercando di banalizzare la piattaforma o di renderla più accessibile”.
Il consiglio per gli scrittori:
“Non cercate di raccontare storie solo con le immagini, nello stesso modo in cui fareste su Insta o Snapchat. Le parole hanno potere su Medium. Usatele.

Tilt

Quando si carica un’immagine come “tilt”, le persone che leggono la serie si possono letteralmente muovere in un altro spazio, inclinando lo schermo del telefono spostano l’immagine avanti e indietro per vedere l’intero quadro.
Questo significa che non ci sono più i limiti dei 1080x1920px, come su Snapchat e Instagram, ed è possibile offrire un’esperienza di lettura più coinvolgente.
Consigli per gli scrittori:
Aggiungete elementi di interesse nella zona off-screen delle foto, perché più le persone interagiscono fisicamente con la storia, tanto più ne saranno coinvolti.

H24

Senza il limite di tempo delle 24 ore, si perde l’urgenza che accompagna le storie, come accade su Snapchat. Ma, allo stesso tempo, è possibile creare qualcosa di epico.
I lettori avranno 2 opzioni:
seguire gli aggiornamenti giorno per giorno;
leggere dal principio alla fine ogni volta che ne hanno voglia.
La decisione di rendere le Series sempre disponibili apre nuove opportunità per gli artisti.
Immaginate il potenziale per gli scrittori: si dispone di un libro già pronto, senza sforzo supplementare.
Consigli per gli scrittori:
Pensate alla vostra serie in termini di “capitoli” o “episodi”; pensate sul lungo termine.

Clap

Un buon Tweet merita un retweet.
Un buon articolo merita una raccomandazione.
Ma se qualcosa ti piace davvero? Non è possibile, cliccare due volte sul pulsante “like”.
Certo, si potrebbe lasciare un commento, ma richiede uno sforzo in più.
E allora, ci sono gli “applausi”. Alla fine della serie, si può applaudire una volta o si può applaudire 1.376 volte…
Consigli per gli scrittori:
Ancora una volta la profondità batte il posizionamento, poiché una storia ha sempre la possibilità di essere spinta in alto dall’algoritmo di Medium, anche se è stata scritta per un pubblico molto limitato.


Infine, non è da escludere che le migliori Series inizieranno anche ad essere remunerative per gli autori, infatti Medium ha da poco lanciato un programma partner per gli scrittori: “un sistema che finanzia le storie e le idee non solo sulla base della loro capacità di attirare l’attenzione, ma sul loro valore per i lettori. Questo è il sistema che Medium sta costruendo con l’obiettivo di raccontare ciò che è più prezioso (…) siamo in particolare alla ricerca di chi è esperto”.

In definitiva, a me sembra che il successo delle Series dipenderà esclusivamente dai veri creativi, non da chi è più capace di fare la bocca a culo di gallina.

Series, un nuovo modo di fare storytelling su Medium ultima modifica: 2017-03-28T21:26:37+00:00 da Sonia Lombardo
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