Via Sole24Ore.

Amazon con Kindle è stata la prima azienda a offrire la possibilità ai suoi lettori di inviare online, insieme a Facebook e Twitter, i passaggi sottolineati durante la lettura di un libro.

Allo stesso modo sul libro appaiono i passaggi più evidenziati da tutti gli altri lettori, così da offrire una chiave di lettura aggiuntiva a quella propria. Le note, proprie e di tutti gli utenti, sono archiviate online, così da generare classifiche dei libri più sottolineati o dei passaggi più condivisi e aprire nuove prospettive.

Il passaggio successivo sarà la creazione di standard aperti – promossi dal progetto Open Bookmarks, presentato all’ultima edizione della Fiera del Libro di Francoforte – perché i nostri dati relativi alle annotazioni digitali possano comunicare con altre piattaforme, oltre a quella dalla quale abbiamo acquistato il libro.


Un progetto ambizioso è quello dell’Open Publishing Distribution System (OPDS) Catalog, ovvero un formato standard con il quale negozi di e-book, dispositivi di lettura, applicazioni e social network possono comunicare informazioni sui libri acquistati, libri letti e altre informazioni senza problemi di interoperabilità tra diverse piattaforme.

In un futuro prossimo questo sistema consentirà senza fatica di archiviare i propri ebook in locale e sul web, aggiungere automaticamente i nuovi titoli ai social network di lettori, condividere cosa stiamo leggendo e migliorare complessivamente l’esperienza di lettura dell’ebook. Un futuro non troppo lontano se alcuni importanti soggetti, quali Feedbooks, Goodreads, Stanza e Aldiko supportano già il formato OPDS.

OPDS, libri aperti alla condivisione ultima modifica: 2010-10-15T11:29:22+00:00 da Sonia Lombardo
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