Liberamente tradotto da Gamasutra.com

Le avventure testuali o narrativa interattiva, hanno raggiunto il picco di successo negli anni ’80, ma oggi il genere sta godendo di una rinascita grazie a studi come Failbetter Games e Inkle. Tenendo conto di questa tendenza, ecco sette giochi che possono ancora insegnare agli sviluppatori di ogni genere una lezione o due sulla scrittura e la progettazione.

1) Spider and Web

Scritto da Andrew Plotkin, Spider and Web è un gioco brillante e molto difficile, raccontarne la trama rovinerebbe quel senso di mistero, che poi è proprio l’aspetto che vale la pena studiare. Proponeva qualcosa che era del tutto rivoluzionario per i suoi tempi e malgrado i tentativi della case di produzione, non è mai stato migliorato.
Il gioco presenta una sfida impossibile, che richiede al giocatore di pensare al di fuori della sua struttura per risolverlo, senza per questo rompere la narrazione o apparire surreale.

Note per gli scrittori: non abbiate paura di pensare fuori dagli schemi e rendere il vostro gioco impegnativo.

2) Planetfall

Prodotto da Infocom nel 1983, Planetfall racconta di un esploratore che si schianta su un pianeta desolato. E’ degno di nota per il suo senso dell’umorismo e per Floyd, un robot che aiuta il protagonista a ritrovare la strada di casa. L’autore, Steve Meretzky, è stato in grado di creare un personaggio unico, che come la Perfida Strega dell’Ovest, apparsa sullo schermo per soli 12 minuti nel Mago di Oz, domina il gioco nonostante il suo ruolo limitato.

Un personaggio memorabile, anche piccolo, può elevare il vostro racconto.

3) Trinity

Di Brian Moriarty, è considerato uno dei migliori titoli nel catalogo di Infocom. Il suo nome si riferisce al Trinity Test con cui fu fatta esplodere un’arma nucleare per la prima volta. Il giocatore è costretto a sfuggire all’attacco attraverso una strana porta che sta in bilico a mezz’aria.
Trinity è un meraviglioso esempio di ciò che uno scrittore appassionato, con un’idea forte – quella di descrivere lo spettro di un olocausto nucleare che incombe su di noi – è in grado di creare. Ciò che gli sviluppatori dovrebbero studiare è proprio la profondità del realismo che Brian ha impresso ad un’opera di fantasia, e la coesione della prospettiva filosofica che governa il gioco dall’inizio alla fine.

Qualsiasi storia, anche una fantastica, ha bisogno di avere un po’ di realismo per essere credibile.

4) Bad Machine

Il modo di raccontare una storia è altrettanto importante quanto il suo contenuto e un buon esempio di questo è Bad Machine di Dan Shiovitz. Il protagonista verifica un errore imprevisto nella programmazione che porta all’autonomia la meccanica del gioco. Questo cambiamento è rappresentato attraverso strani impulsi, insoliti risultati nelle query del database e messaggi di errore.
I testi appaiono inquietanti e metaforici, imparare a decifrarli fa parte del gioco, che senza questo stile insolito risulterebbe molto meno interessante.

La presentazione è tutto.

5) Galatea

A differenza di molti giochi di Interactive Fiction, Galatea si svolge in un’unica camera e si concentra sull’interazione del giocatore con un singolo personaggio, la scultura di un antico mito greco che prende vita.
Emily Short con la sua opera dimostra che non è impossibile tenere traccia di centinaia di possibilità, o modellare complessi stati d’animo, per consentire al giocatore di affrontare qualsiasi argomento in una conversazione. E’ solo molto difficile.

A volte, devi solo abbassare la testa e fare il tuo lavoro.

6) A Mind Forever Voyaging

Questo gioco di Infocom è stato creato da Steve Meretzky durante l’amministrazione Reagan. Il giocatore ha il compito di eseguire una simulazione nel tentativo di costruire un’America migliore attraverso la deregolamentazione e l’unilateralismo; il paese finirà lentamente nel caos.
E’ una chiara critica delle politiche di quel tempo, in particolare all’espansione militare, i tagli al welfare e l’enfasi sui valori religiosi. E’ un grande esempio di come i giochi possano raccontare ed esplorare narrazioni che hanno un messaggio politico palese, e risultare tremendamente attuali.

Non abbiate paura di affrontare un argomento difficile nel vostro racconto se si tratta di qualcosa che si sente importante.

7) The Last Express

Anche se è tecnicamente considerato un gioco di avventura, invece di narrativa interattiva, The Last Express di Jordan Mechner, merita un posto in questa lista proprio per la qualità della scrittura.
Nei panni di un medico americano in fuga da un’accusa di omicidio, il giocatore si dirige verso Costantinopoli a bordo dell’Orient Express, incontrando un simpatico cast di 30 personaggi. La storia è spiritosa e intelligente, ma non è questo il motivo per cui si dovrebbe giocare. Piuttosto, si dovrebbe studiare il modo in cui Mechner utilizza il tempo come variabile significativa. The Last Express, infatti, si svolge in tempo reale.

Il processo decisionale e le variabili temporali possono contribuire a rendere un racconto più realistico.

Tutti i giochi Infocom citati in questo elenco sono riproducibili su iOS, come parte della Lost Treasures Compilation.

7 opere di narrativa interattiva che ogni scrittore dovrebbe studiare ultima modifica: 2017-05-15T18:58:35+00:00 da Sonia Lombardo
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