“Non sapendo cosa rispondere alla terza domanda di Scrid, su come si scrive un romanzo ipertestuale, parlerò d’altro” ci dice Chinalski in questa sua lezione extra “Parlerò della mia breve storia di scrittore di racconti ipertestuali“.

Il primo tentativo è stato, come spesso accade, di cercare di scrivere Il Romanzo Ipertestuale. La forma sarebbe stata quella di un romanzo leggibile su computer, accedendo a internet, con testo, immagini, suoni e video: gli ebook non erano ancora di moda come adesso. Il contenuto sarebbe stato quanto di più vario si possa pensare: più punti di ingresso al romanzo; più narrazioni che avrebbero seguito personaggi diversi nelle loro azioni e che si sarebbero intrecciate tra di loro in alcuni punti di snodo; altre narrazioni puramente descrittive a loro volta intrecciate con le narrazioni dei personaggi; ulteriori narrazioni secondarie che potevano proseguire per conto proprio; possibilità di saltare nel tempo all’interno della singola narrazione; possibilità di seguire i singoli personaggi nei loro pensieri e nella loro visione dei fatti e così via. L’idea era di realizzare un primo cristallo di romanzo ipertestuale a cui si sarebbero potute poi aggiungere, nel tempo, ulteriori porzioni.

Complice qualche giorno di malattia a casa ho progettato e realizzato il supporto informatico: una pagina in php per la presentazione dei contenuti, un database dove mantenere tutte le informazioni delle pagine (testo, immagini, link) e una rudimentale interfaccia per l’immissione di tali informazioni. Poi ho iniziato a scrivere.

Non c’è voluto molto prima di capire che il mio movimento era un po’ scomposto, che non stavo scrivendo una storia controllabile, e che stavo tentando qualcosa che non sapevo bene come gestire: come usare i link? come dare un senso ai diversi punti di vista dei personaggi? come rendere interessanti i salti nel tempo? Dopo una cinquantina di pagine ho pensato che continuando a scrivere il padre-di-tutti-i-romanzi-ipertestuali rischiavo di spendere un mucchio di tempo per fare qualcosa che sarebbe stato ingenuo e confuso. Insomma, stavo usando degli strumenti che ancora non conoscevo.

Questo primo tentativo è intitolato Nei frammenti ed è pubblicato su internet, ma non è linkato a nessuna pagina pubblica nessuno l’ha ancora letto; consiste in alcuni abbozzi di storie che, forse, un giorno proseguiranno per la loro strada. Se qualcuno dei lettori del blog fosse interessato a dare un’occhiata a questo inizio di romanzo ipertestuale me lo faccia sapere, in modo che possa inviargli l’indirizzo da cui partire.

Da una bozza al primo vero romanzo ipertestuale: la prossima settimana Carlo ci racconterà com’è stato pensato, scritto e realizzato “L’uomo senza cappello e la donna con le scarpe grigie”. Vi consiglio di non perdervi il post perchè questa volta sarà davvero l’ultimo.

Come si scrive un romanzo ipertestuale ultima modifica: 2010-11-05T17:39:16+00:00 da Sonia Lombardo
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