Abbiamo trascorso il fine settimana leggendo “E-book & e-publishing. Le due < e > che hanno sconvolto la terza, l’editoria”, ebook rilasciato da goWare, start-up del Polo Tecnologico di Navacchio.
Come dite? Potevamo fare di meglio? Forse sì, forse noi sì, ma non voi scrittori esordienti alla costante ricerca di un mezzo per farvi conoscere.

Se leggeste questo ebook, come noi abbiamo avuto la fortuna di fare in anteprima, potreste finalmente scoprire che è arrivato il vostro momento. Infatti, il team di goWare, non solo ripercorre tutte le tappe evolutive che hanno determinato il passaggio (non ancora definitivo, ma inesorabile) dalla carta al digitale, ma attraverso una raccolta davvero esaustiva di articoli della stampa internazionale e dati di ricerca, consente di osservare il fenomeno assumendo di volta in volta il punto di vista di tutti gli attori della filiera del libro: autori, editori, agenti, librai, senza escludere i lettori.

Quello che non manca e di cui, invece, difettano molti altri saggi con la pretesa di delineare il quadro generale della situazione, sono i riferimenti concreti ai modelli economici che è possibile sviluppare con gli ebook. Qui gli scrittori drizzino le antenne, perché molti capitoli riportano quasi dei case-study, degli esempi concreti di come autori affermati hanno deciso di intraprendere la strada del self-publishing (vedi J.K. Rowling) o viceversa, come scrittori alla prima opera autopubblicata, abbiano poi avuto accesso e successo nell’editoria tradizionale (Amanda Hocking); pro e contro delle varie soluzioni adottate da ognuno e suggerimenti utili su quando e perché intraprendere un percorso indipendente, piuttosto che bussare alla porta di un editore.

Infine, imperdibili i contenuti extra, che hanno uno stile più narrativo, ma senza per questo distaccarsi dal tema principale. In particolare “Gli Ebook e le nuove professioni (di fede)”, firmato da Maria Ranieri, un racconto, certo, ma rende bene l’idea di quale sia al momento il nostro livello di conoscenza degli strumenti digitali.

Racconto semiserio di E.

[…] E. non è una veterana dell’editoria: ha passato da poco il quarto di secolo, ha iniziato a lavorare in un mondo letteralmente scompaginato dal digitale, e mai avrebbe pensato di dover impersonare il ruolo di sacerdotessa laica della nuova religione digitale.

[…] prima di mettersi all’opera, chiama l’editore:
– Allora siamo pronti, possiamo iniziare con la conversione, lei è pronto?
– Sì, mi pare di avervi inviato tutti i materiali…
– Bene, bene, allora procediamo, iniziamo col recitare il Credo.
– Crede lei nel reflow, cioè nell’adattamento “fluido” dei contenuti alle diverse misure dei differenti schermi di tablet, e-reader e computer?

Silenzio.

– Fluido?
– Sì, fluido Signor X., glielo avevo spiegato, la invito a partecipare al corso di formazione e a leggere le specifiche dell’IDPF per maggiori dettagli. Ma ora non c’è tempo, se vuole dare avvio alla conversione, deve dire Credo.

La versione integrale su “E-book & e-publishing. Le due < e > che hanno sconvolto la terza, l’editoria”

Il Credo dell’eBook ultima modifica: 2011-10-24T18:26:31+00:00 da Sonia Lombardo
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