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BookaBook, la pubblicazione finanziata dal basso

Chissà se nell’ideare il loro progetto sono stati ispirati dalle strategie editoriali del grande Seth Godin, ma fatto sta che gli startupper (così li definisce il IlSole24Ore) Marco Vigevani, Claire Sabatié Garat, Emanuela Furiosi e Tomaso Greco sono riusciti nell’intento di lanciare la prima piattaforma di raccolta fondi esclusivamente dedicata alla produzione di libri.

BookaBook, diversamente da come è stato riportato, non porta il crowdfunding in Italia – a quello ci ha già pensato Produzioni dal Basso – ma certamente sperimenta una nuova formula di pubblicazione indipendente che interpella il pubblico in un passaggio precedente alla distribuzione del libro: il lettore non sceglie più quale libro valga la pena comprare, ma quale storia vale la pena diventi un libro.
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Tutto quello che serve per pubblicare il tuo libro con il crowdfunding

Una serie di consigli utili pubblicati da Justine Schofield, coordinatrice alle comunicazioni per “Pubslush”.

Pubslush Il “Crowdfunding” è un mezzo per artisti e imprenditori di raccogliere fondi mitigando il rischio finanziario dei loro progetti creativi e iniziative aziendali. Il sostegno finanziario è generato da persone che credono nel progetto: famiglia, amici, comunità e il pubblico in generale. Alcuni servizi degni di nota per il crowdfunding sono Kickstarter, Indiegogo e Pubslush (se ne conosci altri scrivili fra i commenti).

Il Crowdfunding può essere un’opzione praticabile per gli scrittori che vogliono auto-pubblicarsi. Non solo perché consente di diminuire il carico finanziario, ma anche perché può essere utile nel valutare in anticipo l’interesse del pubblico per un libro. Tuttavia, prima di buttarsi a capofitto in una campagna, si dovrebbe essere in grado di rispondere alle seguenti domande:
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Nasce il “crowdediting” per pubblicare senza rinunciare alla qualità

Quante volte abbiamo sentito ripetere: se vuoi avere successo come autore indipendente non puoi pensare di fare tutto da solo. Devi affidarti al lavoro di professionisti del settore.

E’ la pura verità, ma è più facile a dirsi che a farsi. Dove cercare questi professionisti? In particolare il settore degli editor e dei correttori di bozze è molto dispersivo, in tanti operano come freelance, ma direttamente per le case editrici o le agenzie letterarie. Trovare i contatti giusti e la persona disposta a trattare direttamente con te potrebbe rivelarsi un lavoro aggiuntivo, rispetto a quello già svolto per scrivere il tuo libro, scegliere il servizio giusto per pubblicarlo, pubblicizzarlo, ecc… ecc…

Finalmente anche in Italia è arrivato un team di WWWorkers – come si dice oggi – di esperti della Rete, che ha pensato di mettere in piedi una piattaforma un po’ all’americana, ispirata al modello del Crowdsourcing, esclusivamente per il settore editoriale; per intenderci: per tutti quelli che scrivono un libro e hanno poi bisogno di un parere altrui per capire quanto sia valido.

Si tratta di Wreaders e a presentarcela è il ceo Carlo Magni. Read More

E-Detective, l’indagatore del Web

Le avventure di uno studente di ingegneria informatica ingaggiato dal misterioso Net per compiere indagini sul web, non potevano che essere pubblicate in Rete.

book's blog Eppure il romanzo online di Renato Esposito, regista, sceneggiatore e già autore di tre libri (“I alora te gosta?”, “Fantaitalia” e “Il Levriero con la pistola”) non è pensato come il più comune dei book blog.

Anzi, Edetective.it presenta poche pagine ma molti contenuti – testi accompagnati dai bei disegni di Laura Bonsignore – sfogliabili con un click.

Grazie all’applicazione FlipSnack, che va ad aggiungersi alle molte altre che vi abbiamo mostrato per pubblicare libri online, le indagini del detective telematico si possono leggere dal primo all’ultimo capitolo completamente gratis, o quasi. Read More

Lean Publishing: il libro in catena di montaggio

All’ultimo Tool of Change di New York si sono riunite una serie di sturt-up editoriali per discutere del futuro della produzione libraria. Quella che ne è uscita fuori è l’idea che la creazione di un libro richiami ormai agli stessi meccanismi di una sorta di catena di montaggio.

self-publishing ebook

Peter Armstrong, ideatore di un servizio di self-publishing dedicato alla narrativa seriale, l’ha denominata Lean Publishing, ossia, la produzione un libro work in progress, che grazie alla continua interazione con i lettori può cambiare tante volte fino ad ottenerne una versione ottimale, quella più attraente per il pubblico.

In questo processo il ruolo dello scrittore è quello del “contenitore di contenuti”.

“Il problema più grande con gli autori di oggi è che sopravvalutano la loro scrittura e le loro capacità in fatto di editing. Senza le dovute modifiche avremmo avuto ‘The Meh Gatsby’“.

Parola Tim Sanders, Ceo di NetMinds, sito che mette in comunicazione autori, editor, ghostwriter e designer, per realizzare nuovi prodotti letterari in crowd-sourcing. In pratica, lo scrittore arriva con un’idea per la produzione di un libro, che altri professionisti provvederanno poi a sviluppare concretamente.
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“The Icarus Deception”, un esperimento di pubblicazione ibrida

Uscirà solo a gennaio l’ultimo libro di Seth Godin“The Icarus Deception” – ma già più di 4000 persone hanno avuto il piacere di leggerlo. Sono gli utenti della rete che hanno contribuito alla sua pubblicazione tramite la piattaforma di crowdfunding Kickstarter.

Di questi nuovi modelli di finanziamento, che consentono agli autori (agli artisti in generale) di proporre un’idea al pubblico, testandone l’efficacia prima ancora che venga effettivamente realizzata, ne abbiamo già trattato in passato – in Italia, Produzioni dal Basso è la più attiva – quello che però fa Godin è aggiungere un tassello in più al sistema: le librerie.

In accordo con il suo editore “The Icarus Deception” non sarebbe stato distribuito in libreria se la campagna su Kickstarter non avesse raggiunto la quota di finanziamento prevista. Ovviamente, il nome dell’autore e i bonus promessi ai finanziatori hanno consentito il raggiungimento dell’obiettivo in meno di tre ore! Il punto comunque, secondo lo stesso Godin, non è massimizzare gli incassi, ma vendere ad un giusto prezzo, organizzando la tua Tribù e allo stesso tempo persuadere l’editore a mettere in piedi un seria rete di distribuzione.

Il problema con l’editoria tradizionale è che tu fai tutto il lavoro e ti prendi tutti i rischi prima di verificare se il tuo pubblico è pronto e disposto a comprare il tuo libro. Io credo che ci sia un nuovo modo di pensare, un ibrido tra il vecchio e il nuovo, un modo che attira i fan veri e rende facile la diffusione di un’idea attraverso e oltre la Tribù.

Utilizzando Kickstarter all’inizio del processo, si elimina lo scetticismo sia degli editori che dei rivenditori e si crea in loro l’emozione di cui hanno bisogno per muovere le scorte e promuovere il libro.

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“La nuova concezione di un ostacolo”, un romanzo finanziato dal pubblico

“Tutto inizia con un sparo, un rombo, una partenza, un via: una corsa che inizia, carica nelle gambe, si fonde nello sforzo”. Così parte e si sviluppa pure “La Nuova Concezione di un Ostacolo”, secondo romanzo di Janos Mark Szakolczai, ventiduenne nato a Londra, ma legato a Firenze, città a cui ha dedicato il libro e che lo ha ricambiato patrocinando l’intero progetto.

Già, perché “La Nuova Concezione di un Ostacolo” non è solo un romanzo, è a tutti gli effetti un esperimento letterario in corso d’opera, non solo per lo stile di scrittura, che con i suoi ritmi vibranti e scattanti tenta di imitare i salti di telecamera in un film di azione – sia nel suo uso ripetitivo di temi musicali, nei nomi dei capitoli e nel suo modo di riutilizzare nella prosa i loro testi, come fossero una colonna sonora che accompagna l’intero il libro – ma esperimento soprattutto per la sua modalità di pubblicazione: il crowdfunding.

Dall’inglese “crowd” folla e “funding” finanziamento, il metodo che prevede il contributo economico volontario di un gruppo di persone a sostegno di progetti e organizzazioni, viene utilizzato anche dalla casa editrice Ad Est dell’Equatore, per pubblicare opere di scrittori emergenti, come appunto quella di Janos Mark.
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Self-publishing e nuovi modelli di business

C’è una frase pronunciata dalla dirigente di Penguin all’ultimo convegno “IfBookThen” sulla nuova editoria, che ci è sembrata davvero indicativa degli ultimi mutamenti in atto. Molly Burton afferma: “We had the idea to create meritocracy context instead of a popularity based one” non solo spiegando quale sia la filosofia che anima BookCountry, la nuova community dedicata agli scrittori dalla sua casa editrice, ma anche intercettando (chissà se volutamente) quella che sembra essere la nuova tendenza in fatto di self-publishing, almeno fuori dai nostri confini.

Se fino ad oggi, infatti, sapevamo di autori che partendo da un semplice blog sono poi riusciti ad ottenere un contratto con una casa editrice, oppure, a scalare la classifica dei bestseller con un libro auto-prodotto concentrandosi più sul marketing che sulla scrittura, sembra finalmente escogitata la formula che rimescolando tutti gli ingredienti di cui sopra (Web, letteratura, marketing) lascia dinuovo liberi gli scrittori di dedicarsi al solo scrivere bene (hai detto niente) affidando esclusivamente alle preferenze dei lettori la scelta su cosa valga davvero la pena di pubblicare. Si tratta sempre di siti destinati all’auto-pubblicazione, ma su cui nulla viene effettivamente pubblicato se non ottiene il favore del maggior numero di utenti. Ora, se questa formula iniziasse a diffondersi si suppone farebbe cadere anche le ultime riserve sul self-publishing: la mancanza di qualità, di selezione, ecc… ecc…
Ecco perché forse case editrici come Penguin cercano di aprire anche agli indipendenti. Eppure, giudicate voi se esiste oppure no una notevole differenza tra progetti come BookCountry, che infondo cercano di vendere dei servizi editoriali, seppur professionali, e questi scovati in Rete:

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Officine Editoriali per scrittori speciali

Il progetto è di Mara Pantanella, che tramite la piattaforma di crowdfounding online Produzioni dal Basso, sta tentando di avviare la prima casa editrice digitale per la produzione di ebook ad alto contenuto sociale.

La mission di Officine Editoriali sarà infatti quella di dare voce alle categorie dei cosiddetti invisibili: persone anziane, soggetti provenienti dalle periferie, ragazzi di II° generazione che abitano nel nostro Paese ma anche scrittori emergenti provenienti da aree svantaggiate dell’Africa e dell’Est europeo; tutti soggetti che grazie a questa nuova casa editrice potrebbero per la prima volta diventare speciali, “scrittori speciali” di libri digitali.
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