Chissà se nell’ideare il loro progetto sono stati ispirati dalle strategie editoriali del grande Seth Godin, ma fatto sta che gli startupper (così li definisce il IlSole24Ore) Marco Vigevani, Claire Sabatié Garat, Emanuela Furiosi e Tomaso Greco sono riusciti nell’intento di lanciare la prima piattaforma di raccolta fondi esclusivamente dedicata alla produzione di libri.

BookaBook, diversamente da come è stato riportato, non porta il crowdfunding in Italia – a quello ci ha già pensato Produzioni dal Basso – ma certamente sperimenta una nuova formula di pubblicazione indipendente che interpella il pubblico in un passaggio precedente alla distribuzione del libro: il lettore non sceglie più quale libro valga la pena comprare, ma quale storia vale la pena diventi un libro.

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Bookabook crea per ogni libro una campagna di finanziamento dal basso della durata di 30 giorni, durante la quale bisogna raggiungere un traguardo economico che ne permetterà la pubblicazione. Se la campagna che si è deciso di sostenere raggiunge il traguardo fissato, si potrà accedere all’ebook completo o ricevere la versione cartacea. Viceversa, nel caso in cui la campagna non andasse a buon fine i soldi vengono restituiti ai rispettivi sostenitori.

Cosa finanzia BookaBook

Le campagne di crowdfunding vanno a coprire, oltre ai costi della piattaforma, anche il compenso per l’autore (in percentuali decisamente più alte rispetto a quelle previste dai canali tradizionali), la lavorazione grafica e tecnica, la redazione e revisione dei testi, la diffusione del libro, senza contare il 22% di IVA e il 5% di commissione Paypal.

Ma al di là dell’aspetto finanziario BookaBook si prefigge soprattutto di aprire un canale di comunicazione diretto tra autori e lettori, per ricevere consigli, spunti e nuove idee; in fondo, anche questo può essere definito “guadagno” per uno scrittore indipendente.

Le campagne attive su BookaBook

Attualmente i libri da finanziare vengono scelti dal team di Bookabook, secondo criteri che non sono stati resi noti, ma che lo saranno a breve. “Nei prossimi mesi ti faremo sapere come far arrivare le tue proposte” si legge sul sito, “stiamo preparando una sorpresa per te.. stay tuned”.

La buona notizia è che a giudicare dalle prime campagne non si fa distinzione tra proposte di autori noti e di esordienti. Tutti potranno proporre il proprio libro su BookaBook esattamente come hanno fatto Claudio Giunta, al suo romanzo di esordio, “Solovky”, insieme all’affermata scrittrice Lidia Ravera, con “Gli scaduti”.

Se intendete finanziare uno dei due romanzi non dovete fare altro che attivare un account su BookaBook… Ma qualcosa mi suggerisce che tra di voi c’è qualche aspirante scrittore interessato a pubblicare il proprio libro con il crowdfunding, quindi, ecco tutto quello che vi serve sapere.

BookaBook, la pubblicazione finanziata dal basso ultima modifica: 2014-04-14T18:31:03+00:00 da Sonia Lombardo