Forse avete una buona idea per un libro, ma non sapete come iniziare a svilupparla. Per tutti voi c’è una buona notizia: grazie al sito Inkshares.com, potete condividere in un tweet la vostra idea e stare a vedere come questa effettivamente prenderà forma, grazie al supporto del pubblico.

Si tratta di un servizio a metà strada tra l’editoria tradizionale e il crowdfounding. Infatti, le idee tweettate in meno di 140 caratteri attraverso il programma Inkshares, vengono aggiunte alla piattaforma, dove altri utenti possono seguirle, permettendo a quelle più popolari di essere sviluppate in dei veri e propri libri.

A differenza delle più comuni piattaforme di crowdfunding, Inkshares non richiede il pagamento di una commissione sui progetti proposti e si prende carico anche delle fasi successive alla raccolta fondi, dalla pubblicazione fino alla distribuzione e promozione dei libri che raggiungono gli obiettivi di pre-ordine. Inoltre, Inkshares ha introdotto anche un programma di ricompensa che offre agli utenti dei crediti rimborsabili in cambio del sostegno ai progetti, così non si ha quella sgradevole sensazione di stare chiedendo dei soldi ai lettori.

Dall’idea al libro con Inkshares
Screenshot_Inkshares

Se siete convinti della vostra idea potete caricarla sulla piattaforma tramite il form che trovate in homepage. Non preoccupatevi se il sito è in inglese, Inkshare è in grado di pubblicare libri in diverse lingue, tra cui l’italiano.

Ottenete dei feedback.
Le persone apprezzano la trama? E i vostri personaggi, sono memorabili? Chiedete ai lettori di aiutarvi a migliorare il vostro progetto.

Vendete pre-ordini.
Quando la prima bozza del libro sarà definita, si potrà lanciare la vera e propria campagna di raccolta fondi. Raggiungendo le 750 copie in pre-ordine potrete pubblicare il libro in formato ebook, mentre la stampa avverrà soltanto al raggiungimento delle 1.000 copie.

Pubblicate il vostro libro.
Inkshare provvede all’editing, impaginazione, stampa, distribuzione e promozione di ogni libro, in cambio di una percentuale sui proventi delle vendite: il 50% sul cartaceo e il 70% su ogni ebook.
Grazie ad una partnership con Ingram Publishing Services, Inksahre distribuisce i suoi libri in tutto il mondo attraverso i principali rivenditori, come Amazon, Apple, Barnes & Noble, e in centinaia di librerie indipendenti.

Perché scegliere Inkshare e non il self-publishing?

Il servizio sembra andare a colmare quelle che sono le principali lacune del self-publishing, ossia, la mancanza di sostegno proprio nella fasi di produzione e promozione di un libro. Il sito, invece, promette agli autori la dovuta copertura mediatica, attraverso canali on e offline, ma soprattutto la certezza di aver realizzato un libro che ha già incontrato l’interesse dei lettori.

Allora, sapreste riassumere la vostra idea per un libro in 140 caratteri?

Inkshares: pubblicare un libro con soli 140 caratteri nel cassetto ultima modifica: 2015-06-18T18:44:10+00:00 da Sonia Lombardo
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