Questa è un’opera di fantasia, qualsiasi riferimento a persone, società, istituzioni ed eventi realmente accaduti è da considerarsi puramente casuale o avente finalità satiriche.

Adesso vi spiego: ho avuto il piacere di leggere in anteprima il primo episodio della nuova serie di racconti creata e prodotta da Renato Esposito, scrittore tra i più prolifici e originali nel panorama del digitale in Italia. Lo seguo dai tempi de “Le avventure di un debosciato”; solo questa estate ha pubblicato un romanzo a puntate su Pagina Tre, lanciato un collettivo di scrittura e un remake di Delitto e Castigo. Adesso esce con “Antistronzo”, una pubblicazione a puntate mensili autoconclusive che sarà disponibile a partire dal 28 settembre 2018 su Amazon, in due versioni digitali e una cartacea.

Ogni puntata avrà per protagonista un malvagio diverso, che si ritroverà catapultato in un incubo dopo aver ricevuto un messaggio sul telefono dalla misteriosa ANTISTRONZO APP.
Il cattivo della prima puntata è Marco Zara, un ipotetico ministro dell’Interno con tendenze xenofobe, che alla ricezione del fatidico messaggio si risveglierà in Africa.

Vi ricorda qualcosa?
Tranquilli è solo satira, l’esilarante racconto del viaggio di ritorno in patria dell’irriducibile Onorevole, risvegliatosi con la pelle nera, clandestino tra i clandestini. E il culmine arriverà quando a esaminare la sua richiesta di asilo sarà un funzionario campano.

Zara non riuscirà proprio a tenere a freno l’istinto di accusarlo di fare la solita “sceneggiata”, perché ci si può ripulire l’apparenza, ma la natura, quella è difficile che la cambi.

– Allora, lei è il signor?
– Marco Zara.
– Ah, niente di meno! – esclama con enfasi il sovrintendente. – Magari è pure italiano!
– Lo sono, infatti. Senta, so che…
– E che è successo?! È andato in vacanza, qualche mariuolo le ha scippato il portafoglio coi documenti e, anziché passare dall’ambasciata, ne ha approfittato per smaltire qualche chiletto in eccesso facendosi una bella nuotata fino in Italia?
– Allora, mi ascolti…
– Ma io la ascolto e la comprendo! Le lunghaggini burocratiche sono una tale fonte di frustrazione che pure io avrei optato per la nuotata! Nevvero, guaglio’? – ammicca ai due agenti che si stanno scompisciando dal ridere.
– Sono il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro dell’Interno, e sono stato destituito da un complotto! – dichiara tutto d’un fiato.
– Maronn’u’carmn! – sbotta l’ufficiale, per poco non rovesciandosi dalla sedia.
Marco mentalmente si domanda perché, tra tutte le sventure che gli sono capitate, doveva aggiungersi pure quella di dipendere da un napoletano per la propria salvezza. (…)
– Anch’io, al posto suo, riderei – dice.

Ed è qui che la comicità lascia spazio all’amarezza: se la classe politica è espressione del popolo, allora il messaggio che lancia “Negroide” è rivolto a noi direttamente. Pensiamoci la prossima volta che capiterà di prendere di mira qualcuno con qualche commento al vetriolo, o giudizio definitivo. Il nostro karma, benché digitale nell’immaginario dell’autore, potrebbe essere in agguato e cosa faremmo poi se ci trovassimo dell’altra parte, vittime delle stesse crudeltà che abbiamo inflitto?

Allora, quando ci lasciamo guidare molto dalla pancia e poco dal cervello, sarebbe utile davvero avere una app che ti allerta se stai proprio facendo lo stronzo.

“Il tempo della vergogna è finalmente concluso”

Il primo episodio di Antistronzo sarà online nella versione Regular con cinque illustrazioni originali a tema di Luciano Carrera, che come vedete meritano ben più dei 0,99 centesimi del prezzo di copertina, e nella versione Deluxe, che conterrà altre cinque grafiche originali a tema dell’artista Art is Now Illegal e un link per scaricare la colonna sonora composta ad hoc da Amrit Paolo Srivastava, per rendere ancora più coinvolgente la lettura; un momento di riflessione che l’autore ci invita a cogliere, e che di questi tempi dovremmo sentire il dovere di ritagliarci.

“Negroide”, l’ebook antidoto alla crudeltà ultima modifica: 2018-09-25T12:14:10+00:00 da Sonia Lombardo
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