I migliori libri che capita di leggere sono quelli in cui succede sempre qualcosa di diverso da ciò che ti aspetti. Pensi di aver comprato un romanzo poliziesco e invece poi appare un mostro che ti fa saltare dal divano (o non so voi dove leggete 🙂 )

Il problema è che mentre gli scrittori faticano a essere confinati all’interno di una categoria predefinita, perché molto spesso nello sviluppo di una storia i vari fili delle trame si sovrappongono ed è facile attraversare diversi generi, quando si è finalmente pronti a mettere il libro in vendita il distributore chiede inesorabilmente dove si vuole posizionarlo. E se si pubblica con Amazon si può scegliere solo fino a un massimo di due categorie!

Ecco che ci troviamo di fronte a una questione piuttosto spinosa. Magari avete scritto un libro che ha degli aspetti di mistero, ma non è un thriller; c’è del sesso ma non è erotico o si riferisce alla politica, ma non è strettamente sulla politica. La tentazione, per semplificarsi la vita, è quella di scegliere una categoria generale: Letteratura e Narrativa, Narrativa Contemporanea, ecc…

Perché sarebbe molto meglio evitare, invece, questo genere di categorie?
Innanzitutto, perché le librerie online hanno un modo pessimo di gestire la narrativa generale a differenza della narrativa di genere.

Classifica di Amazon per il genere Narrativa Generale

Ecco cosa Amazon intende per Narrativa Contemporanea

Non mi addentrerò in un dibattito su cosa distingue i due tipi di scritture o sulla qualità; è più interessante evidenziare che se sugli store non troviamo questa distinzione è perché gli algoritmi tentano di replicare il modo in cui i lettori stessi etichettano i libri. Pertanto il marchio di “Letteratura” sembra non avere alcuna influenza sul modo in cui li scelgono.

Voglio, a questo proposito, riportarvi la testimonianza apparsa su WritersDigest di Mark Ellis, autore di una serie investigativa ambientata nella Gran Bretagna della Seconda Guerra Mondiale.

Quando ho iniziato a scrivere ho dato poco peso al genere al quale avrei lavorato. Se gli amici mi chiedevano che tipo di libro stavo scrivendo, rispondevo che era una storia di detective. Frank Marin (il protagonista della serie, n.d.r) era destinato a essere il mio Maigret. Alcuni amici mi dicevano che, allora, stavo scrivendo una “police procedural”, altri usavano parole come “mistero”, “suspense”, “thriller” e “whodunnit”. Nessuno ha scelto la descrizione “narrativa storica”, anche se i miei libri appartengono chiaramente a quella categoria.

Quasi inevitabilmente, come la mia conoscenza storica del periodo progrediva, sono stato deviato verso il genere o sotto-genere dello spionaggio. Questo è il mio terzo genere – o forse dovrei dire il mio quarto, dopo la fiction romantica, visto che ho permesso a un piccolo amore di fiorire tra le pagine.

Avete notato? Per ogni genere con cui Ellis ha definito i suoi libri, non ha fatto altro che svelarci qualche dettaglio in più sulla trama. Se si fosse limitato a incastonarlo nel genere narrativa non ne sapremmo ancora assolutamente niente.
In fondo è la storia ciò che più importa ai lettori: assegnando a questa la categoria che meglio la descrive non facciamo che anticipare i lettori ciò che potranno aspettarsi.

E se due categorie vi sembrano davvero troppo poche per descrivere il vostro libro, potete sempre ricorrere alle giuste parole chiave.

Scrivere per se stessi o scrivere per essere letti? Come scegliere la giusta categoria per un libro online ultima modifica: 2017-11-13T20:32:25+00:00 da Sonia Lombardo
Share This!