Se ne è parlato proprio pochi giorni fa: giovani che frustrati dal precariato trovano sfogo scrivendo online, aprendo un blog, un forum o profilo su Facebook. Qulache volta ai più fortunati, a coloro che riscono a conquistarsi un certo seguito, viene offerto un contratto editoriale.

Casi rari, certo, nel mare di contenuti della Rete, ma non difficili da scovare. Abbiamo citato Alice senza niente, Generazione 1000 euro e giusto oggi leggo Sul Romanzo una bella intervista a Sara Lorenzini, autrice del “Diario semiserio di una redattrice a progetto” (Mondadori). Inutile che stia a spiegarvi la trama. Godetevi il booktrailer in attesa che l’autrice ci dia il consenso per pubblicare un estratto del libro.

Appartenete anche voi alla folta schiera dei precari creativi? Segnalate qui i vostri blog.

Diario semiserio di una redattrice precaria ultima modifica: 2010-11-08T17:13:29+00:00 da Sonia Lombardo
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