In Rete si legge spesso di false recensioni attraverso cui un libro riesce a raggiungere le vette delle classifiche di vendita, sono casi che fanno scalpore e accendono discussioni accanite su quanto siano affidabili gli algoritmi degli store che determinano gli indici di gradimento del pubblico. Molto meno, invece, si discute su quanto sia genuina e autorevole una recensione scritta da un blogger o un giornalista assoldato da una casa editrice.

E’ uno dei temi messi in luce dal professor eFFe, esperto di editoria digitale e una delle menti di Librinnovando, nel suo pamphlet dedicato al lavoro culturale online. Un tema che chi si occupa di contenuti in Rete conosce molto bene, ma difficilmente tratta apertamente. E questa ambiguità nei rapporti tra blogger e editori, è mia opinione dopo averne letto, che faccia decisamente più comodo a questi ultimi: per un editore rimane più conveniente pagare un articolo con un libro in anteprima gratuita o con un invito ad un evento, che assumere il tale blogger al ruolo che gli spetterebbe, ossia, redattore di ufficio stampa, social media manager o editor.

“Quello che sta accadendo” scrive eFFe “è che alcuni editori si sono accorti (non da oggi) dell’esistenza di questi spazi abitati dai lettori e stanno provando a colonizzarli. E ribadisco che, dalla loro prospettiva, si tratta di un’operazione perfettamente legittima(…)

io editore ti mando il libro e mi aspetto che tu blogger ne parli; io blogger ne parlo, e tendo a parlarne bene, perché mi aspetto che tu editore continui a mandarmi libri, inviti, esclusive, o, perché no, proposte di lavoro. Il libro (o l’invito) diventa le fondamenta che servono a instaurare una relazione di amicizia: siamo cioè al di fuori di un rapporto di natura economica, piuttosto ci troviamo all’interno di una vera e propria antropologia del dono.

“Un libro regalato a un blogger e una recensione di quel libro sono i pegni di una nuova amicizia. E, si sa, con i nostri amici tutti noi tendiamo ad essere più comprensivi, più indulgenti, più generosi”

Il problema però è che “gli editori fanno promozione solo per i propri titoli, mentre i blog fanno promozione della lettura tout court. I book blog – con tutte le differenze del caso, si capisce – parlano di libri, non di marchi editoriali (…)

“per questo credo che i blog, soprattutto quelli che si basano sul lavoro volontario e gratuito di un gruppo di persone, debbano tutelarsi attraverso la messa in atto di pratiche di trasparenza”.

Sii trasparente. Se fai qualcosa per qualcuno, dillo apertamente. Se ricevi dei beni materiali, dei benefici o dei privilegi per il tuo lavoro, dichiarali. Se li trovi esagerati, o al contrario non adeguati al lavoro che esegui, denuncialo. Il lettore non è stupido, e se tu sei trasparente, lo apprezzerà.

Sii equo. Le grandi aziende e i grandi gruppi hanno già dei forti canali di comunicazione, mentre le piccole realtà culturali (editori, artisti, compagnie teatrali, case discografiche) faticano ad avere visibilità: se puoi offrire uno spazio e una parola, offrili in primo luogo a chi ne ha più bisogno.

Sii rispettoso. È ai tuoi lettori e ai tuoi collaboratori che devi rendere conto, non ad altri. A chi condivide le tue idee e i tuoi contenuti, li diffonde, li discute, li critica, li apprezza, a chi ti aiuta a elaborarli e li migliora. Scrivi per loro e con loro.

Condividi responsabilmente. Se trovi informazioni di valore, condividile, riscrivile, traducile, ma cita sempre la fonte. Di più: verifica l’attendibilità della fonte. Scaricare la responsabilità di un’inesattezza su qualcun altro significa semplicemente non prendersi le proprie responsabilità.

Apri. Non guardare solo ciò che è di tendenza, perché le tendenze passano in fretta: apriti alle novità e alle sperimentazioni. Apri nuovi temi e nuove discussioni, diffondili, alimentali.

Il tutto “in nome di quel rispetto dei lettori che tanti predicano ma poi pochi praticano”.

E voi siete mai stati contattati da una casa editrice per scrivere delle recensioni? E in cambio di cosa? Come vi siete comportati? Aspetto un vostro commento.

blog letterari “I book blog. Editoria e lavoro culturale” è disponibile su Amazon e la piattaforma Ganxy. Tutti i ricavati delle vendite andranno all’Associazione Tumori Toscana.

Book blogger: 5 pratiche per la trasparenza ultima modifica: 2013-05-06T17:03:52+00:00 da Sonia Lombardo
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