Babilonia è il nome della città mesopotamica riconosciuta come primo esempio di città
metropolitana nella storia umana, un simbolo dell’incontro e del confronto nella molteplicità di lingue, culture, saperi. La metafora rende bene l’idea di un luogo della coesistenza di culture, letture e letterature diverse, dell’incrocio tra vari percorsi !interdisciplinari che si muovono intorno al libro.

Ed è proprio con questo nome che ArciBook ha deciso di identificare il suo progetto nazionale per la promozione della lettura.

“Babylon, i colori della lettura” si propone di favorire e garantire la diffusione di una cultura più accessibile, lontana dalle mere logiche di mercato, attraverso la pratiche del bookcrossing (scambio di libri), la distribuzione sul territorio di una rete di circoli associativi della lettura e la promozione di un’editoria indipendente e alternativa.

Con i medesimi obiettivi Babylon sarà presente al Salone del Libro di Torino, dal 13 al 17 maggio, dando vita alle iniziative più disparate, dentro e fuori i padiglioni che ospiteranno l’Arci.
Due in particolare: Memorizzatori, raccoglitori e cacciatori di memorie – una raccolta di racconti realizzati sulla base delle testimonianze raccolte in presa diretta, da quattro giovani performer, durante dell’evento letterario di Torino – e “Parole per (r)esistere”, reading di brani scritti e letti da cittadini rifugiati di Somalia, Sudan e Afghanistan.

Babylon, i colori di ArciBook al Salone del Libro di Torino ultima modifica: 2010-05-12T19:37:16+00:00 da Sonia Lombardo
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