Daniele Giampà e Roberta Iadevaia, sotto il marchio “Gruppo Giada”, stanno sviluppando un progetto davvero molto ambizioso: la realizzazione entro il prossimo anno di un’Antologia della storia della letteratura elettronica in lingua italiana, che comprende opere nate e diffuse tra il 1945 e il 2015.

Un lavoro di divulgazione molto importante, visto che ormai la lettura digitale è entrata a far parte del nostro quotidiano, ma gli aspiranti scrittori soffrono della mancanza di materiale di approfondimento e di conoscenza rispetto a questo settore. Pertanto vi invito a seguire con molta attenzione il progetto del Gruppo Giada.

La letteratura elettronica (o “letteratura digitale”) comprende un vasto genere di opere che hanno in comune l’uso del computer e delle tecnologie digitali, vale a dire quelle che prevedono l’uso del computer (e talvolta Internet) per essere create e / o lette. La letteratura elettronica, quindi, è un fenomeno che attraversa differenti generi e comprende un’ampia gamma di opere che condividono l’uso delle tecnologie digitali e dei media digitali per la creazione, l’uso, la diffusione e la conservazione.

La scelta delle opere di letteratura elettronica da inserire nell’Antologia verrà fatta sulla base di alcuni criteri utili a dare al lettore un’idea più chiara del contesto e delle condizioni che ne hanno favorito la creazione. Vale a dire: il tipo di tecnologia applicata, gli aspetti innovativi, di rilevanza storica ed esemplarità del genere o sottogenere a cui appartengono.

“La parte tecnica della nostra analisi”, spiegano, “è cruciale per la comprensione della costante evoluzione della letteratura elettronica e gli aspetti creativi delle opere letterarie. Da una parte, serve a dimostrare i rapporti stretti tra tecnologia e letteratura, dall’altro lato, fornisce un senso di familiarità con questo genere, mostrando come gli strumenti che gli autori hanno usato non sono diversi da quelli utilizzati quotidianamente dalla maggior parte delle persone”.

Seguendo questi criteri l’Antologia sarà suddivisa in tre sezioni:

1945-1995

Il punto di partenza dello studio è il saggio di Vannevar Bush “As we may think” pubblicato per la prima volta sul The Atlantic nel Luglio 1945. La scelta è legata soprattutto all’ideologia e allo spirito alla base del testo: Come possiamo pensare? Come possiamo usare la tecnologia per creare opere di poesia e letteratura? Come possiamo sfruttare l’enorme potenziale che ci offre l’Information Technology in modo aperto, originale e creativo?

Per lo stesso motivo, vengono riportati anche libri stampati che condividono alcuni dei principi della letteratura elettronica e narrativa digitale. In particolare, libri che potrebbe essere interpretati – in una visione retrospettiva – come predecessori dell’ipertesto: la poesia visiva, romanzi collettivi, narrativa multilineare, combinatoria e la letteratura generativa, come le opere scritte da Jorge Luis Borges, Italo Calvino, James Joyce, Raymond Queneau e molti altri.

Generi_della_Narrativa_Digitale

Infine, saranno prese in esame le opere di letteratura ipertestuale prodotte dalla Systems Eastgate (Michael Joyce, Judy Maloy, Shelley Jackson).

1995 – 2005

Questo decennio è caratterizzato dalla cosiddetta “guerra dei browser” e la creazione di reti sociali come Myspace nel 2003, Facebook nel 2004 e la piattaforma di video-sharing YouTube nel 2005. Si tratta, quindi, di un momento cruciale nella storia della letteratura elettronica in quanto segna il passaggio dalla letteratura da computer alle opere on line, distrubuite attraverso le reti sociali e, soprattutto, il primo notevole aumento della produzione di opere letterarie, alcune delle quali fondamentali (JR Carpenter, MD Coverley, Olia Lialina).

2005 – 2015

Qui abbiamo già opere collegate ai social network o video pubblicati su YouTube, per esempio romanzi collettivi, opere multimediali, opere di Twitterature, ecc…

Sulla base di questa suddivisione cronologica, si possono distinguere altrettanti formati e supporti, attraverso cui vengono diffuse le opere di letteratura elettronica:

– ebook interattivi;

– siti web;

– litblog;

– social network.

Questa varietà fa dell’Antologia della Storia della Letteratura Elettronica un progetto che necessita del più ampio coinvolgimento di pubblico possibile per condividere suggerimenti, esperienze, esempi ed eventi, per riflettere sulle molte caratteristiche affascinanti e problematiche inerenti quello che è un grande fenomeno storico, sociale, antropologico, culturale e artistico, chiamato letteratura elettronica.

Per contribuire il Gruppo Giada è su Facebook e Twitter

Scrivere letteratura elettronica: una classificazione da cui partire ultima modifica: 2015-06-15T21:10:29+00:00 da Sonia Lombardo
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