Dice: ma perché non pubblichi un libro con tutte le cazzate che scrivi su Facebook?
E chi se lo compra, esclamo.
Nessuno, pensi? E allora regalalo!
E allora, ecco, l’ho regalato. Come ebook su Kindle Store.

Alle volte è così che nasce un libro, per scherzo, chiacchierando con un amico. Poi finisce che quello scherzo vende in una settimana circa 300 copie cartacee e 1000 digitali. Non poteva essere diversamente per “Dal diario di Saso: Come sopravvivere ai Calabresi”, l’Ebook in Adozione del mese. A spiegarvi il perché sarà proprio l’autore, Salvatore Tigani, giornalista e fondatore dell’agenzia Iride – Soluzioni Multimediali, che sorge nel cuore della Piana di Gioia Tauro, un posto non proprio famoso per le opportunità offerte ai giovani e ai creativi, ma dove Salvatore ha scelto di tornare dopo 11 anni di vita a Roma.

Sonia mi chiede di raccontarvi chi sono.
Io in realtà non sono nessuno. E forse è proprio per questo che il libro ha funzionato. Perché se un libro del genere l’avesse scritto qualcuno – tipo Baricco, t’oh – a quest’ora avrebbero già chiamato la neuro. Anche se, a pensarci bene, se Baricco avesse scritto una cosa del genere, i giornali non avrebbero parlato d’altro per mesi. E questo ne avrebbe fatto l’ennesimo best-seller.

Negli ultimi cinque anni ho scritto circa mille pagine di racconti brevi e campali, gag, freddure, dialoghi e resoconti autobiografici della mia vita vissuta e immaginaria. Qualche mese fa ho raccolto i post di Facebook e del mio blog (defunto, dal nome poco esoterico Pino l’Astuto & Friends) e ho inviato il file word a un amico, che mi ha subito chiesto: “Ma perché non le pubblichi?”. Fu dunque così che finii con l’interessarmi al self-publishing.

Devo premettere che sono sempre stato un tipo iperattivo: nel corso della mia vita mi sono dato alla musica, al disegno, al web design, alla grafica, all’informatica delle reti, al modellismo, al fumetto e alla cucina. Anche se raramente con successo. Questo mi ha permesso di arrivare all’incontro con l’Autopubblicazione fomentato e con un buon bagaglio di competenze, sufficienti a facilitare il compito, per esempio, di impaginare bene l’e-book o di ideare e realizzare una copertina accattivante.
Niente di trascendentale, eh, giusto qualche punto sopra la media del mercato indipendente.

Salvatore Tigani autore

Inoltre ho potuto contare su una nutrita schiera di follower “facebookiani”, amici reali e virtuali che negli anni si sono affezionati alle mie freddure e ai personaggi dei racconti surreali che ambientavo nel mio intorno amicale e parentale (se mi onorerete comprando il libro avrete il piacere di conoscere la zia Maria, per esempio, con cui convivo da tre anni, la cucina ansiogena di mia madre o l’umorismo discutibile di mio padre, oltre che qualcuna delle mie ex più stronze). A questi amici social avevo idea di regalare l’e-book di Come sopravvivere ai Calabresi (un titolo, tra l’altro, con cui ho cercato di omaggiare, scimmiottandolo bonariamente, uno dei miei maestri storici – nonché amico di vecchia data – Francesco Zardo, un giornalista e scrittore che di libri “veri” ne ha scritti tanti e con molto successo). E agli amici di Facebook, quindi, ho rivolto l’annuncio della disponibilità nella più grande libreria del mondo del mio primo libro.
Ho scritto proprio così, senza vergognarmene: “Il mio primo libro è on line ed è gratis”. Forse il fatto che fosse gratis mi liberava dal senso di colpa di avere aggirato quel cammino iniziatico cui vanno incontro gli scrittori “veri” e che, a sentire la vox populi, avrei dovuto seguire anche io se, un giorno, avessi voluto diventare davvero uno scrittore. Il problema, però, è che io ho sempre seguito il “Metodo Sticazzi”.

Piccola parentesi: Amazon non ti permettere di dare gratis il tuo e-book. Un minimo di guadagno se lo deve fare. Quindi ho scelto il prezzo più basso disponibile e ho rettificato l’annuncio sui social: il mio libro non è più proprio gratis ma, comunque, costa poco. Meno di 90 centesimi. Boom! In meno di 24 ore… 200 copie scaricate. Non so se posso parlare di soddisfazione ma sicuramente sono stato sopraffatto dallo stupore. Il secondo giorno ho scoperto il sistema Kdp di Amazon che, in cambio dell’esclusiva sul tuo e-book, ti permette di proporre, una ogni tre mesi, delle offerte, la più allettante delle quali consiste nel dar gratis l’e-book per cinque giorni consecutivi. Era quello che mi serviva.
Mille download in pochi giorni. Un successone. Avevo la home di Facebook intasata di amici che “screenshottavano” il carrello di Amazon.it e mi ci taggavano dentro. Telefonate, mail, “whatsappini” in cui ci si complimentava con l’autore. Una cosa così… pazzesca che per settimane ho faticato a crederci.

Aggiungo solo un dettaglio, delle mille pagine di cavolate scritte negli anni solo un terzo sono finite in questo volume. Tra qualche mese stiamo già progettando di far uscire un secondo e-book, seguito l’anno prossimo da un terzo, così da completare la trilogia trash de “Dal diario di Saso”.

Ah, dimenticavo: Saso sono io”.

Sinossi

“Dal diario di Saso: Come sopravvivere ai Calabresi” è un diario non cronologico che raccoglie racconti brevi, dialoghi surreali, gag, freddure, aforismi e storie di vita vissuta e immaginaria. Il titolo non tragga in inganno: il libro si propone di aiutare il lettore a sopravvivere all’entusiasmo e alla carica di energia dei Calabresi. L’assortimento di personaggi pittoreschi pescati dalla quotidianità dell’autore cerca di restituire, in qualche modo, la meravigliosa e variopinta natura dell’anima calabrese, fra racconti d’amore e di guerra, ma sempre con il sorriso sulle labbra.

Sopravvivere ai calabresi ebook Introduzione all’edizione cartacea

Spero che le tante sconcezze contenute in questo primo episodio del Diario di Saso non vi turbino. Oppure spero che vi turbino. (Faccina con linguaccia).

Troverete molto vernacolo cinquefrondese, qualcosa di finto romanaccio e tantissima zia Maria. Soprattutto zia Maria. Che, per contratto, devo avvisarvi, non è la vera zia Maria, ma un personaggio completamente inventato. Ok? (Faccina complice).

Infine, questo è un ipertesto. Alla vecchia maniera. Quindi ho disseminato le pagine che seguono di link, consigli alla navigazione, rimandi a video di youtube e fanpage. Incontrerete anche dei guest star post, con relativo rimando a contenuti esterni. E una specie di fumetto.
Spero vi divertiate.

Detto questo, ehi: buona lettura!
Saso vostro

“Come sopravvivere ai Calabresi”: il diario di Saso in adozione ultima modifica: 2016-07-28T18:48:07+00:00 da Sonia Lombardo
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