“Annalisa dalla veste bianca”: è così che mi chiamava quando aveva voglia di prendermi in giro, quando voleva fingere che nulla fosse accaduto la notte prima.

Io mi ricordo, ero bambina e già troppo stanca anche solo rivestirmi la mattina da brava signorina, per fingere che nulla fosse accaduto la notte prima e tutte quelle precedenti.

Io mi ricordo ancora, ma il passato è solo passato. Almeno così credevo fino a quando non ho trovato questa maledetta chiavetta Usb per terra, l’altro giorno passando per la piazza.

Ma che ne sa questo romanzo di me, del mio passato e di tutte le cose che ho ingoiato a forza, tappandomi il naso e buttando giù. Come quando la suora mi inseguiva per i corridoi dell’istituto con lo sciroppo alla banana.

“E’ buono per la tosse e poi la medicina si è comprata e si deve consumare!” urlava, ricalcando il personaggio di Sophia Loren in uno degli episodi di Ieri Oggi e Domani – la versione ecclesiastica della Loren – o forse era quel film ad imitare la realtà.

Ad ogni modo, io da allora le banane non le ho più nemmeno annusate. Ma questo romanzo che ne sà?

3° Capitolo: Il romanzo ritrovato ultima modifica: 2010-07-16T12:22:56+00:00 da Sonia Lombardo