Web App per scrivere insieme

Possiamo affermare, dopo averne intervistati molti, che il metodo più diffuso tra gli autori collettivi per la stesura dei loro romanzi è il caro vecchio scambio di email. Ma la posta elettronica non è di certo l’unico metodo per scrivere in gruppo, infatti, continuano ad essere sviluppate e migliorate le applicazioni Web dedicate proprio alla scrittura collaborativa.

Ad esempio Google Documents, il pacchetto di applicativi disponibile per gli utenti di Google, è stato fin da subito orinetato a favorire la getione dei documenti tramite browser tra più autori, seguito a ruota da Microsoft con Office Web App, che ha finalmente attivato le stesse funzioni di co-autoring per la versione online del noto programma di video scrittura Word; pare per andare incontro alle numerose richieste giunte dagli utenti.

Nel dettaglio, riporta oggi Digitali.it

la scrittura collaborativa funziona in modo simile a quella già presente in Word 2010 e Word per Mac 2011. L’utente che ha aperto un documento vedrà, nella parte alta della pagina, delle notifiche con sfondo giallo, in cui sono indicati i nomi degli altri utenti che in quel momento stanno modificando il documento.

La scrittura può avvenire normalmente, in quanto i paragrafi scritti dagli altri collaboratori saranno evidenziati con una linea tratteggiata e non potranno essere modificati da nessun altro. Il blocco viene identificato mediante una icona con il nome della persona che è al lavoro su quella sezione del testo. Questo “lock” verrà rilasciato quando il documento viene salvato e tutti vedranno le modifiche apportate al testo, evidenziate in colore verde.

Ma se non volete mettere “le manette digitali” ai vostri contenuti (per citare Stallman), vi segnaliamo altri servizi online dedicati alla scrittura collettiva e collaborativa, alternativi a quelli delle big companies.

Luca Lorenzetti nel suo libro Srcivere 2.0 ne segnala alcuni molto interessanti:

Write Board, che consente la stesura, la condivisione e l’archiviazione di tutte le versioni di modifica dei vostri testi online, molto utile per la fase revisione di un romanzo;

PBWork, consente l’importazione di documenti, sui quali lavorare in modalità Wiki invitando altri autori a collaborare.

Springnote, in pratica un taccuino digitale, ma con tutte le funzionalità del Web 2.0 e quindi ancora condivisione, organizzazione, ampio spazio per l’archiviazione, API per creare mashup e soprattutto accesso tramite dispositivi mobili.

E per i più creativi, alla ricerca di un gruppo di lavoro e la voglia di partecipare alla scrittura di un vero romanzo online segnaliamo:

Novlet applicazione web progettata per supportare la scrittura collaborativa di storie non lineari;

YouNovel, il rinnovato sito italiano di romanzi collettivi.

Tutti gli altri, sempre in italiano, piccoli e grandi esperimenti di scrittura collettiva, li trovate elencati tra i nostri blogroll.

Se anche voi avete partecipato o siete promotori di uno di questi esperimenti, segnalatecelo tra i commenti. Saremo felici di raccontare la vostra esperienza su Storia Continua.

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