Molti ebook sperimentali svolgono l’ottimo compito di mettere in mostra tutte le possibilità offerte dai nuovi dispositivi digitali piuttosto che risolvere i problemi specifici dei lettori. Abbiamo a nostra disposizione video extra, web link, Twitter feed. Il problema è, però, che tutti questi contenuti rispondono spesso alla domanda sbagliata: cosa si può aggiungere in più?

Nell’era dell’information overload, i lettori non hanno bisogno del di più, hanno bisogno di aiuto.

Invece di iniziare da cosa si può fare con iPad o Epub 3.0, si dovrebbe cominciare a pensare dove la carta stampata fallisce nel risolvere i bisogni dei lettori. Ogni volta che si arricchisce un ebook si dovrebbe avere ben in mente una domanda: a cosa serve? Solo così la superiorità dei libri digitali rispetto a quelli stampati può risultare tangibile.

Esistono diversi fronti su cui è possibile operare per apportare miglioramenti che aiutino i lettori:

Comprensione

Quando un lettore incontra termini che non capisce completamente, la comprensione della lettura ne soffre. La migliore soluzione è, ovviamente, scrivere in un modo più chiaro e coinvolgente, ma più sono i dettagli da fornire e più diventa difficile. Così, si usano glossari e sidebar, per aiutare coloro che hanno bisogno di guide extra. Pensate che distrazione rappresentano per il flusso della lettura tali strumenti. Una valida alternativa potrebbero essere dei banner pop-up dal design non intrusivo, che guidino direttamente al punto in cui è inserita una certa spiegazione, senza dovere abbandonare il testo principale per andare altrove.

Memoria

La chiave principale per capire il significato complessivo di un libro è ricordare cosa il testo dice. Solo così possiamo trarre le nostre conclusioni o esprimere dei giudizi, fissando nella mente dei punti fermi: le azioni di un certo personaggio, gli eventi della storia di un paese e così via.

Ma oggi mantenere la concentrazione è diventato veramente difficile. Persino ritagliarsi dei momenti dedicati alla lettura è diventato problematico. Iniziamo un libro e poi lo lasciamo per due o tre giorni e quando ci ritorniamo diventa difficile richiamare alla mente i concetti e i personaggi principali. Certo, in un mondo ideale basterebbe semplicemente prendersi qualche attimo di tempo in più, oppure, scrivere delle note dettagliate… Ma non viviamo in un mondo ideale.

Perché non pensare allora a degli strumenti che ci aiutino a ricordare? Ad esempio dei piccoli sommari dedicati ai personaggi della storia, semplici da aprire e chiudere al momento opportuno con un solo click.

Interpretazione

Un esempio semplice di come si può assistere i lettori dal punto di vista interpretativo arriva da Shmoop, piccolo competitor dei servizi come CliffsNotes e SparkNotes. Al di là di ciò che si può pensare di questo business, le implementazioni di Shmoop risultano interessanti. Aggiungono, infatti, delle sintesi argomentative tra i vari passaggi del testo.

Ancora più intrigante è l’idea lanciata da designer Brett Victor con le “Explorable Explanations”, che permetterebbero di interagire con un testo modificandone addirittura dei passaggi per vedere poi alla fine l’effetto prodotto sul significato generale del testo.

Rilevanza

I libri stampati e le loro rispettive copie digitali, sono pensati per un unico tipo di lettore – una sorta di taglia unica – ma non tutti i lettori hanno le stesse necessità. Ad un viaggiatore che si sta dirigendo alle cascate in Brasile, non interessa leggere un intero capitolo sul carnevale. L’idea è quindi di eliminare le parti che potrebbero risultare irrilevanti per alcuni e di sfruttare, invece, tutti quegli strumenti che consentono di evidenziare e promuovere determinati contenuti all’interno di un ebook, a seconda delle esigenze.

Si potrebbe anche pensare a dei contenuti che si espandono o accorciano a seconda del tempo a disposizione dei lettori. Ossia, fornire loro dei sommari attivi, che consento di accedere facilmente ad un’edizione ridotta, oppure, di immergersi in una lettura completa dello stesso libro.

Estrazione & Azione

Leggere un libro è un’azione che può avvenire in luoghi differenti: di notte a letto, oppure, in giro durante lo shopping, quando la lista degli ingredienti estratta dal tuo libro di ricette diventa molto utile. Specialmente con le guide o i libri di auto-apprendimento la possibilità di poter accedere ed esportare dei contenuti chiave al momento opportuno è un grande vantaggio che solo i libri digitali possono offrire.

Insomma esistono modi differenti in cui gli “enhancement” possono indirizzarsi ancora di più verso specifici bisogni dei lettori. Se si pensa al Kindle, una delle ragioni principali del suo successo sta proprio nella capacità, sia per come è strutturato che per le modalità d’acquisto, di risolvere un problema comune a tutti i lettori forti: avere qualcosa da leggere quando e dove si vuole.
Perché non prendere esempio da questo modello per sviluppare gli enhanced books? Il grande limite finora è stato quello di chiedersi cosa si può aggiungere, ma è tempo di fermarsi e pensare ai bisogni dei lettori piuttosto che a ciò che i dispositivi possono fare.

Liberamente tradotto da “What Readers Need vs. What Devices Can Do”

5 modi di “arricchire” gli ebook ultima modifica: 2012-07-18T20:02:06+00:00 da Sonia Lombardo