Facciamo ancora un’ultima incursione al Salone Internazionale del Libro di Torino 2013 per parlare di Narrativa in 140 caratteri e in particolare dell’esperienza di #Leuco, la riscrittura dei “Dialoghi con Leuco” di Cesare Pavese, che ha visto impegnati più di 1000 twitteranti dal dicembre 2012 fino allo scorso aprile.

L’evento è stato anche un’occasione per spiegare cos’è e come si crea #Twitteratura, insieme ai diversi promotori del genere: Ernesto Aloia, Michele Aquila, Paolo Costa, Hassan Pautàs.


Cos’è stato #Leucò

Un’esperienza di riscrittura: c’è un testo definitivo di un autore che è il punto di partenza; questa è la differenza fondamentale rispetto alla Twitteratura autoriale.

L’obiettivo è stato di codificare quel testo, per reinterpretarlo, sottraendolo alla dimensione monumentale cui è stato destinato e rimetterlo in circolo. Un esercizio importante soprattutto per le persone.

Paradossalmente il presupposto morale dell’operazione è quello del rispetto del testo. “Rivendichiamo la manualità dietro a Leucò. Noi siamo scrittoranti, come diceva Queneau. Artigiani della scrittura.

“Abbiamo lavorato su più direttrici: pluralità di voci, diverse declinazioni stilistiche per i diversi dialoghi; collettività, ogni tweet è influenzato da quelli precedenti e un’invocazione al successivo; popolarità, nel senso dell’inglese “pop”, portare fuori dall’accademia un testo accademico; decostruzione critica della cultura del commento su Internet, che spesso finisce per ignorare il testo. Abbiamo voluto dire: su Twitter si commenta, ma si commenta a partire da un testo, che è l’altro dal commento e non lo possiamo mai perdere come riferimento”.

Organizzazione dei contenuti

Demandata alla sturt-up U-10, produttrice dei Tweetbook e riferimento per tutti quelli che su Twitter producono narrativa.

“Non volevamo essere quelli che facevano gli ebook, ma permettere agli altri di fare quello che noi abbiamo fatto”, grazie a Trytweetbook.com

I motivi del successo

Vanno ricercati nel vuoto d’offerta nelle modalità di fruizione dei testi e nella scarsa domanda di libri.

#Leucò ha riavvicinato le persone ai libri riaccendendo il bisogno antico di condividere la lettura. Ha fatto rivendere centinaia di copie di un libro ormai fuori dal circuito delle librerie, dimostrando che il marketing da solo non basta, bisogna innovare.

E innovare significa ridefinire i rapporti tra prodotto e mercato, creare nuovi bisogni. L’innovazione non può essere un banner sui social network. In quell’ambito l’unica forma di pubblicità che sembra funzionare è lo storytelling e di fatto Leucò è storytelling.

La Bottega artigianale di Leucò si è inventata, così, una piccola filiera che comincia con un libro, passa per uno smartphone e finisce su un rotolino di carta.

Il futuro della Twitteratura

Si chiama #ScrittiCorsari, la riscrittura su twitter dei venticinque articoli che Pier Paolo Pasolini pubblicò dal 1973 al 1975 su Corriere della Sera, Tempo Illustrato, Il Mondo, Nuova Generazione e Paese Sera.

Il gioco avrà inizio il 10 giugno 2013 con il primo starting-tweet. I partecipanti che vogliono candidarsi come Corsaro possono farlo mandando una mail, entro lunedì 3 giugno 2013, a info@twitteratura.it con oggetto #ScrittiCorsari – Corsaro.

Twitteratura tra Scritture, Riscritture e #Scritticorsari ultima modifica: 2013-05-23T09:55:41+00:00 da Sonia Lombardo