Con il termine letteratura elettronica si contraddistinguono tutte quelle opere che sono state create grazie alle tecnologie e possono essere fruite solo attraverso i dispositivi digitali. Il formato in cui vengono modellate tali opere svolge quindi un ruolo fondamentale, non soltanto per l’impatto che ha sul modo in cui il lettore le percepisce, ma anche per come sta influenzando le tecniche di scrittura e le tematiche che veicola.

Nella letteratura elettronica il testo può essere alterato, cambiato, diventare reattivo a ciò che il lettore fa, dando vita a generi che sulla carta non potrebbero esistere. In questa serie di post ne analizzeremo alcuni (romanzi ipertestuali, interattivi e blognovel), mettendone in evidenza le caratteristiche chiave e di conseguenza le capacità che vengono richieste oggi ad un nuovo autore che voglia produrre opere effettivamente migliorate e arricchite grazie alle tecnologie.

Se la letteratura elettronica non ha avuto il successo sperato, infatti, è perché gli scrittori non sono riusciti ad andare al di là del loro ruolo di parolieri. Questo non significa che gli scrittori devono diventare dei programmatori, anche perché la tecnologia progredisce di anno in anno e i computer rendono sempre più semplice la creazione di narrazioni digitali. Il problema non sta nell’organizzare i testi in modo che siano accessibili ai lettori, bensì nella capacità di sperimentare nuove forme di narrazione attraverso le parole, liberandole dall’ordine gerarchico prestabilito dalla pagina.

Romanzi Ipertestuali

Le narrazioni ipertestuali sono state tra le prime ad essere diffuse quando la gente ha cominciato a scrivere utilizzando la tecnologia disponibile. Facendo affidamento sui collegamenti ipertestuali, gli autori hanno iniziato ad immaginare storie che non necessariamente procedono in modo lineare. Poiché una pagina può contenere potenzialmente un quantità infinita di collegamenti ipertestuali, e nessuno di questi può essere trattato come più rilevante rispetto agli altri, la gerarchia della pagina può essere messa da parte, permettendo una nuova forma di racconto: storie senza inizio e senza fine, testi diversi per i diversi lettori, ecc…

Como el cielo los ojos

Ma la creazione di opere di letteratura elettronica come queste richiede un cambiamento nel modo in cui l’autore le concepisce. Dal momento che B non può seguire sempre A, in storie in cui le decisioni del lettore possono influenzare l’ordine e gli esiti degli eventi, le tecniche per gestire elementi come questi variano. Un alto senso di consapevolezza di tutte le possibili iterazioni che la storia può avere è la chiave per mantenere il testo leggibile.

Gli scrittori di ipertesti deliberatamente ordinano gli eventi e controllano il flusso di informazioni e i punti di vista per creare un maggiore impatto sul lettore. Tuttavia, essendo il lettore colui che sceglie in quale ordine visualizzare gli eventi, la sfida più importante da affrontare è fornire molteplici scelte e combinazioni, che siano tutte allo stesso modo avvincenti e coerenti.

La natura lineare delle narrazioni tradizionali trascina il lettore sempre in avanti. Ogni pagina successiva è nel futuro, non ha ancora avuto luogo, e ogni pagina precedente è nel passato. L’interesse del lettore è spinto dal voler sapere cosa succede dopo, ma in una storia ipertestuale, con ogni capitolo è posto lì di fronte, diventa inevitabile percepire tutti gli eventi come già accaduti, anche se ancora non li si conosce.

L’impulso sarà, allora, quello di voler sapere come il tutto è accaduto, si introduce un elemento investigativo nella lettura. Il tempo non è più una linea retta, ma è a pezzi in un sacchetto misterioso da dove il lettore lo deve tirare fuori. Come tale, uno scrittore non può contare sulla caratterizzazione solida all’inizio per compensare le sezioni della storia che potrebbero risultare meno interessanti. Se il lettore inizia a metà, lei o lui può decidere di non perdere tempo con il resto.

Per usare un esempio fittizio, diciamo che il lettore atterra in una scena in cui il protagonista è in una stanza con un killer. A seconda di quale percorso il lettore ha intrapreso per arrivarci, lui o lei può o non può conoscere l’identità del killer, se il protagonista è a conoscenza dell’identità del killer, o se il protagonista è pronto per l’incontro. C’è anche la possibilità che il lettore sa già chi ha vinto, ma non sa come. Ognuna di queste possibilità offre diversi tipi di tensione per la stessa scena.

Sinferidad

Questo approccio rizomatico alla narrazione richiede una mentalità completamente diversa per la sua creazione. Anche se il nucleo della trama non cambia, ciò a cui il lettore è esposto varia a seconda dei collegamenti scelti. Alcuni link rivelano la scena seguente, mentre altri forniscono un altro punto di vista della scena appena letta, e per raggiungere la fine non è detto che il lettore debba scorrere tutto il testo. Dopo una certa soglia, che varia da persona a persona, il lettore può tranquillamente dire che lui o lei ha letto abbastanza e ciò che resta sono solo dettagli che possono aumentare l’esperienza, ma non sono strettamente necessari.

Questo conferisce alle storie un effetto “galleggiamento”, i paradossi temporali abbondano dal momento che il lettore finirà molto probabilmente per andare avanti e indietro tra eventi che non procedono attraverso causa ed effetto, ma sono una raccolta di punti che interagiscono e si plasmano l’un l’altro senza alcuna linearità o una gerarchia.

In sintesi gli elementi chiave che contraddistinguono le narrazioni ipertestuali:

  • non c’è un inizio definitivo né una fine;
  • non c’è modo di sapere se due lettori hanno letto lo stesso testo;
  • c’è una convergenza tra i ruoli di autore e lettore.

Al di là dell’apparente necessità di disorientare il lettore attraverso una narrazione frammentata, il punto è quello di raccontare una storia in un modo unico, che riproduca le caratteristiche della vita digitale moderna, il nostro costante saltare tra brevi sequenze di informazioni e rapidamente passare ad altro.
La scrittura è qualcosa di più che solo arte; la scrittura riguarda la società e la cultura in cui un autore è immerso, anche se queste sembrano essere effimere come nel digitale.

FONTE: “Digital Storytelling in Spanish: Narrative Techniques and Approaches” di Julio Alejandro Pérez.

Tecniche di scrittura ed elementi distintivi della narrativa digitale (1a parte) ultima modifica: 2017-01-30T17:07:05+00:00 da Sonia Lombardo