Un breve estratto:

Gli aveva sputato in faccia a quel pazzo maniaco e forse aveva sbagliato. Che fine aveva fatto la sua astuzia, la capacità di manipolare le persone, uomini o donne che fossero, con uno sguardo ammiccante? Se si fosse mantenuta lucida, fredda, calcolatrice come era sempre stata, forse la notte non l’avrebbe trascorsa legata ad una sedia: articolazioni completamente addormentate, come se non avesse più né mani né piedi, mentre invece le sembrava quasi di avere due facce tanto le si erano gonfiate le guance dove lui l’aveva colpita più e più volte fino a farle sputare sangue.
Non era la prima volta che faceva perdere la pazienza a qualcuno, non era la prima volta che la picchiavano, ma il sangue no, il sangue mai..

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Wiki-Racconti presenta: “Notte al capanno” ultima modifica: 2010-11-16T20:30:59+00:00 da Sonia Lombardo