I cinque libri che il 5 luglio hanno concorso alla 66esima edizione del Premio Strega.
Come da tradizione, al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, dopo la mezzanotte, il Presidente di seggio (Edoardo Nesi, vincitore del Premio Strega 2011) e Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, hanno proclamato vincitore:

Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi (Mondadori)
di Alessandro Piperno con 126 voti.

Inseparabili. Questo sono sempre stati l’uno per l’altro i fratelli Pontecorvo, Filippo e Samuel. Come i pappagallini che non sanno vivere se non sono insieme. Come i buffi e pennuti supereroi ritratti nel primo fumetto che Filippo ha disegnato con la sua matita destinata a diventare famosa. A nulla valgono le differenze: l’indolenza di Filippo – refrattario a qualsiasi attività non riguardi donne, cibo e fumetti – opposta alla determinazione di Samuel, brillante negli studi, impacciato nell’arte amatoria, avviato a un’ambiziosa carriera nel mondo della finanza. Ma ecco che i loro destini sembrano invertirsi e qualcosa per la prima volta si incrina.

I risultati finali degli altri classificati presenti in cinquina:
 

Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie)
di Emanuele Trevi 124 voti.

Roma, primi anni Novanta. Mentre i sogni del Novecento volgono a una fine inesorabile e Berlusconi si avvia a prendere il potere, uno scrittore trentenne cinico e ingenuo, sbadato e profondo assieme trova lavoro in un archivio, il Fondo Pier Paolo Pasolini.  Su quel dedalo di carte racchiuso in un palazzone del quartiere Prati, regna una bisbetica Laura Betti sul viale del tramonto: ma l’incontro con la folle eroina di questo libro, sedicente eppure autentica erede spirituale del poeta, equivale per il giovane a un incontro con Pasolini stesso.

 

Il silenzio dell’onda (Rizzoli)
di Gianrico Carofiglio 119 voti

Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marias attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell’oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura.

 

Nel tempo di mezzo (Einaudi)
di Marcello Fois 48 voti

Vincenzo Chironi mette piede per la prima volta sull’Isola di Sardegna – “una zattera in mezzo al Mediterraneo” – nel 1943, l’anno della fame e della malaria. Con sé ha solo un vecchio documento che certifica la sua data di nascita e il suo nome, ma per scoprire chi è lui veramente dovrà intraprendere un viaggio ancora più faticoso di quello affrontato col piroscafo che l’ha condotto fin li.

 

La colpa (Newton Compton)
di Lorenza Ghinelli 16 voti

Estefan nasconde un segreto inconfessabile, un macabro ricordo d’infanzia che lo perseguita. Forse si è macchiato di un crimine atroce, oppure è vittima di una memoria bugiarda, che distorce la realtà. Ma nella realtà, qual è la colpa per cui sua madre e suo padre hanno smesso di amarlo? Anche Martino, il suo migliore amico, custodisce un terribile segreto, una verità sconvolgente che nessuno deve conoscere.  Il male che condividono li ha resi complici. Il male che condividono li ha uniti in un legame indissolubile. Non si confidano, chiusi in un silenzio che saranno costretti a infrangere solo quando il passato minaccerà di tornare.

Premio Strega 2012: 5 finalisti… e 1 vincitore ultima modifica: 2012-07-04T18:26:15+00:00 da Sonia Lombardo