Oggi, grazie al digitale, è possibile pubblicare un libro da soli, è possibile promuovere un libro da soli, ma l’editing di un libro è qualcosa che da soli proprio non si può fare.
Mi direte: “Ma tu non eri quella che… C’è un’app per tutto?”. E infatti, esistono applicazioni capaci di dare precise indicazioni sulla qualità della scrittura: ci segnalano il livello di leggibilità del testo, se abbiamo uno stile scorrevole, o utilizziamo troppe parole superflue. Alla fine, però, sono sempre le persone a fare la differenza.

Questi programmi, abbiamo visto, vengono appunto istruiti sulla base del linguaggio umano, elaborando altri testi, di altri autori (magari migliori di quanto lo siamo noi in questo momento). Per di più si fermano sul particolare – la parole, la lunghezza delle frasi, l’errore di ortografia – mentre solo un vero editor può davvero capire se l’opera nel suo complesso funziona.

D’accordo (volete obiettare ancora?), ci sono i beta-reader, i gruppi di scrittura, i colleghi, gli amici e i parenti a cui farete leggere il libro, nella speranza di ricevere un giudizio che vada oltre il moderato complimento, per non ferirvi troppo. Ma nessuno di loro vi dirà cosa va modificato, e come, per migliorare il manoscritto affinché sia degno di essere pubblicato.

Il lavoro del redattore editoriale

Un editor è chiamato a darvi un giudizio professionale riguardo l’impatto del contenuto di un libro, la sua chiarezza espositiva, l’efficacia dello stile di scrittura; ambientazioni, trama, personaggi, se si tratta nello specifico di un romanzo.

I servizi editoriali di Self (Publishing) Assistant

I servizi editoriali di Self (Publishing) Assistant

Come vedete è un lavoro che si svolge sul lungo termine e in più fasi, poiché prevede la revisione di un contenuto sotto vari aspetti, da quello strutturale a quello grammaticale. Per questo nella scelta dell’editor più adatto a lavorare al vostro libro, vanno considerate anche le sue doti relazionali. Come si diceva all’inizio, il fattore umano incide notevolmente sulla buona riuscita di un progetto editoriale, e tra scrittore e editor dovrebbe scattare quell’intesa perfetta, mirata al miglioramento del testo senza snaturarne l’idea iniziale.

Come trovare e scegliere un editor

Il passaparola e le testimonianze di altri scrittori, che hanno lavorato in modo proficuo con un professionista, saranno un buon punto di partenza per la vostra selezione. In mancanza di contatti diretti, potrete comunque fare affidamento sui curriculum, con tanto di referenze, che vengono messi in bella mostra su piattaforme professionali come LinkedIn. Scandagliando i vari profili, vi sarà anche possibile verificare se la persona che intendete contattare ha già esperienza nell’editing di libri simili al vostro, per genere o tematica.

Una volta scelto il redattore, prestate molta attenzione ai termini dell’accordo che andrete a chiudere: accertatevi che risultino chiari i tempi di realizzazione e consegna del libro, i costi (alcuni editor prevedono un costo aggiuntivo per modifiche successive a quelle stabilite nell’accordo) e le modalità di pagamento.

Non è male se l’editor accetta di effettuare una prova di editing gratuita su qualche pagina del libro. Anche se c’è il rischio che il cliente sparisca dopo aver ricevuto il lavoro, la maggior parte dei professionisti, che fa questo lavoro per pura passione, non si tirerà indietro, poiché mostrare le proprie capacità e competenze è l’unico modo per crearsi una buona reputazione.

C’è una bella testimonianza di Stefania Crepaldi, che spiega bene quali sono le dinamiche che si creano a volte con gli scrittori:

Un autore edito da una grossa casa editrice italiana mi contatta sotto falso nome per una valutazione gratuita.
Come per qualsiasi altro autore, leggo il romanzo, lo valuto e scrivo la valutazione al meglio delle mie possibilità: do dei consigli, individuo dei limiti e delle forzature, metto in evidenza quelli che, secondo me, sono i punti di forza del romanzo.
L’autore mi ringrazia e sparisce.
Sei mesi dopo il romanzo è sugli scaffali di tutte le migliori librerie d’Italia – indovina un po’? – con le modifiche che gli avevo suggerito. Questo autore è passato dalla mia porta, ha preso quello che ha potuto, e si è dileguato nel vento.
Non c’è nulla di male, fa parte del gioco.
Mi interessa che, dopo un percorso di formazione e di confronto, lo scrittore abbia tra le mani un prodotto di qualità.

Stefania è una delle professioniste che personalmente stimo molto, insieme ad Alessandra Zengo e Chiara Beretta Mazzotta, altri nomi li trovate elencati qui, ma voi non comportatevi come l’autore di cui sopra, mi raccomando…

Editing del libro, quello che la tecnologia non può fare ultima modifica: 2016-11-26T14:01:03+00:00 da Sonia Lombardo