In molti conoscono e utilizzano Goodreads per condividere le proprie letture online, ma forse non tutti sanno che il social network dei libri offre agli autori un ottimo programma di promozione gratuita e mirata al raggiungimento di un pubblico ben targetizzato.
Per essere accettati è sufficiente aver pubblicato almeno un libro: “The Author Program is designed for people with published books [...] This includes authors from other countries as well as authors who are self-published“.
Una volta ottenuto un account autore su Goodreads sarà possibile:
Rendere il proprio profilo più dinamico:
Add a picture and bio.
Share your list of favorite books and recent reads with your fans!
Write a blog and generate a band of followers.
Publicize upcoming events, such as book signings and speaking engagements.
Share book excerpts and other writing.
Write a quiz about your book or a related topic.
Post videos.
Add the Goodreads Author widget to to your personal website or blog to show off reviews of your books.
Promuovere un libro all’interno della Community:
List a book giveaway to generate pre-launch buzz.
Lead a Q&A discussion group for readers.
Participate in discussions on your profile, in groups and in the discussion forums for your books.
E non è ancora tutto, perché, come spiega Robin Sullivan di Write2Publish, proprio consigliando Goodreads ai suoi lettori: non esiste promozione senza “dati”. Ossia, senza il monitoraggio dei risultati è impossibile comprendere gli effetti di un’attività di marketing.
In quest’ottica le statistiche che Goodreads include nel suo programma risultano indispensabili, soprattutto per chi non ha alle spalle una squadra di esperti.

I dati messi a disposizione degli autori riguardano il numero fan, su quanti e quali scaffali si trova il loro libro, le recensioni ottenute, l’incremento o la decrescita nel tempo di tali dati.
E “Una volta che hai i dati, è possibile iniziare a fare iniziative. Ma senza un monitoraggio di questo tipo non avrete idea di dove siete e come arrivare dove si vuole arrivare”.
Insomma per capire dove dovete andare per andare dove dovete andare. Lo diceva già Totò in tempi non sospetti!
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