L’oscurità per uno scrittore è una minaccia peggiore della pirateria, scriveva nel 2002 Tim O’Reilly. A più di dieci anni di distanza la sua riflessione è ancora decisamente valida, tenendo conto della crescita esponenziale dell’offerta di libri sul mercato, tra autori tradizionalmente pubblicati, autori che si auto-producono, aspiranti che distribuiscono gratuitamente nella speranza di farsi conoscere.

Quello che manca è una domanda altrettanto consistente, così, nonostante la presenza di siti come Amazon che dovrebbero allungare la vita di un libro, la maggior parte di questi scrittori finisce nell’oscurità.

Secondo alcuni dati, negli Stati Uniti in media i libri stampati non sopravvivono al loro primo anno di distribuzione e un autore riesce a vendere solo 500 copie del proprio libro. Per tutti questi finire vittime di pirateria (piuttosto che dell’anonimato) sarebbe già un coronamento, essendo provato che sui siti di file sharing si trovano per la maggior parte libri successo, che per altro grazie alla condivisione iniziano a vendere ancora più di prima tramite i canali tradizionali.

Qualche anno fa, Paulo Coelho fu una sorta di testimonial dei benefici della pirateria.

Paulo-Coelho-The-Pirate-BayVisto che i suoi editori non erano troppo entusiasti di regalare copie gratuite dei suoi libri, apre il sito “The Pirate Coelho” dove condivide link a copie presenti sulle reti peer-to-peer, dimostrando che se si lascia liberi i lettori di scegliere se comprare o no un libro, si può guadagnare 10, 100, 100.000 volte tanto.

Le vendite in libreria della traduzione russa dell’Alchimista (dopo essere state caricate su BitTorrent) passarono nel 2001 da zero a 10.000 copie e l’anno successivo a oltre 100.000. Quindi i pirati li acquistano pure i buoni libri, eppure, la strategia di Coelho non è stata rubricata alla voce “spese di marketing”, al pari di una distribuzione promozionale gratuita, ma alla voce “perdite”.

Questo perché, come fa notare O’Reilly, alcuni prodotti di alto profilo ricevono la maggior parte del budget pubblicitario, mentre i restanti dipendono dalla gentilezza degli estranei. Ora, su BitTorrent questi estranei di buon cuore sono più di 160 milioni di persone e possono determinare il successo o la caduta nell’oblio di uno scrittore.

Scommetto che adesso siete curiosi di sapere come distribuire il vostro libro con il file-sharing, non è vero? Eccovi un link utile.

Promuovere un libro con la pirateria, la lezione di Paulo Coelho ultima modifica: 2014-02-17T20:47:58+00:00 da Sonia Lombardo