Madame Belard Saga in adozione

L’ebook in adozione del mese fa parte di una trilogia ideata e scritta da Giovanni Rispo, casertano appassionato a qualsiasi forma artistica.

“Ho ballato, recitato ma soprattutto ho scritto. Nel 2009, seguendo la mia vera e grande passione per il cinema, decisi di scrivere una sceneggiatura per un cortometraggio. Così nacque “Con la morte nel cuore”, poi, il progetto naufragò e io venni a conoscenza del mondo del self-publishing e, così, decisi di tentare.

Trasformai quella sceneggiatura in un racconto, ma raccolsi tanto di quel materiale che fui obbligato a scriverne altri di quei racconti e così nacque Madame Belard Saga, di cui “Vendicami” è il secondo racconto.

La mia avventura inizia qui e, non vi nascondo, spero che continui con tante soddisfazioni.

La storia

Vendicami Amanda è una ragazza che sta uscendo da una relazione finita in modo brusco. Per risollevarla, Rosa, la invita ad una cena con gli amici, dove eseguiranno una seduta spiritica.

Ma cosa accadrà veramente quella sera? Perché i suoi amici sono riversi, senza vita, in pozze di sangue sul pavimento? Di chi può fidarsi? E soprattutto chi è Madame Belard?

Intanto sulla scena del crimine arrivano Riccardo e Maria, due individui che pare siano venuti a stretto contatto con Madame Belard, in uno scontro che gli ha cambiato la vita.

 

Vendicami: un estratto

Guardò la sua immagine riflessa nel vetro della porta che dava sul balcone, era giovane, anche se qualche capello bianco aveva iniziato a spuntargli tra la folta chioma nera. Era triste, la sua mente era incapace di elaborare pensieri lieti. Si tolse la giacca nera opaca, che nascondeva la camicia bianca, e la fece cadere sul pavimento. Aprì la porta scorrevole e attraversò l’uscio. La brezza gelida di novembre gli tagliò il viso, proseguì diritto e si appoggiò al balcone, guardò giù, la strada era vuota e silenziosa, l’asfalto era nero come la sua anima. Alzò la gamba e salì sul balcone, il vento spirò facendogli aderire la camicia al fisico asciutto. Stava lì, immobile.

Sentì una voce ma non riusciva a comprendere cosa dicesse, o forse non gli interessava. Fece un sospiro e poi si gettò. Mentre cadeva rivide la sua vita passargli davanti, poi, si schiantò a terra, sentì le ossa frantumarsi e le budella mescolarsi, il dolore lo invase, mentre il sangue saliva e gli riempiva la bocca. Sbatté la testa, un senso di dolore profondo lo invase, prima sentire il sangue che fuoriusciva copioso dalla bocca. Il dolore era ovunque, la vista offuscata, le orecchie gli fischiavano. La testa si girò appoggiando la guancia sinistra sull’asfalto bagnato, vide una figura scura uscire dall’entrata di casa sua e dirigersi verso nord. La vista si offuscò sempre più. Poi, il buio.

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