TOC: un must per conquistare i lettori fin dalla prima pagina

Un potente strumento per il coinvolgimento dei lettori, la valorizzazione stessa del libro e del suo editore, nonché per il marketing, sta nella sua parte introduttiva, che tradizionalmente contiene le informazioni che il lettore dovrebbe vedere prima di arrivare al testo principale: prefazioni, informazioni sulla storia della pubblicazione, notizia da e su l’autore, copyright, crediti e riconoscimenti; proprio come la fine di un libro può contenere materiale di riferimento da utilizzare durante la lettura del testo principale (note, bibliografia, e, naturalmente, l’indice).

Questa struttura ha senso se pensiamo di avere fra le mani un libro stampato, ma diventa obsoleta se trasferita in ambito digitale.

La maggior parte dei dispositivi di lettura offrono un menu di navigazione che può descrivere con precisione le parti di un libro, tramite collegamenti standard come “copertina”, “contenuti”, “inizio”, “note”, e così via, ma molto spesso ignorano e, in effetti, nascondono alcune informazioni di valore, specie quando le applicazioni permettono di lanciare un libro direttamente dall’ultima pagina letta.

Eppure, nell’era digitale, elementi come l’elenco delle pubblicazioni precedenti dell’autore, la storia della pubblicazione (compresa la data della prima stampa, le revisioni e le edizioni successive) o il colophon (comprese le informazioni di contatto dell’editore) sono strumenti di marketing tanto quanto gli altri e dovrebbero essere ben visibili e riconfigurati.

Un modo per farlo è quello di realizzare una TOC (Table of Contents) espandibile e cliccabile; un must, per includere assolutamente tutto in ebook, compreso ogni elemento introduttivo.

Successivamente bisognerà ripensare anche l’ordine delle “pagine” ereditato dai libri stampati. Rifiutare le liste statiche, trasformarle in delle schede che siano come un centro di raccolta informazioni con tanto di biografia, dediche e link alla pagina personale dell’autore.

E’ sorprendente vedere come così pochi publisher creino dei colophon informativi per i loro ebook e altrettanto sorprendente che non sembrano ritenere tali pagine una buona opportunità per invitare i lettori a visitare i loro cataloghi.

Presto tutto questo si otterrà più facilmente con Epub 3, che dovrebbe rendere i collegamenti all’interno di un testo, o magari tra testi diversi, ancora più semplici e granulari, fino a livello di parola e frase. Ci sarà la possibilità, quindi, di produrre degli ebook che non siano solo frutto di una conversione di testo a schermo, ma un prodotto ben realizzato, che seguendo determinati standard confeziona informazioni accessibili indipendentemente dalle varie piattaforme di lettura. Piccoli miglioramenti che possono fare una grande differenza.

Liberamente tradotto da "Digital Reading: Getting Behind Front Matter"
di Anne Kostick
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