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Pubblica i tuoi inediti con “La Zisa”

La Zisa Edizioni, cerca nuovi autori. Fino al 30 Settembre 2010 apre alle valutazioni di opere di narrativa – romanzi o racconti – poesia e saggistisca.

casa editricePer partecipare alla selezione inviate, entro la data stabilita, i testi inediti insieme ai vostri dati personali (nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico) all’indirizzo: Edizioni La Zisa, Casella postale 122, via R. Pirri 26, 90123 Palermo (Italia); o via e-mail a: manoscritti@lazisa.it o edizionilazisa@gmail.com

Gli autori delle opere ritenute idonee per la pubblicazione riceveranno una proposta editoriale. I dattiloscritti non saranno restituiti.

Per ulteriori informazioni

UP DATE 26/07/2010: Mi informano da Writer’s Dreams che le Edizioni La Zisa richiedono il contributo di pubblicazione. Qui trovate la discussione a conferma della notizia. Pubblico la specifica per onestà, data l’adesione di Storia Continua alla campagna contro l’editoria a pagamento. Poi, sta a voi la scelta di inviare o meno i vostri manoscritti.

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15 Responses

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  1. Erminia says

    Nel mese di giugno dell’anno scorso, grazie ad una segnalazione di un nostro autore, veniamo a conoscenza che la sig.na Linda Rando alias Ayame, persona a noi sconosciuta, così come non lo è all’interno del mondo editoriale e letterario, nel suo Blog ha inserito, senza alcuna verifica ma basandosi esclusivamente sul “si dice” di pochi malinformati, la nostra Casa Editrice nella lista “inferno” delle case editrici a pagamento. Una categoria che, a detta della stessa sig.na Rando, oltre a chiedere sempre contributi, sotto forma di acquisto copie, editing, isbn o quant’altro, non fanno distribuzione, non hanno codice isbn, non promuovono o non seguono gli autori, non fanno un lavoro di editing, Hanno ricevuto testimonianze comprovate in cui si parla di inadempienze contrattuali.
    Dando sempre per scontata, fino a prova contraria, la buona fede delle persone e pensando esclusivamente ad uno spiacevole malinteso, decidiamo di scrivere subito alla sig.na Linda Rando – riportiamo di seguito la lettera – sperando che una semplice e-mail sia sufficiente, convinti di vivere in un mondo di persone civili e rispettose del lavoro altrui, a chiarire l’equivoco e a rettificare l’errata informazione.

    “Spett. le redazione,
    Ci è stato segnalata la rubrica pubblicata sul Vostro sito http://writersdream.org, in cui alcune Case editrici italiane vengono divise in tre liste, “Inferno, Purgatorio e Paradiso”, in base ad alcuni parametri da Voi prestabiliti..
    Orbene, constatiamo con nostro vivo stupore di essere stati inseriti nella categoria Inferno, cioè la categoria che comprende le case editrici che chiedono un contributo o l’acquisto copie, non hanno distribuzione, sono poco chiare nella definizione dei dettagli del contratto, non hanno codice Isbn, non promuovono o seguono gli autori, non fanno un lavoro di editing.
    Sicuramente chi ha deciso l’inserimento della nostra casa editrice in questa categoria, non ha verificato (era sufficiente attingere alle notizie riportate chiaramente nel nostro sito internet) l’esatta corrispondenza dei parametri sopra elencati. Ci permettiamo, quindi, sperando di farvi cosa gradita, di fornirvi qualche chiarimento sulla nostra attività editoriale e sui nostri libri.
    La casa editrice La Zisa nasce nel 1988 a Palermo e in breve tempo si afferma nel settore dell’editoria di qualità con i suoi numerosi titoli pubblicati (saggistica di carattere storico-scientifico, saggistica d’attualità e narrativa di autori classici “ritrovati” e di scrittori emergenti).
    In oltre 20 anni di attività il nostro catalogo si è arricchito di alcune opere importanti di autori quali P. Borsellino, R. Chinnici, G. Falcone, N. Barbato, P. Colajanni, A. Dino, I. Ehrenburg, M. Maeterlink, F. Mauriac, C. Mori, L. Settembrini, L. Sturzo e Tolstoj.
    In questi ultimi anni alcune nostre pubblicazioni hanno riscosso un buon successo come il saggio del giornalista del Sole24Ore, Nino Amadore, “La zona grigia. Professionisti al servizio della mafia” (3 ristampe in sei mesi), adesso passato alla Einaudi; il dizionario “Le parole della mafia” (una tiratura quasi esaurita nell’arco di due stagioni), la relazione della Commissione parlamentare Antimafia sulla ‘ndrangheta o, ancora, le recenti pubblicazioni di Pompeo Colajanni – Le cospirazioni parallele – e di Li Causi -Terra di frontiera- con la prefazione di Oliviero Di liberto.
    Il nostro piano editoriale prevede, inoltre, per il prossimo anno la pubblicazione di tre classici di Tolstoj, una biografia di Ezio Taddei, la storia dei Valdesi scritta da Teodoro Balma, la storia degli ebrei di Ferrara scritta da Silvio Magrini Finzi-Contini, , Il quinto vangelo di Ezio Taddei, un classico di Alexandre Dumas, la Storia dell’Astronomia di Sicilia scritta da Pippo Battaglia con la prefazione di Margherita Hack , Tutto il teatro di Gabriello Montemagno ed “I campieri di Cristo” di Nonuccio Anselmo, giornalista siciliano che ha già pubblicato per Flaccovio.
    I nostri autori vengono affiancati nella revisione dell’opera da validi e titolati editor che li accompagnano fino alla stampa del libro. Ogni nostra pubblicazione è supportata da un robusto ufficio stampa che collabora anche all’organizzazione e divulgazione delle numerose presentazioni che mensilmente programmiamo.
    La casa editrice aderisce e collabora con le associazioni “Addiopizzo” e “Libera” per la divulgazione del binomio sviluppo e legalità quale unico mezzo per contrastare la mentalità mafiosa che da troppo tempo soffoca l’economia siciliana.
    Chiariamo, inoltre che la nostra casa editrice è distribuita a livello nazionale dai seguenti distributori:
    Sicilia – Calabria PRO.VE.DI. srl – Palermo
    Emilia Romagna, Marche, Abruzzo L’EDITORIALE SRL – BOLOGNA
    Toscana – Umbria AGENZIA LIBRARIA TOSCANA Firenze
    Lazio – BARDI EDITORE
    Veneto – Trentino-Alto Adige – Friuli-Venezia Giulia FERRARI LIBRI srl
    Campania ALPHA LIBRI SRL
    Lombardia – Piemonte Valle d’Aosta – Basilicata – Liguria Sardegna – Molise Puglia EDIQ DISTRIBUZIONE
    Estero Casalini Libri s.p.a.
    Promozione e distribuzione nelle biblioteche L.S. distribuzione editoriale
    Vorremmo infine precisare che tutti i nostri volumi sono dotati di codice Isbn, codice a barre e vengono regolarmente inseriti nella banca dati di Alice e di conseguenza sono in vendita anche nelle maggiori librerie on-line.
    Essendo chiaro che l’informazione fornita dal vostro sito internet e dai blog ad esso collegati è erronea ed evidentemente dannosa per la nostra immagine, sicuri che abbiate compreso l’errore commesso, chiediamo una rettifica per non essere costretti, dovendo tutelare il buon nome della nostra casa editrice, ad adire alle vie legali”.

    Inutile dire che non riceviamo alcuna risposta alla nostra lettera, il che potrebbe essere letto come un indice di malafede, ma quasi contemporaneamente cominciamo a subire un vero e proprio attacco mediatico ad opera della sig.na Rando e dai seguaci del suo Blog (alcuni dei quali, è doloroso denunciarlo, sono anche dei colleghi editori: cosa che si commenta da sola… ).
    In particolare, il presidente della casa editrice viene accusato di “personalità multipla” e di aver rivolto con lo pseudonimo di Daniele Pozzi, e di numerosi altri fantomatici personaggi, pesanti accuse nei confronti suoi e dei suoi familiari.
    E’ a tutti chiaro che accusare una persona di qualcosa che non ha commesso equivale a diffamarla. Decidiamo, quindi, di inviare alla sig.na Rando, tramite il nostro legale, una formale diffida, sperando, almeno stavolta, di riuscire a far capire alla sig.na Rando che non è corretto utilizzare il web per gettare fango sulla professionalità e sul lavoro altrui.
    Inutile dire che, anche stavolta, non ne abbiamo alcun riscontro. Anzi, la campagna diffamatoria nei nostri confronti, una casa editrice che ha più di vent’anni di storia ed un prestigio dai più riconosciuto, si intensifica.
    Vista, quindi, la completa indisponibilità da parte della sig.na Rando a cancellare le sue infamanti accuse ed insinuazioni ed a rettificare le notizie sulla nostra Casa Editrice ci vediamo costretti a procedere legalmente contro la stessa sia in sede civile che penale e contro tutti coloro che hanno avallato la sua azione diffamatoria riportando notizie errate e prendendo, un po’ ingenuamente ci auguriamo, come fonte sicura il gioco di una ragazza poco più che maggiorenne che, non si sa a quale titolo e con quale autorevolezza vista la sua giovane età e il suo inesistente curriculum di studi e di esperienze professionali, non ha rispetto per chi, come noi, crede nella buona editoria ed investe quotidianamente per la realizzazione di un buon prodotto culturale ed editoriale.

    Le Edizioni La Zisa
    (www.lazisa.it)

  2. La Zisa says

    Solidarietà delle Edizioni La Zisa alla giornalista Alessia Cannizzaro definita su Facebook “una ex-prostituta incazzata”

    Un certo sig. Vito Introna, chiacchierando allegramente su Facebook con una certa Linda Rando, oltre ad insultare per l’ennesima volta la casa editrice e il suo staff (il direttore della stessa è stato, fra le altre cose, definito “tipografo scadente”, “rincoglionito” e “imbecille siculo”), si è permesso di definire la nostra autrice e amica, la giornalista Alessia Cannizzaro, “ex prostituta incazzata”. Vorremmo esprimere ad Alessia tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza per l’essere stata oggetto di tanta ingiustificata volgarità e informare il Sig. Introna e sodali che sosterremo l’azione legale che la Dott.ssa Cannizzaro intende intraprendere contro di lui e la Sig.na Rando per diffamazione.

  3. La Zisa says

    Estratto del libro:

    “Come pubblicare un libro” – Andrea Mucciolo – Eremon Edizioni 2010

    Agenzie letterarie

    Bisogna il più possibile scrivere come si parla, e non troppo parlare come si scrive. (Charles A. Sainte-Beuve)

    Il mio giudizio riguardo alle agenzie letterarie è piuttosto negativo, poiché la maggior parte di queste non dedica molto tempo a scoprire e piazzare nuovi talenti. C’è da ammettere che, alle volte, la colpa non è da attribuire alle agenzie, ma alla ottusità e limitatezza di vedute di certi editori. Ad ogni modo, spesso le agenzie più importanti del nostro paese rappresentano in Italia famosi autori stranieri i quali portano loro contatti con editori importanti e di certo non perdono tempo con piccoli e sconosciuti aspiranti scrittori. O meglio, alcune si limitano a farsi pagare la lettura del vostro manoscritto, a compilare la scheda di valutazione e poi nulla più: a rappresentarvi presso le case editrici non ci pensano minimamente.
    Comunque, vi sono diverse agenzie letterarie che si occupano di scrittori esordienti e c’è da dire che quelle serie possono rappresentare una buona opportunità, ma non è detto, non c’è garanzia alcuna, dipende da tanti fattori. Un libro che non ha valore per un editore, non ne ha nemmeno per un’agenzia letteraria, sempre che questa sia affidabile e non voglia semplicemente spillarvi del denaro. Se un’agenzia decidesse di rappresentarvi, sarebbe ottimo, ma non dovete assolutamente pagare solo per la rappresentanza, altrimenti, mi pare ovvio, certe agenzie poco oneste potrebbero rappresentare autori con il solo scopo di lucrarci, anche senza farli giungere ad una pubblicazione. Generalmente, il pagamento dovrà avvenire a contratto firmato con l’editore o, meglio ancora, queste agenzie percepiranno una percentuale sui vostri diritti d’autore, quindi sulle vendite del libro. Quest’ultimo mi sembra il punto più importante da sottolineare: infatti, se un’agenzia letteraria pretendesse del denaro solo per avervi procurato un contratto di edizione, sarebbe la stessa identica cosa che pagare un editore. Il principio è il medesimo: pago e così pubblico. Quale differenza fa, se pagate un’agenzia o direttamente una casa editrice? Inoltre, si manifesterebbe anche il rischio di un accordo a dir poco subdolo tra agenzia e casa editrice, al fine di mascherare un’eventuale pubblicazione a pagamento.
    È altrettanto chiaro che risulta molto difficile trovare qualcuno disposto a vincolare il proprio guadagno sull’eventuale successo di un autore esordiente, ma se volete esser certi che il vostro libro valga realmente qualcosa, non dovete pagare, altrimenti questa certezza non l’avrete mai. Ad ogni modo, ogni caso va considerato a sé: quindi, se un’agenzia letteraria dovesse procurarvi un buon contratto con una casa editrice importante, allora sono il primo a dire che vi conviene pagare, ma ripeto, deve trattarsi di un buon contratto e con una casa editrice di un certo rilievo nazionale.

    Considerate, altresì, che buona parte delle agenzie letterarie più importanti, hanno tariffe molto elevate. Generalmente chiedono un compenso per la sola lettura del testo, che può arrivare anche a 300 euro, in cambio di un giudizio completo: struttura e originalità della trama, stile, grammatica, tipologia di lettore al quale l’opera potrebbe essere rivolta, possibilità di miglioramento. Altre agenzie letterarie impostano la propria tariffa in base al numero di cartelle, anche se c’è sempre un numero minimo da rispettare, un compenso di base, quindi non potrete mai sottoporre loro un racconto breve: la cifra risulterebbe spropositata. Nel caso in cui il vostro scritto ottenesse parere favorevole, dovrebbe essere garantita (come dicevo) una rappresentanza gratuita presso le case editrici in contatto con l’agenzia. Se, nel tentativo di risparmiare, doveste sceglierne una piccola, verificate le case editrici con le quali è in contatto, allo scopo di evitare quelle a pagamento. Ogni agenzia letteraria, infatti, ha solitamente stipulato una sorta di accordo con alcuni editori, affinché venga data priorità alle opere pervenute tramite il “filtro” dell’agenzia stessa. In cambio, l’editore si aspetta che il materiale che gli verrà sottoposto sia non solo attinente alle tematiche della sua casa editrice, ma anche che sia di una certa qualità. Esiste, quindi, uno stretto rapporto di collaborazione e fiducia tra le agenzie letterarie e gli editori. Non vi aspettate, tuttavia, nel caso in cui una vostra opera ricevesse un parere favorevole dall’agente letterario, che ciò significhi automaticamente una pubblicazione certa. Molti aspiranti autori credono che rivolgersi a un’agenzia letteraria sia una sorta di scorciatoia per arrivare in maniera più rapida alla pubblicazione del proprio libro. Pensano che gli agenti letterari siano dei procacciatori di contratti editoriali, come se questo potesse essere paragonato all’acquisto di una proprietà immobiliare o ad un atto notarile…

    Ps: Linda Rando ha appena fondato un’agenzia letteraia a pagamento…

  4. edorzar says

    queste continue minacce di querela non diventano mai realtà. Eppure a Linda è stata promessa un anno fa. Quanto a me, sono 20 giorni che spammano sempre le stesse stronzate, eppur non si muove foglia. Mah!

  5. Ciccilla says

    Non ti vergogni ad esprimerti con tanta volgarità? Già solo questo la dice lunga sul vostro giro. Vergogna ed imparate un po’ di educazione!

  6. edorzar says

    ma vergognatevi voi piuttosto, che chiedete soldi agli esordienti!

  7. Ciccilla says

    Io non chiedo niente a nessuno e non faccio l’editore. Mi pare piuttosto che sia la tua amica Linda con la sua agenzia letteraria a spennare gli esordienti.

  8. edorzar says

    la mia amica Linda non spenna proprio nessuno. Tu invece mi sa proprio di si. Evidentemente ti puzza di lavorare, preferisci vivere a scapito dei sogni altrui e oziare. Questa tua cultura mi fa ribrezzo.

  9. ken says

    secondo me quella va internata. secondo la sua idea io dovrei affidare a lei la cura dei miei manoscritti pagandola addirittura? una persona che non ha alcuna competenza e specializzazione in materia di editoria? ma scherziamo?

  10. Linda Rando says

    Chiederei cortesemente all’amministratore del sito di controllare gli indirizzi ip di La Zisa, Ciccilla e Ken :)

    Rispondendo a quest’ultimo… la casa editrice Asengard ci ha affidato l’editing dei suoi libri, per il resto abbiamo prezzi ben inferiori a quelli delle altre agenzie letterarie. Io le mie esperienze lavorative presso vari editori li ho avute; gli altri collaboratori hanno anche specializzazioni nel campo.

    A cercar di buttar fango senza saper quel che si dice si ottiene l’effetto contrario, eh :)

  11. queenseptienna says

    Onestamente, cara Edizioni La Zisa, state fracassando gli ammenicoli, con questi insulsi messaggi, tanto lo sappiamo che siete a pagamento, avreste fatto carte false per pubblicare il manoscritto tarocco che vi ha mandato il WD >_>
    L’unica cosa che mi dispiace è che questo blog vi abbia concesso spazio D:

  12. queenseptienna says

    Dimenticavo, Ken: quello da internare sei tu, non Linda. Non azzardarti mai più a rivolgerti con questi termini ad una persona che nemmeno conosci.

  13. La Zisa says

    Più volte è stato chiesto pubblicamente ai giovanissimi Linda Rando e ad Antonino Lo Iacono se avessero mai inviato ad alcuna casa editrice (magari fra quelle inserite nelle loro liste) un loro romanzo e più volte i due – fra l’altro fondatori della neo-nata agenzia letteraria Torre di Carta e animatori del sito http://www.writersdream.org – hanno affermato, non solo di non aver mai inviato nulla da sottoporre all’esame di qualsivoglia editore, ma di non aver mai scritto neppure mai nulla.
    Ciò è purtroppo falso. Nei mesi scorsi, infatti, il signor Antonino Lo Iacono ci ha inviato un interminabile, e forse interminato, ma, comunque, assai confuso romanzo proponendocelo per la pubblicazione. Com’è nostro uso, l’abbiamo passato ad una nostra proto-lettrice perché ne stilasse una scheda. Quest’ultima era, ahimè, assai negativa. In questi casi, l’autore viene comunque contatto e messo a giorno della valutazione della sua opera da parte della casa editrice.

    Però, forse per uno spiacevole fraintendimento e nonostante una valutazione assai negativa della sua creazione letteraria, il signor Lo Iacono si aspettava che comunque, non si sa in virtù di cosa (magari un gesto di buona volontà da parte nostra per porre fine ad una durissima campagna diffamatoria che il gruppo dei giovanissimi attivisti informatici del WD conduce da mesi nei confronti della nostra casa editrice?), pubblicassimo la sua opera.

    Il 28 maggio, infatti, ci scriveva: «Salve, sono in attesa della proposta di pubblicazione come da accordi telefonici, poiché ho da valutare altre offerte. Cordialmente, Antonino Lo Iacono».

    Al che, il 31 maggio, io stesso rispondevo: «Gentile Sig. Lo Iacono, temo che vi sia stato un grosso e per noi spiacevole fraintendimento. Lei, infatti, mi scrive che attende un contratto o una proposta editoriale da parte nostra, ma ho avuto modo di leggere la scheda di valutazione della sua opera ed ho visto che è molto negativa (mi perdoni per la franchezza). La ringrazio comunque per avercela proposta e la invito a continuare a coltivare la sua passione per la scrittura, oltre che per la lettura. In fondo al presente messaggio le riporto quanto scrittomi in merito al suo lavoro.

    Cordialmente, Davide Romano

    “Più che un romanzo di letteratura pseudo-fantasy, questo potrebbe definirsi un disordinato collage di personaggi non meglio identificati e stili in cui l’autore non si è davvero fatto mancare niente. A scapito anche di quel minimo di chiarezza, che consentirebbe a chi legge, almeno una remota opportunità di orientarsi tra fatti e personaggi. Invece i periodi, così come i personaggi, sono staccati tra loro, presentati senza alcuna connessione e abbandonati al proprio destino senza tanti complimenti. I personaggi, i più disparati, spuntano come funghi e non se ne capisce la necessità, e anche gli argomenti: si va dalla saga di Re Artù a una scuola per vampiri, da un assassino alla modella che vuole lasciare la professione, ostacolata dalla madre. Completano l’opera frasi retoriche e definizioni copiate e incollate. In realtà ci sono brani continuamente ripetuti, uno addirittura circa 40 volte senza alcun cambiamento, e non siamo a neanche metà del libro. Consecutio temporum, per finire, quasi inesistente. Non ha trama, né inizio, né fine. Non si capisce come non si abbia pudore ad inviare ad un editore un impresentabile pasticcio di tal fatta”».

    Le bugie non si dovrebbero mai dire anche perché, come recita l’antico adagio, hanno spesso le gambe corte

  14. Linda Rando says

    Bello copiare e incollare i propri articoli sui blog altrui. Articoli assai vecchi e smontati parola per parola: http://www.writersdream.org/blog/2010/07/davide-romano-e-la-zisa-atto-iii/

  15. edorzar says

    Linda, non sprecare altro fiato. Sono dei poveracci, troveranno qualche altro pollo da spennare, incasseranno e per qualche tempo non spammeranno più stronzate.
    ciao
    v.i.



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