Artisti del disegno indossano il caschetto giallo per “attraversare le strade, le piazze, le nuove periferie di questa città silenziosa, ma non ancora ridotta al silenzio” e sfatare, così, attraverso il disegno dal vero, i tanti luoghi comuni che hanno circondato e circondano tutt’oggi il dopo terremoto.

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La voglia di ricostruire e di reagire veramente, gli errori e gli squallori che per ora ha riservato la ricostruzione,… mettere su carta che L’Aquila non è proprio quel paradiso in terra di cui parla la gente, quello della “missione compiuta”, pieno di case superarredate, scuole, gente felice che ha avuto tutto e chevoletedipiùadesso… ingrati!


Tutto questo è Una Carriola di Disegni, ovvero, il blog dove Patrizia Chiozza, Ale Troisi, Irene Del Prato, Fabio Ascenzi, Concetta Flore, Elisabetta Mitrovic, Federico Gemma, Fabrizio Carbone, Marco Preziosi e Giovanni, raccolgono tutti i lavori realizzati su L’Aquila.

Prima di loro, il terremoto era stato raccontato nei modi più disparati, alcuni molto discutibili, ma mai usando una semplice matita e un taccuino. Per unirvi a gli artisti di Una Carriola di Disegni, non dovete fare altro che “prendere anche voi un taccuino, una matita, una scatola di acquerelli e “camminare, osservare e “ridurre” tutto alle due dimensioni del foglio di carta”.

Raccontare L’Aquila con matita e taccuino ultima modifica: 2010-07-20T18:55:59+00:00 da Sonia Lombardo